Treni in riviera, il M5S: "Incrementare corse per eventi di richiamo"

Incrementare le corse offerte dai fornitori dei servizi di trasporto ferroviario regionale, soprattutto in occasione di importanti eventi culturali, manifestazioni, spettacoli, rassegne, opportunità di intrattenimento realizzati sul territorio regionale e in particolare sulla costa romagnola.

Incrementare le corse offerte dai fornitori dei servizi di trasporto ferroviario regionale, soprattutto in occasione di importanti eventi culturali, manifestazioni, spettacoli, rassegne, opportunità di intrattenimento realizzati sul territorio regionale e in particolare sulla costa romagnola.

Lo chiedono alla Giunta regionale i consiglieri Giulia Gibertoni, Gian Luca Sassi e Raffaella Sensoli, del M5s, in un’interrogazione, in cui segnalano che l'orario ferroviario estivo di Trenitalia, operativo dal 14 giugno, "non avrebbe apportato significative modifiche rispetto al precedente quadro orario nei collegamenti fra la stazione di Bologna e i capoluoghi rivieraschi romagnoli di Ravenna e Rimini". I consiglieri portano l’esempio della “Notte rosa”, in programma per venerdì 3 e sabato 4 luglio, "quando è mantenuta la medesima offerta degli altri venerdì e sabato, con l'unico incremento di una corsa nella tratta Bologna-Rimini e di una corsa, con treno regionale in partenza alle ore 22.27 da Rimini, ultimo convoglio della giornata, successivo di soli trenta minuti a quello ordinariamente calendarizzato e a quasi cinque ore dalla successiva partenza, prevista alle ore 3.24 del giorno dopo". Ma non va meglio per Ravenna, “da sempre fortemente isolata e marginale- scrivono i consiglieri- nel panorama dei collegamenti ferroviari da e per Bologna, così come con Ferrara e Rimini”. Sempre in occasione della “Notte rosa”, proseguono, "si aggiunge un collegamento, utilizzando un Frecciabianca in partenza da Bologna, con successivo cambio e utilizzo di un treno regionale, spendendo 24,60 euro per impiegare complessivamente 2 ore e 4 minuti". Ancora: "Non è previsto invece alcun incremento di corse in occasione del Ravenna Festival e degli appuntamenti che possono costituire un'occasione di richiamo per il pubblico" ed è da evidenziare “l'impossibilità di rientrare a Bologna o nelle altre località dell'entroterra, a fronte della partecipazione a eventi serali, visto che per tutto l'anno l'ultimo treno da Ravenna a Bologna parte alle ore 20.33 (prima dell'orario di inizio degli spettacoli del Festival) e, per il primo collegamento successivo, si devono attendere le 5.03 del giorno seguente”.

Gibertoni e colleghi tengono a sottolineare che “il treno è un mezzo privilegiato per muoversi in piena sicurezza, senza sviluppare traffico stradale e con bassissimo impatto ambientale, potendo raggiugere direttamente il centro delle città, annullando inoltre i rischi del viaggio di rientro nella tarda serata, nella notte o nelle prime ore del giorno” ed è soprattutto adatto a “spostamenti brevi, con viaggi di andata e ritorno ravvicinati, come nel caso della partecipazione a eventi specifici”.

I consiglieri ricordano inoltre che la Regione ha assegnato un contributo di 800.000 euro a Trenitalia per realizzare collegamenti specifici fra Bologna e Milano in occasione di Expo, da maggio ad ottobre: anche se non sembra che quest’operazione abbia determinato un incremento complessivo del numero delle corse fra le due città nel periodo di riferimento.

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Di qui una serie di interrogativi: se siano state effettuate richieste agli attuali gestori del servizio ferroviario regionale di incrementare le corse per la riviera in particolari occasioni, se la Giunta consideri l'offerta al momento disponibile coerente con il fabbisogno; se non ritenga che l'assenza o le forti limitazioni dell'offerta di trasporto ferroviario per la partecipazione a eventi sia una delle principali ragioni che disincentiva l'utilizzo del servizio stesso; se valuti coerente sostenere finanziariamente il presunto incremento dei collegamenti ferroviari da Bologna a Milano, in occasione di Expo, con convogli classificati come regionali o regionali veloci, a fronte della sostanziale assenza di collegamenti di analogo (o superiore) livello verso le località regionali in occasione di importanti manifestazioni culturali e, più in generale, della stagione estiva.

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