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Economia

Turismo e vacanze di Pasqua: in regione gli agriturismi perdono ventimila presenze

L'allarme di Cia sul comparto. Un argine alla crisi sta arrivando dall'e-commerce dei prodotti perché l'attività principale degli agriturismi resta quella agricola

Con il divieto di gite fuori porta vanno in fumo oltre 20mila presenze delle vacanze pasquali nei 1.200 agriturismi emiliano romagnoli. E' l'allarme di Turismo Verde, l'associazione agrituristica della Cia, che segnala una situazione critica anche per questo settore, vetrina delle tradizioni agroalimentari regionali. "Il tradizionale appuntamento che apre la stagione del 'turismo verde' anche quest'anno è bloccato dall'emergenze Covid-19, nonostante la garanzia di sicurezza data dagli agriturismi situati sempre in zone con grandi spazi aperti", dice Cristiano Fini, presidente di Cia Emilia-Romagna.

Un argine alla crisi del comparto sta arrivando dall'e-commerce dei prodotti perché l'attività principale degli agriturismi resta sempre quella agricola. "Stimiamo che un italiano su quattro utilizzerà il web per acquistare eccellenze enogastronomiche e prodotti agroalimentari dei territori, spesso direttamente dagli agricoltori, tramite i portali di e-commerce come quello di Cia (dalcampoallatavola.it)", aggiunge Fini. "Nel 2019, in periodo pre-pandemia, l'agriturismo ha avuto in Emilia-Romagna 150.000 persone che hanno pernottato per un totale complessivo di 450.000 notti passate negli agriturismi- aggiunge Massimo Bottura, presidente di Turismo Verde Emilia Romagna- un settore che crea occupazione a circa 6.000 addetti in tutta la regione".

(fonte Dire)

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