Cosa vogliono i turisti? Il 96% è soddisfatto della vacanza

Presentata dall'assessore provinciale al Turismo Fabio Galli l'indagine "Turisti e patrimonio culturale nella Provincia di Rimini", realizzata dall'istituto Piepoli nell'ambito del progetto europeo Custodes

Presentata dall’assessore provinciale al Turismo Fabio Galli l’indagine “Turisti e patrimonio culturale nella Provincia di Rimini”, realizzata dall’istituto Piepoli nell’ambito del progetto europeo Custodes.  Si tratta di 1.138 interviste complessive, di cui 479 a fine giugno, inizio luglio, 659 ad agosto. I turisti guardano per prima la qualità dei servizi. Altri dati significativi:  il 70% raggiunge la Riviera di Rimini in auto, il 68% degli intervistati dichiara di essere già stato altre volte in vacanza sulla costa riminese.

La soddisfazione generale è buona: il 96% dei turisti è soddisfatto (il 43% molto, il 53% abbastanza), senza particolari differenze tra italiani e stranieri, e nelle varie classi d’età; il 91% dichiara di sentirsi di consigliare la vacanza nella Riviera di Rimini  ad amici/conoscenti (il 42% molto, il 49% abbastanza)
 

Organizzazione del viaggio.
 Il 16% dei turisti presenti in Riviera fa parte di un viaggio organizzato, l’84% è un cliente individuale . La percentuale di intermediazione sale al 21% per gli stranieri, al 49% per quelli oltre i 65 anni, al 24% per la classe 18-24 anni, mentre è attestata al 7% e al 6% per classi d’età intermedie che meglio si avvicinano al concetto classico di “famiglia” (25-44 e 45-64, rispettivamente) .

Mezzo di trasporto.
 Il 70% raggiunge la Riviera di Rimini in auto, il 15% in treno, il 12% in pullman, il 6% in aereo. La percentuale di stranieri che ci raggiunge in auto rimane consistente (51%), confermando l’appeal della Riviera di Rimini come destinazione di prossimità per molti bacini esteri, la % di clienti stranieri che utilizza l’aereo sale al 30% (contro l’1% per gli italiani) . Il pullman rimane un mezzo di trasporto, nonostante il mondo che cambia (low cost), comunque significativo, per entrambe le tipologie di clientela (scelto dal 12% degli italiani, e dal 13% degli stranieri); il treno costituisce invece un mezzo di trasporto sottoutilizzato, principalmente per la scarsità di offerta disponibile

Fonti di informazione utilizzate e prenotazione del viaggio
 Gli italiani, per decidere la vacanza nella Riviera di Rimini, sono stati influiti principalmente dalla conoscenza diretta del prodotto, personale o consigliata: il 47% si è basato sull’esperienza personale, il 33% sul passaparola di amici e parenti; Internet ha influito solo nella misura dell’8%, la pubblicità e i media (a vario titolo) solo il 5% . Le cose cambiano radicalmente per gli stranieri, i quali privilegiano maggiormente le informazioni non riconducibili ad una conoscenza diretta del prodotto: Internet vale il 19%, le informazioni desumibili dai TO/AdV (30%), e sono maggiormente sensibili ai media e ai messaggi pubblicitari (19%), il passaparola scende al 17%, l’esperienza personale al 21% . Le fonti di informazioni utilizzate si riflettono coerentemente nelle modalità privilegiate per la prenotazione/acquisto del viaggio: gli italiani prediligono il telefono (40%), anche se Internet viene utilizzato nel 16% dei casi (la % di chi acquisiva informazioni attraverso la rete era del 8%); gli stranieri acquistano quasi esclusivamente via Internet (38%) e attraverso TO/AdV (43%) .

Interessantissimo è il dato sulla fidelizzazione
 Il 68% degli intervistati dichiara di essere già stato altre volte in vacanza nella Riviera di Rimini, con una media di 7,6 viaggi precedenti; la percentuale di “fedeli” sale al 73% per gli italiani, ma è pari ad un buon 45% anche per gli stranieri (con una media di 6,5 viaggi precedenti per gli stranieri che non arrivano per la prima volta)

La tipologia di trattamento scelto è prevalentemente la pensiona completa (66% dei casi), la mezza pensione copre il 21% delle richieste, formule privilegiate più dagli italiani che dagli stranieri (1l 16% dei clienti esteri chiede infatti la formula “pernottamento e colazione”, contro il 9% degli italiani); la totalità dei clienti over 65 anni chiede il pasto in hotel (89% la pensione completa, 7% la mezza pensione, il 4% non indica una risposta) . Da notare anche il dato sulla durata del soggiorno: diversamente da quello che si poteva immaginare, italiani e stranieri hanno la medesima permanenza media (8,3 notti gli italiani, 8,1 gli stranieri).

Altro focus interessante è la spesa media per la vacanza (dichiarata dai turisti):  Italiani: €. 1.222; stranieri: €. 1.375 ,  i giovani (18-24 anni): €. 832 , la classe 25-44 anni: €. 1.209 , la classe 45-64: €.1.404 , over 65: €.  1.363

Analizzando l’importanza attribuita dai clienti agli elementi caratterizzanti la vacanza (scala da 1 (min) a 4 (max)) emergono come prioritari il rapporto qualità/prezzo e quelli legati alle diverse declinazioni del concetto di qualità, senza significative differenze tra italiani e stranieri, eccetto per un maggiore interesse verso l’offerta artistica e culturale di questi ultimi.

 

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