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Rimini al secondo posto tra i viaggiatori tra i 26 e i 36 anni

Seguaci di internet, sono molto attenti alle recensioni sul web e alle soluzioni smart

Sono attenti alle esperienze dei coetanei (il 59% legge recensioni), alla ricerca di servizi moderni come il wi-fi (determinante nella scelta dell'alloggio per il 97% degli intervistati), ma anche alla storicità dei luoghi (il 98% preferisce i centri città e le borgate). Dell'Emilia-Romagna conoscono per lo più Bologna (81%) e Rimini (63%) e alla regione associano soprattutto i concetti ''cibo e vino'' (76%). E' l''dentikit dei viaggiatori under 40, i cosiddetti ''millenials'' che emerge della ricerca "Millennials travelling trends Emilia-Romagna. Cosa cercano i viaggiatori europei under 40?" che Cna ha presentato nel corso del convegno L'innovazione del turismo in Emilia-Romagna - travelling trends, reti, proposte, leggi e incentivi che si è tenuto al Museo Enzo Ferrari di Modena. I risultati? Alcuni prevedibili, altri meno.

I giovani, infatti, viaggiano spesso in compagnia, ma solo il 28% predilige l'estate per spostarsi. Booking (72%), Airbnb (51%) e Tripadvisor (50%) sono gli strumenti più utilizzati per organizzare il viaggio, durante il quale si fa ampio ricorso alle app: nel 52% dei casi per prenotare aerei, nel 47% per prenotare treni, mentre uno su quattro condivide un passaggio in auto con Blablacar. Tra le tipologie ricettive prediligono l'offerta alberghiera (45%), Airbnb (40%) e i B&B (37%), ma a parità di prezzo il 61% rimane preferito l'hotel. E per mangiare? La scelta cade (78%) sulle trattorie tradizionali, il tutto con un budget di spesa giornaliero che arriva a 155 euro.

La regione è conosciuta dal 75% degli intervistati, il 68% dei quali vi ha giè soggiornato almeno una volta. Racconti di amici e parenti (61%) e frequentazione di web e social network (26%) sono stati il canale di "avvicinamento", che ha privilegiato in particolare Bologna (81%) e Rimini (63%), anche se si sono difese bene altre città come Parma 51%, Ravenna 50%, Ferrara 48% e Modena 44%. Per questo tipo di turisti, oltre a vino e cibo, l'Emilia-Romagna è anche ''patrimonio storico e culturale'' (46%) e ''Università'' (36%), mentre le tre tipologie di eventi di maggiore interesse sono i ''concerti per giovani'' (50%), ''eventi gastronomici'' (39%) e ''musica contemporanea'' (34%).

"Anche alla luce dei risultati dell'indagine, riteniamo che per sostenere la crescita turistica occorra lavorare in quattro direzioni. Innanzitutto, avere una visione unitaria e innovativa dell''offerta turistica dell'Emilia-Romagna. Poi, essere in grado di proporre un'offerta innovativa di prodotti e servizi integrati, orientata all'incoming di nuovi flussi di millennials. Ancora, individuare nuovi strumenti condivisi di programmazione, governance e promo-commercializzazione - tira le somme Roberto Masi, presidente regionale Cna Commercio e Turismo. - Di certo l'approccio alla leva turismo va visto in modo integrato, perchè non rappresenta solo alberghi, ristoranti, spiagge, musei o terme, ma l'intero territorio durante tutto l''anno, a cominciare dai brand motoristici, per fare un esempio".
(Agenzia Dire)

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