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Redditi, Rimini migliora e supera la soglia dei 20 mila euro medi. "Resta però il nodo dell'evasione"

A Rimini il reddito cresce del 4,2 per cento da un anno all’altro. L'assessore Magrini: "Bene la crescita dopo il Covid, ma anche sul nostro territorio c'è una percentuale sensibile di sommerso e di evaso"

Si passa da 19.441 euro a 20.259 euro. Non sono certo diventati dei “paperoni” i riminesi, ma rispetto allo scorso anno si assiste a un incremento nella dichiarazione dei redditi. Anche se il dato resta debole, rispetto alla media Nazionale, che fa registrare redditi per 23.650 euro. Il dato vale per il Comune di Rimini, dove sono presenti un totale di 118.221 contribuenti. Due curiosità: 1.191 di loro dichiarano oltre 120 mila euro, mentre 32.798 dichiarano meno di 10 mila euro annui. In provincia di Rimini il Comune più “ricco” risulta invece essere Montegridolfo dove il reddito medio registrato è di 21.019 euro. Gli altri maggiori comuni: Riccione 19.889 euro, Bellaria 18.226, Cattolica 19.743, Misano 19.237, Santarcangelo 19.627. Chi invece dichiara meno è Casteldelci con 15.118 euro.

Alcune curiosità: sono 267.044 i contribuenti nei 27 comuni della provincia di Rimini; la fascia di reddito tra 0 e 10 mila euro incide per il 27,7 per cento sul totale complessivo; quella tra 10 e 15 mila euro per il 13,4 per cento. Proseguendo: quella tra i 15 e i 26 mila euro per il 30 per cento; la fascia tra i 26 e i 55mila euro incide per il 21,4 per cento; la fascia tra 55 e 75mila euro incide per il 2 per cento sul totale. I redditi dichiarati oltre i 120 mila euro sono 2.368 in tutta la provincia, per una percentuale dello 0,88 per cento.

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A livello nazionale, la sintesi è del Sole 24 Ore, per l'Irpef il 20 per cento degli italiani paga due terzi delle tasse. Sul tema queste le riflessioni dell’assessore alle Finanze del Comune di Rimini Juri Magrini: “Due brevi considerazioni sui dati provinciali. La prima è che le dichiarazioni 2023, relative all’anno fiscale 2022, fotografano anche da noi una crescita evidente dopo i due anni Covid. A Rimini, ad esempio, il reddito cresce del 4,2 per cento da un anno all’altro. La seconda considerazione, in linea con il dato nazionale ma non è motivo di vanto, è che il reddito dichiarato nella nostra provincia oltre i 55 mila euro non arriva al 5 per cento del totale. A prescindere da ogni lettura sulle difficoltà e sulla crisi, che indubbiamente negli ultimi 10 anni ha colpito duro e tutti, è chiaro che c’è in Italia e anche sul nostro territorio ancora una percentuale sensibile e di sommerso e di evaso. E questo, lo si è detto mille volte ma vale la pena ripeterlo, danneggia tutti”.

“Senza andare ad esempi eclatanti sto sulla cronaca – prosegue l’assessore - ieri in commissione siamo riusciti a contenere e a ridurre al minimo l’adeguamento delle tariffe del servizio Tari grazie alla sistematica azione di recupero dell’evasione tributaria. E’ la dimostrazione che se ognuno facesse il proprio dovere fiscale i benefici sarebbero dell’intera comunità. Benefici veri, non solo etici, ma economici. Le tasse alimentano quella rete di servizi primari che si chiama sanità, scuola, insegnanti, medici, infermieri, strutture ospedaliere, strade, servizi pubblici, forze dell’ordine. Possiamo sinceramente permetterci di titolare, ancora nel 2024, che i due terzi delle imposte pagate gravano su appena il 20 per cento delle persone e cioè dipendenti e pensionati tassati alla fonte?”.

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