Tasi, le associazioni al Comune di Riccione: "Non gravare solo sulle imprese"

L’Amministrazione Comunale si è resa disponibile a verificare la proposta avanzata dalle associazioni, riservandosi di dare una risposta ad un prossimo incontro.

In merito all’incontro svoltosi nella giornata di mercoledì con l’Amministrazione Comunale di Riccione sul tema della Tasi, Cna, Confesercenti, Unione provinciale artigiani e Confartigianato ritengono che la proposta di applicare l’aumento dello 0,8 per mille solo sugli immobili ritenuti beni strumentali, non possa essere accettata “per il semplice fatto che l’aumento stimato attorno al 10% su un carico fiscale già pesante può diventare insopportabile per le imprese. Anche se la norma prevede la detrazione dell’imposta del 50% sul reddito lordo ciò comporta un risparmio inconsistente rispetto l’importo complessivo della tassa”.

“Apprezziamo la volontà dell’Amministrazione Comunale di mettere in campo tutti gli sforzi per non gravare troppo sulla cittadinanza con la fiscalità locale ma anche le imprese sono parte integrante della cittadinanza. Per un principio di equità è stato richiesto all’Amministrazione di rivedere i criteri di applicazione della TASI, spalmandola anche sulle prime abitazioni, sulla base della capacità contributiva delle famiglie, magari utilizzando lo strumento ISEE, come già avviene  per i servizi sociali”, scrivono le associazioni.

L’Amministrazione Comunale si è resa disponibile a verificare la proposta avanzata dalle associazioni, riservandosi di dare una risposta ad un prossimo incontro.

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