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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Economia

Sergio Pioggia (Cna): "Grido di allarme da parte di 200 pubblici esercizi, non vanifichiamo tutto"

Il presidente di Cna pubblici esercizi: "Gli incassi su base estiva sono, seppur di poco, in aumento ma i costi invece sono triplicati in riferimento alle utenze energetiche"

La stagione estiva volge al termine e si conclude in modo davvero preoccupante per le imprese turistiche. Cna associa circa 200 pubblici esercizi ed è proprio da loro che arriva un grido di allarme. "Dopo due anni di Covid nessuna impresa si aspettava che le ricadute negative del caro energia potessero essere paragonate a quelle del Covid stesso - dice il presidente Sergio Pioggia di Cna pubblici esercizi -. I dati che i nostri associati ci fanno pervenire dicono come gli incassi su base estiva siano, seppur di poco, addirittura in aumento ma i costi invece sono triplicati in riferimento alle utenze energetiche".

"Questa evoluzione rischia di vanificare tutti gli sforzi e gli investimenti messi in campo dalle imprese che, come da indicazione della Regione, vorrebbero allungare la stagione, proponendo la loro offerta turistica anche nei mesi invernali - prosegue Pioggia -. E’ vero, sia il Governo che la Regione Emilia Romagna in tempi di pandemia hanno aiutato le imprese con sostegni economici ma oggi siamo davanti ad una nuova emergenza quella delle bollette che rischia di mettere a terra tutto il nostro comparto".

"Che siano crediti di imposta o ancor meglio ristori, è fondamentale che con massima urgenza arrivino dalle istituzioni risposte concrete per questa nuova emergenza per non vanificare tutto il lavoro portato avanti negli ultimi anni", conclude Pioggia.

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