Spending review, il Ministero restituisce 153mila euro al Comune di Rimini

L'assessore Brasini: "E' un punto fermo sui tagli della Finanziaria del 2014, finalmente potremmo destinare quelle risorse su tanti cantieri"

Il ministero dell'Interno ha deciso di restituire i fondi tagliati con la spending review del 2014 e tra i comuni compare anche Rimini che riceverà un rimborso pari a 153.450,46 euro, contro i 959.007,87 che il comune si è visto tagliare dal fondo di solidarietà comunale, quando fu approvato il DL 66/2014 spending review.

A guadagnarci di più saranno soprattutto i piccoli comuni, penalizzati dagli effetti distorsivi della perequazione, a cui andranno in totale 21,8 milioni di euro, ma tutti porteranno casa qualcosa dalla ripartizione delle risorse, che lo scorso 30 gennaio 2020, ha avuto l’ok della Conferenza stato- città.  Il frutto di un lungo lavoro di mediazione che ha consentito l’accordo fra l’esecutivo e l’Anci, sulla base di un meccanismo di ripartizione delle risorse a due vie.  Da un lato infatti vengono restituiti a tutti gli enti i fondi proporzionali ai tagli del dl 66/2014 e dall’altro si viene incontro ai comuni penalizzati dalla perequazione. Un’operazione che corregge dall’alto, con un piccolo fondo di perequazione verticale, i buchi di bilancio aperti nei conti di molti municipi dalla distribuzione del Fondo di solidarietà comunale 2020.

“E’ un punto fermo sulla restituzione dei tagli del 2014 - sottolinea l’Assessore Gianluca Brasini - finalmente quei tagli vengono riconosciuti come transitori e restituiti. Ritornano risorse che potremmo destinare ai tanti cantieri, su cui il Comune sta investendo da anni,  ma questo rimborso non esaurisce il credito che il Comune di Rimini avanza ancora nei confronti dello Stato. Ho accolto molto  positivamente le parole del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Achille  Variati, il quale ha ricordato come con queste risorse sia solo incominciato un percorso graduale di restituzione che l’anno prossimo porterà 200 milioni in più agli enti, fino ad arrivare all’integrale rimborso nel 2024 dei 564 milioni tagliati ai comuni italiani. Sono anche d’accordo con l’idea che la perequazione debba essere rivista perché continua a penalizzare soprattutto i piccoli comuni e i comuni come il nostro che nel periodo estivo offrono servizi pari di quelli di una grande città. Per questo è necessario, negli anni a venire, dare più peso alla perequazione verticale con più risorse dallo Stato”. 

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