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Siglata l'unione fra Confindustria e Api Rimini: rappresentano circa 500 soci in provincia

Siglata l'unione fra Confindustria Rimini e Api Rimini. Le due Associazioni diventano un'unica realtà in cui le piccole-medie e grandi imprese trovano un referente per avere rappresentanza, assistenza e servizi

Siglata l'unione fra Confindustria Rimini e Api Rimini. Le due Associazioni diventano un'unica realtà in cui le piccole-medie e grandi imprese trovano un referente per avere rappresentanza, assistenza e servizi. Le due Associazioni sono arrivate alla decisione grazie ad un percorso di avvicinamento intrapreso da tempo con l'obiettivo di garantire alle piccole-medie e grandi imprese del territorio la possibilità di avere un unico referente in grado di poterle rappresentare, soprattutto in un momento economico particolarmente delicato come quello attuale.

Mercoledì  si svolgono presso lo studio notarile Fabbrani di Rimini gli atti dovuti per formalizzare questo processo di unione. Le due Associazioni insieme si sono rafforzate e rappresentano la maggior parte delle imprese industriali della provincia, raggiungendo circa 500 soci che auspichiamo possano crescere in futuro. L'unione è stata accolta dai rispettivi organi statutari con grande favore e  positività. E a suggello di questa unione nella prossima assemblea, che si terrà il 13 giugno, si procederà anche alla modifica del nome in "Unindustria Rimini" proprio a sottolineare la rappresentanza unitaria delle imprese del manifatturiero, dell'industria, dei servizi, delle costruzioni e del turismo, del nostro territorio.  

"Accogliamo l'unione con piena soddisfazione - spiega Paolo Maggioli, presidente di Confindustria Rimini e  futuro Presidente di Unindustria Rimini -. Proseguendo con il lavoro avviato dal mio predecessore, Maurizio Focchi, in questi mesi abbiamo operato per arrivare a questo risultato, nella consapevolezza che oggi sia più che mai necessario, per tutte le imprese, essere rappresentate da un'unica associazione che sia il loro unico punto di riferimento. Per superare la crisi occorre guardare ai mercati esteri e investire in innovazione, ma per fare questo bisogna raggiungere una determinata massa critica. Questa unione ha proprio lo scopo di aumentare la massa critica indispensabile a intraprendere i necessari percorsi innovativi attualmente richiesti alle aziende per rimanere sui mercati.  Riteniamo, infine, che l'unione possa essere lo stimolo per creare un polo di aggregazione e di riferimento per tutte quelle imprese che non si sono ancora avvicinate al mondo associativo".

"Concordo pienamente con il nostro futuro presidente di Unindustria Rimini - commenta il presidente di Api Rimini, Massimo Colombo - e anch’io, nel ringraziare coloro che mi hanno preceduto alla guida e coloro che hanno condiviso con me la palestra di vita associativa di Api Rimini, accolgo con grande entusiasmo questa nuova avventura e mi auguro che la nostra nuova Associazione diventi il faro di riferimento per tutte le imprese, in particolar modo quelle manifatturiere, che stanno barcamenandosi nel nostro territorio Riminese. Uniti possiamo fronteggiare più preparati le sfide che ci attendono.”

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