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Turismo, "per rilanciare il settore serve una continua formazione"

Questi alcuni dei requisiti necessari alle imprese turistico/ricettive del Paese per rilanciarsi nel mercato, emersi dal percorso attuato nell'ambito del piano formativo SInFoTur (Sistema Integrato di Formazione per il Turismo)

Avere una visione nazionale e internazionale, rinnovare costantemente le competenze del personale, avere conoscenze normative e tecnico gestionali, tenere stretti rapporti di collaborazione con gli istituti tecnici del settore. Questi alcuni dei requisiti necessari alle imprese turistico/ricettive del Paese per rilanciarsi nel mercato, emersi dal percorso attuato nell'ambito del piano formativo SInFoTur (Sistema Integrato di Formazione per il Turismo) di  Confindustria - Fondimpresa dedicato alle aziende dell'ospitalità e dell'intrattenimento.

Il progetto, che si è concluso a Rimini martedì, ha avuto come ente capofila Assoform Rimini ed ha coinvolto cinque regioni: Emilia Romagna, Sicilia, Toscana, Lazio, Lombardia, Liguria. Obiettivo: promuovere l'innalzamento del livello di conoscenze degli operatori del settore favorendone la competitività, a partire dalla crescita della specializzazione professionale delle figure del settore. Partito nel novembre del 2012, il percorso gestito nell'ambito dell'accordo di condivisione dal comitato paritetico di pilotaggio nazionale (Federturismo; Filcams, Fisascat, Uiltucs), ha portato alla realizzazione di 4.230 ore di formazione, di cui 1524 a Rimini. Le aziende coinvolte sono state 106; 32 quelle riminesi. I partecipanti sono stati 1.088 di cui 395 su Rimini. Nello specifico sono stati realizzati percorsi di formazione sia nelle imprese che nelle scuole, al fine di ottimizzare le performances aziendali e sviluppare opportune connessioni con i soggetti di riferimento del sistema di governance del settore e del territorio.

"Il settore turistico, insieme a quello manifatturiero - spiega Alberto Ioli, presidente di Assoform Rimini - sono i pilastri portanti dell'economia riminese. In un momento di crisi come questo è necessario rimettersi in gioco partendo proprio dalla formazione per essere al passo con la domanda del mercato. Assoform ha colto subito la proposta di essere capofila in un progetto nazionale per la realizzazione di un percorso di rilancio del settore dell'ospitalità e dell'intrattenimento a cui Confindustria Rimini ha sempre guardato con interesse. La partecipazione che abbiamo riscontrato a più livelli dimostra che il nostro territorio ha ancora molto da dire e da fare in questo campo e che bisogna continuare a promuovere con convinzione la cultura della formazione, strumento principale per affrontare con successo i continui mutamenti del settore e favorire la crescita e lo sviluppo competitivo delle nostre imprese del settore turistico".

"Nonostante l’incertezza economica globale - commenta Matteo Nevi ,funzionario Federturismo Confindustria - il saldo del turismo internazionale dell’Italia negli ultimi anni è comunque in attivo grazie alla ricchezza di attrattive turistiche che offre il nostro Paese. Sono stati proprio i flussi provenienti dall’estero a garantire al settore turistico la tenuta, nonostante il forte calo della domanda interna.  Per questo motivo settore pubblico e privato, possibilmente insieme, devono puntare sul turismo, non solo a livello di politiche industriali ma anche di risorse umane, questo perché il servizio e la qualità sono strettamente correlati ed entrambi devono essere in grado di soddisfare le esigenze sia del turista nazionale che internazionale.
Grande importanza riveste dunque la formazione universitaria e quella professionale che deve necessariamente adattarsi alle esigenze reali e concrete del settore evitando cosi di formare numerosi profili che in realtà il mercato non potrà mai assorbire”.

"Il tema dell'aggiornamento professionale va affrontato partendo dalla scuola - conclude Luca Granata, funzionario Sistemi Formativi Confindustria nazionale - Occorre allineare le professionalità in uscita dai percorsi scolastici con le reali necessità richieste dal mercato, e Sistemi Formativi Confindustria sta lavorando molto su questo aspetto.  L'avvicinamento tra mondo imprenditoriale e scuola, organizzando focus group ed incontri tematici, dà la possibilità di creare un dialogo diretto tra i rappresentati delle imprese turistiche ed i referenti degli Istituti Scolastici. Un primo passo è stato fatto, siglando il protocollo di intesa tra Associazione Italiana Confindustria Alberghi e RENAIA - Rete Nazionale di Istituti Tecnici per il Turismo, volto a promuovere i percorsi di alternanza scuola-lavoro".

Questi alcuni dei percorsi seguiti nell'ambito del progetto di formazione: rinnovamento delle competenze del personale per sapere interpretare i trends evolutivi e sapere rispondere alle mutate esigenze dei flussi turistici e delle nuove tipologie di turista; trasferimento alle imprese delle conoscenze specifiche del settore turistico, a partire dagli aspetti normativi, sino a quelli di natura tecnico/gestionale ed alle competenze di tipo comunicativo relazionale, indispensabili per agire all’interno del sistema turistico e per sviluppare le attività di promozione e internazionalizzazione del mercato. Un'attenzione particolare ha riguardato le azioni per avvicinare e coinvolgere il mondo della formazione scolastica con specifiche attività rivolte ai giovani studenti delle scuole.

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