Ieg: l'Antitrust porta Comune, Provincia e Camera di commercio davanti al Tar

Al centro del braccio di ferro c'è l'acquisizione da parte della società fieristica del 60% di un'azienda che si occupa di allestimenti e di realizzazione di stand

Lo scontro dura da diversi mesi e, anche durante il lockdown, è andato avanti a suon di carte bollate. Ora finirà di fronte al Tar dell'Emilia-Romagna. Così ha deciso a fine maggio l'Antitrust, che impugnerà le delibere del Comune, della Provincia e della Camera di commercio di Rimini sul piano di razionalizzazione delle partecipazioni di Ieg. Al centro del braccio di ferro c'è l'acquisizione da parte della società fieristica cui fanno capo i quartieri espositivi di Rimini e Vicenza, del 60% di un'azienda che si occupa di allestimenti e di realizzazione di stand, la Prostand, che a sua volta detiene il 100% di un'altra realta' dello stesso settore, la Colorcom Allestimenti. Secondo l'Autorità di vigilanza sulla concorrenza, legge Madia alla mano, queste partecipazioni devono essere dismesse. L'Authority lo ha scritto ai tre enti pubblici romagnoli a febbraio, dopo aver esaminato le delibere approvate alla fine dello scorso anno. A loro volta, Comune, Provincia e Camera di commercio hanno risposto ribadendo le loro ragioni, sostenendo che la legge Madia non si applica alle società' quotate in Borsa, senza ottemperare al parere "motivato" dell'Autorità di vigilanza, che, dunque, ha disposto l'impugnazione delle delibere al Tar regionale. Il contenzioso inizia alla fine dello scorso anno, quando sul tavolo dell'Antitrust arrivano le delibere dei tre enti sulla riorganizzazione delle partecipazioni, compresa quella in Rimini Congressi, che detiene il pacchetto di maggioranza relativa di Ieg, che a sua volta ha altre partecipazioni.

"In particolare, la Provincia rappresenta che la società Rimini Congressi è sottoposta a 'controllo congiunto-maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria ed effettivo esercizio del potere di controllo anche tramite comportamenti concludenti", scrive l'Authority citando il dispositivo della Provincia. "Da tale ricognizione emerge, dunque, che la Provincia di Rimini detiene, insieme agli altri soci pubblici, il controllo di Ieg. Quest'ultima ha implementato una significativa attivita' di acquisizione di societa' che svolgono attivita' diverse da quella relativa all'organizzazione di fiere", prosegue l'autorità facendo riferimento all'acquisizione del 60% di Prostand. Gli assetti societari, peraltro, sono stati "oggetto di alcuni rilievi da parte della Corte dei Conti dell'Emilia Romagna", che, "vista la natura pubblica del controllo esercitato su Rimini Congressi, ha rilevato 'la necessità di considerare nei prossimi provvedimenti di ricognizione ordinaria, le partecipazioni societarie possedute tramite questa, quindi la stessa Italian Exhibition Group' e le societa' da questa a sua volta partecipate", rileva l'Antitrust. Qui interviene, secondo l'Autorità, la legge Madia, che disciplina le partecipazioni pubbliche e consente la presenza nell'azionariato delle fiere, in quanto societa' con grandi ricadute in termini di sviluppo dei territori. "Le partecipazioni detenute da Ieg in società che svolgono servizi ulteriori, quali quelli dell'allestimento di stand per fiere, per congressi ed eventi in generale, non appaiono rientrare nel dettato" della Madia.

"Si tratta, infatti, di servizi che, pur riguardando anche l'organizzazione delle fiere, non appaiono direttamente ascrivibili alle finalità istituzionali, e per i quali non si rinvengono motivi per una loro sottrazione dalle dinamiche di mercato", sostiene l'Autorità di tutela della concorrenza. Pertanto "si ritiene che tali partecipazioni debbano essere oggetto di dismissione", scrive l'Antitrust nel parere emesso a febbraio, proponendo anche un adeguamento dello Statuto. Nel frattempo, ad aprile gli enti riminesi hanno risposto spiegando "di ritenere legittimo il proprio operato, principalmente per l'assenza di controllo pubblico in capo alla società Ieg (nessun patto di sindacato lega i soci pubblici di Rimini Congressi, ndr) ed in virtù della natura di società quotata della medesima, da cui discenderebbe l'inapplicabilità degli obblighi di revisione previsti" dalla Madia. Insomma, la partecipazione indiretta in Ieg e la quotazione escludono l'applicabilita' delle norme. E' questa la difesa che verrà opposta alle conclusioni dell'Antitrust di fronte al Tar dell'Emilia-Romagna. 

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(Agenzia Dire)

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