SCM Fonderie: “Se trovata soluzione condivisa, esuberi limitati a 100 e solo su base volontaria”

Si è svolto oggi presso la sede Confindustria Rimini l’incontro tra SCM Fonderie Srl (società che gestisce le Fonderie di Rimini e di Villa Verucchio), le Organizzazioni Sindacali di categoria e le RSU degli stabilimenti per affrontare il grave stato di crisi dell’Azienda

Si è svolto oggi presso la sede Confindustria Rimini l’incontro tra SCM Fonderie Srl (società che gestisce le Fonderie di Rimini e di Villa Verucchio), le Organizzazioni Sindacali di categoria e le RSU degli stabilimenti per affrontare il grave stato di crisi dell’Azienda.  Sono stati presentati i dati relativi agli ultimi due esercizi (2016-2017) con perdite superiori ai 5 milioni di euro e un andamento economico non più sostenibile. Per affrontare questa grave situazione economica ed evitare danni maggiori, il Consiglio di Amministrazione della SCM Fonderie Srl nei mesi scorsi ha deliberato la chiusura della Fonderia di Rimini e un piano di riorganizzazione della Fonderia di Villa Verucchio anch’essa colpita, seppur in misura minore, da questa situazione, con esubero complessivo dichiarato di 121 lavoratori.

Raccogliendo le sollecitazioni dei rappresentanti sindacali e delle istituzioni, manifestate nei giorni scorsi e nella riunione odierna, l’Azienda, ove si pervenisse ad una soluzione condivisa, ha accettato di attivarsi per il contenimento degli esuberi a 100 lavoratori, con una sensibile riduzione rispetto al piano originario. Inoltre l'Azienda, sempre nell'ambito di un percorso condiviso, si è resa disponibile a limitare la procedura in corso ai soli lavoratori volontari. Soltanto nel caso in cui non si raggiungesse il numero di 100 volontari incentivati, SCM Fonderie Srl aprirà nei primi mesi del 2019 una nuova procedura di licenziamento collettivo. Sono già state proposte le date dei prossimi incontri, l’Azienda auspica la prosecuzione di un confronto sereno e costruttivo con le sigle sindacali, con il comune obiettivo di individuare le migliori soluzioni che possano ridurre al minimo l’impatto sociale per i lavoratori coinvolti.

Per le RSU e le organizzazioni sindacali "questo non è ovviamente sufficiente", sottolineano in un loro comunicato poiché "deve accompagnarsi ad altri passi, andando ad esplorare tutti i percorsi possibili e ad utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per raggiungere l'obiettivo fondamentale di evitare i licenziamenti. Come FIM FIOM e UILM unitamente alle RSU, abbiamo chiesto all'azienda di avere maggiori informazioni e dettagli in merito al potenziamento della Fonderia di Villa Verucchio, operazione che potrebbe ridurre ulteriormente l'esubero di lavoratori nella Fonderia di Rimini, così come abbiamo sottolineato la necessità di attivare, attraverso percorsi di formazione professionale, il ricollocamento all'interno del gruppo SCM, utilizzando a tal scopo anche gli ammortizzatori sociali. Ovviamente in queste situazioni possono essere condivisi ed utili anche accordi volontari verso percorsi di pensionamento e/o ricollocazione professionale all'esterno di SCM. Mercoledì discuteremo in assemblea con i lavoratori delle Fonderie e poi successivamente con tutti quelli degli altri stabilimenti del gruppo SCM poiché, nell'affrontare questa difficile vertenza, deve prevalere la solidarietà fra tutti i lavoratori".

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