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Giovedì, 26 Maggio 2022
Economia

Prezzi al consumo: a dicembre 2021 in aumento del +3,9% in un anno, con un tasso medio del +1,9%

L’inflazione in forte crescita è da attribuire in prevalenza all’impennata dei prezzi dei beni energetici, abitazione e dei costi di trasporto che incidono anche sull’aumento dei prezzi dei prodotti di prima necessità

L’indice dei prezzi al consumo per il territorio del comune di Rimini registra, nel mese di dicembre 2021, una crescita del +3,9% su base annua - lo stesso livello della crescita dell’inflazione registrata a livello nazionale – e del +0,6% rispetto al mese precedente – mentre a livello nazionale è del +0,4% su novembre. In media, nel 2021, i prezzi al consumo nel comune di Rimini registrano una crescita pari a +1,9%, la stessa crescita registrata a livello nazionale. L’inflazione in forte crescita è da attribuire in prevalenza all’impennata dei prezzi dei beni energetici e abitazione (+13,9% in un anno) e dei costi di trasporto (+8,4%), che incidono anche sull’aumento dei prezzi dei prodotti di prima necessità, come prodotti alimentari e bevande analcoliche (con un +2,2% su base annua), servizi ricettivi e ristorazione (+ 3,6%), servizi sanitari e spese per la salute (+1,6 %), istruzione (+2,2%).

L’aumento congiunturale (sul mese precedente) dell’indice generale è dovuto, per lo più, da un lato alla crescita della classe ‘ricreazione, spettacolo, cultura’ con un +2,2%, a quella dei prezzi dei prodotti alimentari e bevande (+0,7%), dalla crescita dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+0,6%) e dei prodotti di abbigliamento e calzature +0,5%. Leggendo i dati elaborati dall’Ufficio di Statistica–prezzi del Comune di Rimini, nel mese di dicembre 2021, emerge come l’unica divisione di spesa compresa nel paniere Istat a registrare una variazione congiunturale (mensile) negativa sia la voce ‘bevande alcoliche e tabacchi’ (0,5%) e la voce comunicazioni (-0,1%). Con queste percentuali, l’inflazione raggiunge nel nostro territorio i livelli medi del +1,9% (rappresentando appunto l'inflazione media annua dei 12 mesi 2021 rispetto ai 12 mesi precedenti 2020): i più alti dal 2016, ultimo anno confrontabile sulla base degli stessi parametri. Nel 2016 il tasso medio fu dello 0%, nel 2017 del +1,1%, nel 2018 del +0,9%, nel 2019 del +0,7%, nel 2020 del -0,3%, nel 2021 del + 1,9%.

“In un territorio come quello di Rimini – commenta l’amministrazione comunale -a forte vocazione turistica e con pensioni e redditi da lavoro fra i più bassi a livello regionale, una crescita dell’inflazione di questa portata, in linea con il trend nazionale, unita all’impennata delle bollette, si ripercuote pesantemente sulle condizioni di vita delle famiglie, già in difficoltà a causa della crisi dovuta alla pandemia, generando vere e proprie emergenze. L’Amministrazione Comunale è al lavoro per mettere a punto una serie di misure a sostegno. Vanno in questa direzione la gratuità degli asili per le fasce di reddito medio-basse, l’aumento dei fondi già attivi a sostegno delle famiglie fragili, in particolare quelle già seguite attraverso lo sportello sociale, con l’obiettivo di alleggerire l’impatto dell’aumento delle utenze e di sostenere le fasce delle popolazioni più esposte. Vanno nella stessa direzione le misure su cui si sta lavorando a sostegno delle attività economiche e l’impegno in prima linea nella lotta all’evasione fiscale”.

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