Rimini provincia votata al turismo: 6 milioni dai Comuni per il settore

Da una nuova ricerca, promossa da Confindustria Rimini e realizzata dal Prof. Luigi Vergallo, Professore Ricercatore Università di Milano, emerge piuttosto chiaramente l'orientamento "al turismo"

La rocca di San Leo

Da una nuova ricerca, promossa da Confindustria Rimini e realizzata dal Prof. Luigi Vergallo, Professore Ricercatore Università di Milano, emerge piuttosto chiaramente l’orientamento “al turismo” negli investimenti delle amministrazioni riminesi. Secondo i dati, presentati in occasione dell’Assemblea “Ripartire dall’Impresa” svoltasi martedì presso il Centro Congressi SGR di Rimini, per quanto riguarda l’anno 2012, i servizi connessi a questo ambito risultano essere la terza voce, tra quelle selezionate, per finanziamenti (dopo la viabilità e circolazione stradale e dopo i teatri e le attività culturali) con oltre 6 milioni di euro messi a preventivo complessivamente dagli otto comuni.

All’estremo opposto si trova invece l’industria, che risulta assente dai piani di spesa del 2012. Analoga preponderanza del settore turistico si percepisce anche dall’analisi storica dei bilanci di previsione dei suddetti comuni fino all’anno 2006. Ancora più sensibile, è il peso del turismo tra le voci di finanziamento dell’amministrazione provinciale, sul breve come sul medio periodo, ma la Provincia non ha mancato di sostenere anche i servizi connessi all’“industria, commercio e artigianato”, che hanno ricevuto in tutto circa la metà dei fondi destinati al turismo. Dall’esame di questi dati viene fatto notare, affidandosi alla forza dei numeri, uno spaccato della realtà economica e dei flussi finanziari del quale forse non esisteva piena consapevolezza.

I DATI IN SINTESI I numeri sono tratti dai bilanci di previsione prodotti, anno per anno, dai Comuni della provincia (Bellaria Igea Marina, Cattolica, Morciano, Riccione, Rimini, San Giovanni in Marignano, Santarcangelo, Verucchio.) Si è scelto di lavorare sui bilanci di previsione perché ritenuti rappresentativi della volontà teorica di spesa delle amministrazioni e quindi dei loro intenti di massima. Si sono analizzate le spese correnti (quelle che non hanno impatto sui patrimoni dei comuni) e le spese in conto capitale (gli investimenti che accrescono i patrimoni dei comuni). Solo per i comuni più importanti è stata mantenuta questa distinzione, per gli altri sono state presentate direttamente le spese complessive (correnti + in conto capitale). Il periodo di riferimento è 2006-2012.

Le SPESE IN CONTO CORRENTE 2012 degli otto comuni della provincia sono state destinate in maggior quantità alla viabilità, circolazione stradale e servizi connessi (20 milioni e 556 mila euro) ed a teatri ed attività culturali ( 5 milioni e 748 mila euro).Seguono i finanziamenti al turismo (oltre 5 milioni e 493 mila euro) e all’urbanistica (5 milioni 399 mila euro), al settore sportivo e ricreativo (4 milioni e 902 mila euro), a biblioteche, pinacoteche e musei (4 milioni e 524 mila euro).
Seguono i contributi per l’edilizia residenziale pubblica locale e programmi di economia popolare (1 milione e 773 mila euro), per l’agricoltura (1 milione  878 mila euro), il commercio (987 mila euro), fiere, mercati e servizi connessi (815 mila euro) e infine l’artigianato (343 mila euro).

Le SPESE IN CONTO CAPITALE sono state destinate alla viabilità circolazione stradale e servizi connessi (quasi 17 milioni di euro), a biblioteche, musei e pinacoteche (10 milioni e 981 mila euro) ed a teatri ed attività culturali (oltre 10 milioni 176 mila euro).  
Seguono l’edilizia residenziale pubblica locale e programmi di economia popolare (3 milioni 187 mila euro), il settore sportivo e ricreativo (792 mila euro), il turismo (780 mila euro), l’urbanistica (347 mila euro), fiere, mercati e servizi connessi (320 mila euro) ed il commercio (11 mila euro).

NEL COMPLESSO LE SPESE TOTALI sono state per la viabilità, circolazione stradale e servizi connessi (37 milioni e 364 mila euro) ed a teatri ed attività culturali (15 milioni e 925 mila euro).
Seguono i finanziamenti al turismo (oltre 6 milioni e 237 mila euro) e all’urbanistica (5 milioni 746 mila euro), al settore sportivo e ricreativo (5 milioni e 694 mila euro), a biblioteche, pinacoteche e musei (5 milioni e 622 mila euro).
Seguono i contributi per l’edilizia residenziale pubblica locale e programmi di economia popolare (4 milioni e 961 mila euro), per l’agricoltura (1 milione  878 mila euro), per fiere, mercati e servizi connessi (1 milione e 135 mila euro), per il commercio (998 mila euro), e infine per l’artigianato (343 mila euro).

Infine, si è scelta la provincia di Bolzano, con una composizione del Prodotto interno lordo, e quindi con una struttura economica simile a quella riminese, in modo da farne una sorta di benchmark sul quale effettuare un confronto con le logiche di spesa delle amministrazioni romagnole.Dalla comparazione dei dati relativi ai servizi connessi al turismo per entità nel periodo 2006-2012 emerge la seguente classifica rispetto alle posizioni che tali spese hanno nella graduatoria generale di ciascun comune: Bellaria Igea Marina, medie degli otto comuni oggetto dell’indagine per l’anno 2012, Rimini, San Giovanni in Marignano, Verucchio e Bolzano, Santarcangelo.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ristorante costretto a chiudere, i titolari: "Impossibile pagare spese, non parliamo degli aiuti dello Stato"

  • La bravata durante la lezione on-line costa cara a due studenti minorenni

  • Usava il reddito di cittadinanza per giocare nei casinò on-line e vincere 2 milioni di euro

  • Bubana pronto ad aderire a #ioapro: "O apro il ristorante o chiudo per sempre"

  • Organizzano una festa di compleanno e la pubblicano sui social: arriva la Polizia, multe salate a dieci ragazzi

  • Superenalotto, colpaccio a Rimini: centrato un "5" da decine di migliaia di euro

Torna su
RiminiToday è in caricamento