Sensibile aumento delle imprese di stranieri in Romagna

Nella provincia di Rimini costituiscono il 12,1% del totale, a far la parte del leone quelle che si occupano di edilizia

Nell’aggregato Romagna - Forlì-Cesena e Rimini, il sistema imprenditoriale straniero registra un incremento delle imprese attive superiore a quello regionale e nazionale; crescita che risulta essere la più alta nel medio periodo. Aumentano le imprese straniere nei principali settori, in particolare nei servizi alle imprese, alle persone e nell’alloggio e ristorazione; ottima, inoltre, la performance delle società di capitale. Questo è quanto emerge dai dati Infocamere-Movimprese per il primo semestre 2018, elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Romagna

Nella provincia di Rimini, al 30 giugno 2018 si contano 4.177 imprese straniere attive che costituiscono il 12,1% del totale delle imprese attive (11,9% in regione e 10,4% a livello nazionale). Nel confronto con il 30 giugno 2017 si riscontra un aumento delle imprese straniere del 3,3%, superiore alla variazione positiva regionale (+3,0%) e nazionale (+2,4%); tale incremento risulta essere il più alto nel medio periodo (dal 2013). I principali settori economici risultano il Commercio (1.453 imprese straniere, 34,8% sul totale delle relative imprese), le Costruzioni (1.275, 30,5%), gli Alberghi e ristoranti (431, 10,3%), l’Ind. Manifatturiera (222, 5,3%), Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (168, 4,0%) e le Altre attività di servizi (prevalentemente Servizi alla persone) (159, 3,8%); il settore con la più alta incidenza percentuale delle imprese straniere (sul totale delle imprese attive) è quello relativo alle Costruzioni (26,2%). Rispetto al 30/06/17, crescono le imprese straniere di tutti i principali settori: Commercio (+2,0%), Costruzioni (+2,6%), Alberghi e ristoranti (+7,2%), Manifatturiero (+2,8%), Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (+5,7%) e Altre attività di servizi (+10,4%).

Riguardo alla natura giuridica, prevalgono nettamente le imprese individuali (3.322 unità, 79,5% del totale delle imprese straniere), seguite dalle società di capitale (484 unità, 11,6%) e società di persone (334 unità, 8,0%); le imprese individuali sono anche quelle con la maggiore incidenza percentuale sul totale delle imprese attive (18,1%). In termini di variazione annua, crescono soprattutto le società di capitale (+11,0%), rispetto alle società di persone (+2,5%) e imprese individuali (+2,4%). In un contesto di analisi per comuni ed aggregazioni territoriali, si evidenzia come più della metà delle imprese straniere provinciali si trova nel comune di Rimini (54,7%), classificato come “Grande centro urbano”; buona anche la presenza nei comuni di Riccione (9,6%), Bellaria (6,9%), Santarcangelo di R. (3,8%) e Coriano (1,8%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 22,0%), e di Cattolica (5,3%), Misano A. (3,8%) e San Giovanni In M. (1,8%) (”area del Basso Conca”, totale 10,9%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Morciano (2,1%) e San Clemente (1,5%) (Valconca), Verucchio (2,0%) e Novafeltria (1,5%) (Valmarecchia). Per In merito, poi, alle nazionalità, Albania (620 imprese), Romania (345), Bangladesh (342), Cina (312) e Marocco (163) rappresentano i principali Paesi di provenienza degli imprenditori stranieri; in termini di incidenza percentuale, i suddetti Paesi raggiungono ben il 53,6% del totale straniero.

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