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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia

Lo studio di Unioncamere, redditi delle famiglie in aumento e stabile il tasso di disoccupazione

Sul fronte del mercato del lavoro, la provincia di Rimini è caratterizzata da tassi di attività e di occupazione migliori del contesto nazionale

In base agli ultimi scenari previsionali Prometeia – Unioncamere Emilia Romagna (gennaio 2022), l’economia del territorio Romagna (Forlì-Cesena e di Rimini) per l’anno in corso si conferma ben posizionata nel contesto nazionale e regionale, nonostante le criticità del contesto. Buone sono le stime di crescita del valore aggiunto, delle esportazioni e del reddito delle famiglie. La produttività, invece, rimane ancora una dimensione cruciale da migliorare in termini assoluti e comparativi.

Dalla lettura dei dati previsionali per il 2022 il territorio di Rimini appare caratterizzato da un incremento del valore aggiunto (+3,7%) di poco inferiore al dato regionale (+4,1%) e nazionale (+3,9%), a fronte di un 2021 archiviato con una crescita del 5,1%. L’espansione della ricchezza generata nel 2022 è comune a tutti i principali macrosettori, particolarmente rilevante per le costruzioni (+6,8%) e i servizi (+3,7%), settore quest’ultimo il cui contributo è prevalente nella creazione del valore aggiunto provinciale. Rilevante è anche la previsione dell’export per il 2022 (+6,5%), in linea con il dato regionale (+6,9%) e più contenuta di quello nazionale (+7,7%).

L’espansione della ricchezza si riscontra anche per i redditi delle famiglie, previsti in aumento del 3,8%, con un trend inferiore a quello regionale (+4,1%) ma migliore del dato Italia (+3,1%), mentre il valore aggiunto per residente (pari a 26.400 euro) coincide con la media nazionale, entrambi più contenuti rispetto al dato regionale (32.300 euro).

Sul fronte del mercato del lavoro, la provincia di Rimini è caratterizzata da tassi di attività e di occupazione migliori del contesto nazionale. Per l’anno in esame, l’incremento delle forze di lavoro (+1,6%) è stimato analogo a quello degli occupati (+1,6%); conseguentemente, il tasso di disoccupazione previsto nel 2022 (9,1%) risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2021, sebbene il suo posizionamento rimanga migliore del contesto nazionale (10,4%) ma peggiore di quello regionale (6,0%). La produttività per addetto (61.800 euro), infine, è stimata per il 2022 ancora inferiore ai territori di riferimento.

Dice il segretario generale della Camera di Commercio della Romagna Roberto Albonetti: "In uno scenario caratterizzato da una forte richiesta di stabilità, dall’endemizzazione del Covid 19 e dalla crisi energetica, dall'inflazione e dalle difficoltà nel reperire materie prime e mano d’opera, le prospettive per i nostri territori appaiono comunque sfidanti e non prive di opportunità. Il nostro tessuto economico e sociale composto da molteplici specializzazioni, anche anticicliche, è ben posizionato nel confronto territoriale, in controtendenza rispetto al contesto nazionale. La Camera di commercio della Romagna mantiene e rinnova il proprio impegno per favorire la competitività delle nostre imprese"

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