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“Slow & Smart”, Santarcangelo capofila del progetto presentato all’Unione Europea

La candidatura, inviata nei giorni scorsi dall'Amministrazione comunale, dovrà essere esaminata dalla Commissione Europea, che valuterà se assegnare a Santarcangelo e alle città partner i 150mila euro richiesti per la realizzazione del progetto

Si chiama “Slow & Smart” il progetto presentato da cinque città europee, di cui Santarcangelo è capofila, nell’ambito del programma Citizen dell’Unione Europea. La candidatura, inviata nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale, dovrà essere esaminata dalla Commissione Europea, che valuterà se assegnare a Santarcangelo e alle città partner i 150mila euro richiesti per la realizzazione del progetto.

Il progetto “Slow & Smart” parte da un’idea sul futuro della società europea: è possibile, nell’attuale situazione di crisi economica e sociale, immaginare un’Europa più a misura d’uomo, coordinando con maggior efficacia le iniziative per città “slow” e “smart”? La proposta del progetto è proprio quella di ripensare gli stili di vita dei cittadini europei in linea con gli obiettivi di Europa 2020, sulla base delle esperienze maturate localmente da ciascun partner nella promozione di una migliore qualità della vita. Cinque le città europee che hanno presentato il progetto “Slow & Smart”, accomunate dalla volontà di interrogarsi sulle modalità per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini in uno spirito comunitario e di cooperazione con altre organizzazioni e enti locali, regionali, nazionali ed europei. Nördlingen (Germania) ha ottenuto come Santarcangelo il riconoscimento di Cittaslow sulla base della verifica di parametri e caratteristiche qualificanti uno stile di vita slow, secondo il regolamento definito dall'Associazione internazionale Cittaslow.

Montana (Bulgaria) e Zadar (Croazia) sono invece città smart, dal momento che hanno iniziato a sviluppare e implementare politiche di rinnovamento e riqualificazione urbana aderendo ai principi e ai protocolli delle città smart. Una smart city – nella definizione di Carlo Mochi Sismondi, presidente di Forum PA – è infatti uno spazio urbano che affronta la sfida della globalizzazione e della crisi economica in termini di competitività e di sviluppo sostenibile con un’attenzione particolare alla coesione sociale, alla diffusione e disponibilità della conoscenza, alla creatività, alla libertà e mobilità effettivamente fruibile, alla qualità dell’ambiente naturale e culturale.

L’ultima città partner del progetto, Ciudad Real (Spagna), pur non facendo parte di circuiti “smart” o “slow” ha iniziato un dibattito all'interno della propria comunità in merito al percorso da intraprendere per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini.

Cittaslow International, partner scientifico del progetto, parteciperà con i propri esperti a tutti gli eventi internazionali, rafforzando l’autorevolezza e la forte dimensione transnazionale di “Slow & Smart” grazie alla propria rete presente in molti dei Paesi dell'Unione Europea e alle altre reti internazionali di cui fa parte. Non essendo attualmente presente una realtà associativa internazionale paragonabile a Cittaslow anche per le smart city, il progetto prevede tra l’altro la creazione dell’associazione Slo-Sma per raggruppare città slow e città smart di tutta Europa.

La proposta progettuale, da attuare tra il settembre 2015 e l’agosto 2017, prevede sei eventi internazionali nei cinque Paesi europei coinvolti, in cui si svolgeranno incontri di presentazione e confronto sugli stili di vita slow e smart, nonché su eccellenze e buone pratiche in atto nelle rispettive città. Previste inoltre attività rivolte a tutti i cittadini, in particolare workshop, tour guidati, mostre e mercati con protagonisti studenti e giovani, imprenditori e professionisti, docenti e ricercatori, amministratori pubblici e rappresentanti di associazioni e categorie economiche coinvolte nella tutela e promozione degli stili di vita slow e smart. L’attenzione sarà posta dunque sullo scambio di idee e proposte con confronti e dibattiti sul tema, finalizzati tra l’altro alla produzione di un “Manifesto slow&smart” come esito finale del progetto, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i cittadini nelle decisioni politiche sul futuro dell’Europa.

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