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Riccione, in arrivo tre nuovi hotel di lusso con spa

Trasformazione dell'ex colonia marina Mater Dei di viale Torino e l'ipotesi di sviluppo e riprogettazione urbanistica dell'area Terme Riccione

Venerdì sono stati presentati due importanti progetti di riqualificazione urbanistica: la proposta di trasformazione dell’ex colonia marina Mater Dei di viale Torino e l’ipotesi di sviluppo e riprogettazione urbanistica dell’area Terme Riccione Sud. Entrambe le proposte sono state presentate alla competente Commissione consiliare per un primo esame di massima.

Ex colonia marina Mater Dei. La proposta di trasformazione dell’immobile è avanzata dal Fondi di Investimento Serenissima SGR (Banca Popolare di Vicenza, Banco Popolare, MTT Srl, Banca Mediolanum, Ubi Banca) e metterà in gioco, oltre al valore dell’area, un investimento complessivo previsto tra i 23 e i 25 milioni di euro.  Il progetto prevede la realizzazione di un hotel di qualità con annesso centro benessere e Spa, piscina esterna, servizi, aree gioco per bambini, parcheggi, una capienza ricettiva dalle 185 alle 215 camere. Il fabbricato sarà composto da quattro corpi distinti ma collegati tra loro e gestibili a moduli, per ottimizzarne la resa in rapporto alla domanda e all’afflusso stagionale. L’ultimo piano (il sesto) riunirà i quattro corpi e ospiterà un grande centro benessere con piscina e vista mare. L’area esterna avrà una pertinenza di 2000 mq di verde, manterrà intatta la pineta presente sul lato monte, e sarà servita da 185 posti auto, tra posti in superficie e garage sotterranei di natura privata e altri 40 di proprietà pubblica. L’attuale cubatura del fabbricato godrà di un incremento volumetrico del 5 per cento passando dai 12.640 mq attuali ai 12 840 mq previsti dal progetto. L’incremento volumetrico, limitato a 600 mq, è relativo al centro benessere che sarà ricavato al sesto piano dell’immobile. Sull’edificio Ex Mater Dei non grava alcun vincolo da parte della Soprintendenza per i beni architettonici ambientali e culturali. Il fabbricato sarà demolito e arretrato di 15 metri rispetto alla posizione attuale. L’area verde antistante, e parte della spiaggia di proprietà privata, passerà alla proprietà pubblica, ma con la manutenzione a carico del soggetto privato che realizza l’intervento. “Il progetto che ci è stato presentato prospetta un intervento di grande qualità – ha affermato l’Assessore all’urbanistica Maurizio Pruccoli – ed è il risultato di una dialettica serrata. Infatti è stato rivisto e rimodulato accogliendo gran parte delle indicazioni dell’Amministrazione comunale. Oltre alla mole di investimenti che metterà in atto, dai 23 ai 25 milioni di euro, che rappresentano una boccata d’ossigeno per le imprese del territorio, porterà con sé adai 60 agli 80 nuovi posti di lavoro. Ci sembrava giusto non farci sfuggire un’occasione come questa.”
 
Riqualificazione dell’area Riccione Terme
Il progetto di riqualificazione riguarda un’area di circa 18 ettari, ricompresi nel quadrilatero formato dal tracciato della ferrovia e la strada litoranea, da via Michelangelo a via Da Verazzano. Nell’area è prevista la realizzazione di due hotel, a quattro e cinque stelle, verde pubblico e verde privato, area commerciale e residenziale, area spettacoli. L’importo previsto per l’investimento è di circa 150 milioni di euro. E’ previsto inoltre la demolizione della Colonia Bertazzoni, di proprietà comunale, e il successivo recupero della sua volumetria (10.000 mc), senza alcun incremento di cubatura, all’intero del quadrilatero, recuperando l’uso della spiaggia libera derivante dalla demolizione. Complessivamente, il volume edificato rimarrà invariato, addirittura con una minima riduzione, passando da 51.843 mc a 51.840 mc. L’area dell’intervento, oltre al Comune di Riccione, che possiede la Colonia Bertazzoni, fa riferimento a tre distinti assetti proprietari: la Società Terme, la Famiglia Ceschina, la Colonia Vendramini (di proprietà di un istituto bancario). Per poter avviare l’intervento, i tre soggetti proprietari dovranno riunirsi in Associazione temporanea di impresa. Il percorso urbanistico e amministrativo coinvolge diversi livelli istituzionali (Comune, Provincia e Regione) e, pur in presenza di intese di massima già raggiunte, richiederà un paio di anni, per consentire il “riallineamento degli attuali strumenti urbanistici (PTPR, PTPC, PSC, RUE, POC, PUA).

“Anche in questo caso – è il commento del Sindaco Massimo Pironi – siamo partiti da un’idea di città, quell’idea che abbiamo cercato di delineare raccogliendo le indicazioni del territorio e dei nostri operatori. Quello che abbiamo presentato oggi non è un libro dei sogni, ma il risultato di un’azione puntuale e concreta, verificata a passo a passo con tutti i livelli istituzionali coinvolti. Sono progetti, questi, che non si limitano ad una mera riqualificazione, ma si integrano al nostro territorio aggiungendo servizi innovativi e di grande qualità. In perfetto equilibrio tra rispetto dell’ambiente e nuove funzioni. La definirei un’operazione di rigenerazione urbana, che interpreta in chiave moderna la nostra identità di territorio integrandola con la capacità di attirare investimenti. E mi auguro che queste opportunità di investire siano colte anche dai nostri imprenditori.”
 

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