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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia

Settore terziario, un momento di confronto e analisi tra parti sociali, istituzioni e professionisti

Partecipazione numerosa ed eterogenea alla tavola rotonda “La formazione nel settore terziario” organizzata dall’Ente Bilaterale del terziario della provincia di Rimini allo Ial di Riccione

Parti sociali, istituzioni e professionisti insieme per un importante e partecipato momento di confronto su un tema attuale e sentito: “La formazione nel settore terziario”. L’occasione per entrare nel merito con molti spunti di approfondimento, riflessione e analisi, è stata data dall’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Rimini, formato dalle espressioni territoriali di Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, che ha organizzato la tavola rotonda allo Ial (Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Riccione) presentando anche la ricerca “Fabbisogni formativi delle aziende del settore terziario in provincia di Rimini” commissionata ad Ires, Istituto per la ricerca economica e sociale dell’Emilia Romagna.

Ad aprire la giornata, i saluti del presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, nel ruolo di vicepresidente di Ebc Rimini, Gianni Indino, che ha sottolineato “la fondamentale importanza della formazione professionale per il settore terziario” perché “l’arricchimento del bagaglio tecnico e culturale del lavoratore porta di conseguenza un valore aggiunto all’impresa. Le qualità e le competenze personali danno valore al servizio offerto e per questo come Ente Bilaterale continueremo a puntare forte sulla formazione mettendo in campo soluzioni condivise”.
L’introduzione dei lavori è stata affidata al presidente di Ebc Rimini, il segretario generale di Fisascat Cisl Romagna, Gianluca Bagnolini: “Nel ringraziare lo Ial e tutti i numerosi partecipanti e sottolineando l’importanza dell’appuntamento dell’Ente Bilaterale con l’analisi dei dati attraverso le ricerche periodiche affidate a Ires per valutare l’evoluzione della formazione e la percezione della realtà economica e occupazionale riminese, credo che oggi più che mai le parti sociali devono lavorare insieme per monitorare tutti gli aspetti del mondo del lavoro e della scuola. I giovani sono la risorsa più importante che abbiamo e la formazione va rimessa al centro come un valore per acquisire conoscenze, aumentare le competenze specifiche, sperimentare. Il percorso intrapreso dall’Ebc in merito alla formazione professionale continuerà con sempre maggiore forza perché crediamo che sia un passaggio assolutamente necessario”.

Coordinati dal segretario generale Uiltucs-Uil, Cataldo Giammella, che ha evidenziato la presenza di una platea eterogenea e numerosa e quanto sinergia e collaborazione siano fondamentali per vincere insieme le sfide che porteranno al futuro, la parola è passata alla dottoressa Assunta Ingenito di Ires che ha relazionato sulla ricerca “Fabbisogni formativi delle aziende del terziario nella provincia di Rimini”.

Parola poi al consigliere provinciale con delega al Lavoro e alla Formazione professionale, Giuliano Zamagni che, dichiarando di avere ascoltato con piacere gli interventi delle parti sociali e i risultati della ricerca, ha sottolineato il dovere, da parte delle istituzioni, di intercettare i cambiamenti del mondo del lavoro, delle nuove aspettative e necessità delle aziende e dei lavoratori. Da parte sua la Provincia di Rimini conosce bene l’importanza della formazione per qualificare i ragazzi e prepararli alle sfide del lavoro e della vita, così come le necessità di diversificare le offerte per un territorio dalle molte sfaccettature diverse, come da linee guida del Patto per il Lavoro e per il Clima appena firmato.

Il presidente dell’ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Rimini, Alessandro Corbelli, ha detto chiaramente che indagini come questa sono le cose da fare per capire cosa succede realmente in questo ambito e come l’Ente Bilaterale provinciale stia facendo un ottimo lavoro, dimostrando che la bilateralità funziona. Secondo Corbelli, il dato più preoccupante emerso dalla ricerca è che il 50% di lavoratori e aziende non hanno fatto formazione se non quella obbligatoria negli ultimi due anni e proprio sulla partecipazione ai momenti formativi si dovrà spingere di più.

L’ultima parte della giornata di lavori, moderata dalla giornalista Giorgia Bertozzi, è stata dedicata ad un dibattito tra le parti sociali con il direttore di Confcommercio della provincia di Rimini, Andrea Castiglioni e il segretario generale di Filcams-Cgil Rimini, Mirco Botteghi, che hanno analizzato i cambiamenti del mondo del lavoro anche in relazione alla pandemia, le difficoltà di matching tra domande a offerta e l’importanza della bilateralità e della collaborazione tra le parti sociali per dare risposte alle esigenze di imprese e lavoratori.
 

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