Domenica, 24 Ottobre 2021
Economia

Volano le richieste di personale: le aziende riminesi a caccia di 7.660 nuovi dipendenti

Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 30% dei casi, mentre il 16% delle entrate previste è destinato a personale laureato e il 22% delle assunzioni programmate riguarda dirigenti, specialisti e tecnici

Prende velocità la domanda di lavoro sostenuta dal buon andamento dell’economia italiana, sebbene a livello mondiale stiano emergendo crescenti tensioni per l’aumento dei costi dell’energia e di altre materie prime. Le assunzioni previste nelle province di Forlì-Cesena e Rimini per il periodo settembre-noivembre 2021 sono 20.270, secondo Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi, realizzato da Unioncamere, Anpal e dalle Camere di commercio italiane. Il trimestre registra una maggior previsione di entrate sia rispetto allo stesso periodo pre-covid del 2019 che del 2020. Su base nazionale, gli ingressi previsti nel solo mese di settembre sono 526.000, di cui il 9,4% (49.300) in Emilia-Romagna. Il 15,5% del dato regionale (incidenza in calo rispetto al mese di agosto), pari a n. 7.660 ingressi previsti, attengono all’area di competenza della Camera di commercio della Romagna. Al primo posto in valore assoluto si confermano i Servizi di alloggio/ristorazione/turistici per Rimini, il Commercio per Forlì-Cesena, seguiti da Servizi alle persone, Servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone; appaiono nella top 5 del riminese le Costruzioni, mentre a Forlì-Cesena si registrano le Industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo.

Per la provincia di Rimini l’indagine rileva 3.490 entrate previste nel solo mese di settembre (+46% rispetto al mese precedente) e 9.530 nel trimestre settembre-novembre 2021, con una variazione rilevante sull’analogo trimestre del 2020 di più 4.660 entrate previste. I contratti previsti per le entrate nel mese di agosto riguardano per l’85% lavoratori dipendenti (tempo determinato, indeterminato, apprendisti, altri alle dipendenze) con 11 punti percentuali in meno rispetto al periodo precedente, il restante 15% lavoratori con forme contrattuali diverse (collaboratori, in somministrazione, altri non alle dipendenze).

Le entrate previste nei primi 5 settori di attività nel mese di settembre 2021 e nel trimestre fino a novembre ammontano rispettivamente a: 820 e 2.250 per i servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici; 730 e 1.340 per i servizi alle persone; 590 e 1.980 per il commercio; 280 e 790 nelle costruzioni, 240 e 610 per i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone.

Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 30% dei casi (come nel mese precedente), mentre il 16% delle entrate previste è destinato a personale laureato (+10%). Il 22% delle assunzioni programmate riguarda dirigenti, specialisti e tecnici (percentuale in forte crescita e vicina alla media nazionale di settembre del 23%). In ben 44 casi su 100 (+8%) le imprese prevedono difficoltà a trovare i profili desiderati, specie nelle aree della produzione e della logistica.

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