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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Economia

Recupero detrazioni fiscali, CNA presenta una proposta di legge per ottenerli subito

Davide Ortalli direttore CNA Rimini: "non vi è dubbio che la proposta di legge rappresenti una leva per rimettere in moto il mercato"

Recupero detrazioni fiscali, CNA presenta una proposta di legge per ottenerli subito e non dopo 10 anni: obiettivo agevolare i cittadini e sostenere il rilancio del settore edilizio, fondamentale per tutta l’economia. Le detrazioni fiscali (dal 50 al 65%) per interventi di riqualificazione edilizia ed energetica sono un ottimo strumento e incentivo per i cittadini ma va reso più appetibile per chi sostiene la spesa. Semplicemente accorciando i tempi di ottenimento di tali detrazioni. Attualmente è infatti previsto che le detrazioni siano dilazionate nei successivi 10 anni, CNA invece propone che tale credito sia subito erogato al cittadino mediante contratto con un istituto bancario o intermediario finanziario che diventa a sua volta beneficiario del credito d’imposta. Per la banca il bonus fiscale ceduto costituisce un credito di prima qualità sia perché vantato nei confronti dello Stato garante sia perché lo può utilizzare portandolo a detrazione di tributi e contributi dovuti allo Stato stesso. La finalità di questa proposta di legge, già depositata alla Camera dei Deputati è duplice: favorire i cittadini e sostenere il rilancio del settore edilizio e affini.

Per quanto riguarda la procedura di cessione è molto semplice: il beneficiario dell’agevolazione, cittadino o impresa, individua l’istituto cui destinare il credito. Successivamente, trasmetterà il modello di opzione all’Agenzia delle Entrate, indicando la banca cessionaria che ha sottoscritto il modello. Da quel momento, il cittadino o l’impresa pagheranno esclusivamente la parte di fattura non inclusa nel beneficio. Il 50% o il 65% saranno a carico dell’intermediario finanziario che la recupererà nei canonici 10 anni.

"Non vi è dubbio che la proposta di legge rappresenti una leva per rimettere in moto il mercato, aprendo le porte a lavori che calzano perfettamente alla taglia delle micro e delle piccole imprese - commenta Davide Ortalli direttore CNA Rimini. - Il progetto di legge prevede, altresì, l’ampliamento della platea dei soggetti interessati, consentendo ai c.d. incapienti di accedere al mercato delle ristrutturazioni e della riqualificazione edilizia. In tal modo, si potrà rilanciare anche il mercato strategico dei condomini, dove spesso i lavori sono bloccati dalle difficoltà economiche di alcuni proprietari. Una legge di questo tipo unitamente a nuovi e più adeguati strumenti urbanistici, di cui alcune amministrazioni si stanno dotando e, non ultimo, un vero taglio alla burocrazia e ai tempi di risposta da parte degli uffici comunali, rappresenterebbe il vero antidoto alla crisi del settore. L’iter della proposta potrebbe seguire due strade: quella della discussione parlamentare, con un primo step presso la Commissione Finanze, e quella della prossima Legge di Stabilità. CNA continuerà a sostenere il percorso e sensibilizzerà politica e mondo economico, anche locale, per raggiungere il risultato".

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