Riccione e turismo, "I locali del Marano rappresentano una risorsa"

"I locali del Marano rappresentano una risorsa per il turismo di Riccione e della nostra Riviera e come tali devono essere trattati". Così il Presidente del Sindacato Italiano Locali da Ballo (Silb) regionale Gianni Indino

"I locali del Marano rappresentano una risorsa per il turismo di Riccione e della nostra Riviera e come tali devono essere trattati". Così il Presidente del Sindacato Italiano Locali da Ballo (Silb) regionale Gianni Indino. "Il protocollo presentato all’Amministrazione nei giorni scorsi ha visto tra gli estensori il nostro Sindacato insieme al Consorzio del Marano - esordisce Indino -. Si tratta di una proposta che mira a dare risposte efficaci ad alcune problematiche che interessano quell’area, molte delle quali subite, e pesantemente, dalle stesse attività".

"Nonostante questo e nonostante il perdurante stato di incertezza in cui si trovano ad operare i locali - basti pensare che ogni anno non si ha idea di quando un locale possa aprire – le gestioni ancora una volta hanno deciso di investire, con l’obiettivo di valorizzare ancora di più un format in continua evoluzione, orientato sempre più alla qualità dell’intrattenimento, dei servizi offerti e della ristorazione - aggiunge Indino -. Ed ecco, quindi, la previsione di nuovi investimenti per la sicurezza dell’area con telecamere all’interno e all’esterno dei locali, maggiore illuminazione della spiaggia, dei parcheggi e delle vie di accesso e ancora più addetti alla sicurezza, nei locali e all’esterno. E poi la previsione di un ingresso a pagamento, non per far cassa, ma per dissuadere malintenzionati e delinquenti; il divieto d’ingresso ai minori di anni 16".

"Sulla musica, gioco con le parole e dico ‘tanto rumore per nulla’ - prosegue Indino -. Gridano vendetta le affermazioni che sostengono che con il tetto-suono la situazione non è cambiata. I gestori dei locali hanno investito fior di quattrini per dotarsi di questi dissuasori che hanno svolto la propria funzione in modo ineccepibile. Se nella scorsa stagione qualcuno ha sbagliato contravvenendo alle regole inerenti le emissioni sonore, è giusto che abbia pagato, ma non si continui a fare di tutta l’erba un fascio e soprattutto non si usino le eccezioni per fare le regole".

"Le polemiche pretestuose sui rumori, vanno a braccetto con quelle sugli orari di apertura - conclude il presidente del sindacato italiano locali da ballo -. Ma ci rendiamo conto che i locali del Marano rappresentano l’unico polo di attrazione della città aperto 7 giorni su 7 durante la stagione estiva? Vogliamo spegnere anche il Marano? Vogliamo impedire ai turisti di potersi divertire a Riccione?    Sconsiglio a tutti, politici o meno, di fare la campagna elettorale sulla pelle degli imprenditori. I locali del Marano rappresentano una risorsa per il turismo di Riccione e della nostra Riviera e come tali devono essere trattati".


 

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