Turismo in Valmarecchia, conclusi gli incontri su ospitalità diffusa

"Quale sviluppo turistico per la Val Marecchia?". Si è concluso giovedì scorso il ciclo di incontri sull’ospitalità diffusa, promosso dagli assessori al turismo degli undici comuni

"Quale sviluppo turistico per la Val Marecchia?". Si è concluso giovedì scorso il ciclo di incontri sull’ospitalità diffusa, promosso dagli assessori al turismo degli undici comuni. La numerosa partecipazione da parte di semplici cittadini, operatori turistici, agenzie immobiliari ed imprenditori, ha dimostrato quanto sia alto l’interesse sulle forme ricettive “altre” rispetto all’albergo tradizionale. La Regione Emilia Romagna evidenzia 25 categorie di ospitalità, tra queste, l’albergo diffuso, l’affittacamere, il b&b, la casa per vacanze.

Scopo dei tre incontri, il primo a Novafeltria, poi a Santarcangelo e Casteldelci, è stato informare le cittadinanze su queste tipologie dal punto di vista legislativo e fiscale. Le tre serate hanno visto la partecipazione dell’assessore al turismo della Provincia Fabio Galli, del professore Alessandro Sistri, docente di Teoria e Tecniche della Promozione Territoriale dell’Università di Urbino, di Ivano Panigalli responsabile CNA Commercio e Turismo - che ha evidenziato normative e regole per aprire e condurre le attività ricettive - di Silvia Santolini imprenditrice di Verucchio - che ha raccontato la sua esperienza, le soddisfazioni e le difficoltà nella realizzazione del primo albergo diffuso della Valmarecchia - e del Polo di didattico di Novafeltria, indirizzo enogastronomico, con l’illustrazione del progetto, da parte degli studenti, di una forma di albergo diffuso.

Dalla riflessione del professor Sistri emergono tre punti fondamentali per realizzare un sistema di ricettività turistica: l’individuazione del prodotto, il saper vendere il territorio e la creazione di un progetto sociale che coinvolga e faccia emergere l’orgoglio e il senso di appartenenza al proprio territorio. “Abbiamo sempre pensato con i piedi a bagno nel mare, ora iniziamo a pensare con i piedi in collina! Diventa importante saper proporre il nostro territorio al meglio dal mare ai monti”, sottolinea Sistri. Che conclude: “Basta con pillole o ricette magiche, occorre un vero e proprio progetto sociale che tenga conto delle differenze tra i vari comuni creando al contempo una forte unità e unicità”.

Gli incontri, organizzati in collaborazione con le associazioni di categoria e condotti dai rispettivi assessori al turismo, nascono a seguito del forum sul turismo che si è tenuto a Novafeltria in aprile scorso, a definire l’intento dei singoli comuni di operare in un ottica di sinergia e unità del territorio. Nel corso dei tre appuntamenti si è sottolineata l’importanza di una collaborazione tra pubblico e privato affinché si riesca a creare un sistema turistico legato alle tradizioni del luogo, alla sua gente e alle sue dimore in vista di una offerta turistica autentica che enfatizzi la ricchezza che già appartiene a tutto il territorio della Valmarecchia. I documenti fiscali e normativi che regolano l’apertura delle attività ricettive saranno pubblicati sui siti dei tre comuni.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ristorante costretto a chiudere, i titolari: "Impossibile pagare spese, non parliamo degli aiuti dello Stato"

  • Muore folgorato mentre scolpisce il legno nella sua abitazione

  • Verso il nuovo Dpcm: l'Emilia-Romagna rischia di diventare zona rossa

  • Risponde a un annuncio di lavoro e finisce nella rete di un maniaco sessuale

  • Il sindaco Parma lancia l'allarme: "Seconda ondata Covid sta colpendo duramente Santarcangelo"

  • Usava il reddito di cittadinanza per giocare nei casinò on-line e vincere 2 milioni di euro

Torna su
RiminiToday è in caricamento