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Sindacati, da Rimini e provincia un sì quasi plebiscitario al nuovo contratto dei metalmeccanici

Le tute blu della provincia di Rimini dicono si' a larga maggioranza all'ipotesi di rinnovo del contratto nazionale definita da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil

Le tute blu della provincia di Rimini dicono si' a larga maggioranza all'ipotesi di rinnovo del contratto nazionale definita da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil. Si e' concluso lo spoglio degli ultimi verbali aziendali e l'esito finale, sottolineano le parti sociali, "rafforza e amplifica il prodotto della trattativa durata oltre un anno". Nelle 63 aziende coinvolte con assemblee sviluppate su piu' turni, complessivamente oltre 80, per un totale di 4.653 dipendenti, di cui 3.688 presenti nei giorni di votazione, i votanti sono stati 2.456, oltre il 66%. Di questi si sono espressi per il si' in 2.298, il 94%, per il no 143, meno del 6%, con 11 schede bianche e quattro nulle. "Un risultato che ha visto i lavoratori protagonisti, dai luoghi di lavoro completamente trasformati dalla pandemia, in ogni momento del confronto".

In particolare e' stato apprezzato l'aumento del salario con un incremento medio del 6,15% sui minimi contrattuali per il periodo 2021-2024, la revisione del sistema di inquadramento con l'eliminazione del primo livello, l'aver mantenuto la formazione e certificazione delle competenze come condizioni strategiche per la crescita professionale. Altri elementi qualificanti riguardano la clausola sociale negli appalti pubblici, lo sviluppo dei temi della sicurezza, le linee guida sul lavoro agile e condizioni migliori per gli apprendisti. "Quanto ottenuto ha i suoi presupposti nel precedente contratto", sottolineano i sindacati dei metalmeccanici. Sul tema salute e sicurezza si prosegue nel rapporto con Inail, mentre a giugno di ogni anno i lavoratori riceveranno 200 euro di buoni welfare.

Altro punto cardine la tutela per le donne vittime di violenza con un incremento a sei mesi della astensione retribuita e modalita' flessibili per conciliare lavoro e ripresa di una condizione "normale". Il contratto, proseguono le sigle, si inserisce in una "fase cruciale dell'economia": anche la provincia di Rimini "vive segnali da un lato di forte ripresa di alcuni settori del comparto, mentre altri legati piu' ai servizi e all'intrattenimento scontano pesantemente l'attuale fase". Ci sono le questioni della difficolta' degli approvigionamenti, del costo delle materie prime, della logistica globale". Occorrono, concludono i sindacati, "una progettualita' diversa, linee e indirizzi di sviluppo sostenibili e filiere piu' corte".  (Agenzia Dire)

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