Turismo, speranze sulla Notte Rosa: calo dell presenze del 6%. Gli italiani non vengono

“Gli eventi di questo fine settimana e quelli che si svolgeranno nei primi giorni di luglio,, aprono di fatto la stagione turistica della Riviera di Rimini", dichiara l'assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli

“Gli eventi di questo fine settimana e quelli che si svolgeranno nei primi giorni di luglio, nell’ambito delle iniziative per ‘la Notte Rosa’, aprono di fatto la stagione turistica della Riviera di Rimini – dichiara l'assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli - Ma è una overture più carica di speranze piuttosto che di certezze visto che, a causa del combinato disposto crisi dei consumi/maltempo, le previsioni in chiaroscuro fatte ad inizio anno circa l’andamento turistico del 2013 si stanno purtroppo confermando”.

Qualche settimana fa, l’assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna, Maurizio Melucci, aveva avvertito che il problema prevalentemente italiano ‘crisi economica’ rischia di scaricarsi sull’industria delle vacanze. “I numeri confermano questi timori, avanzati con ogni evidenza a ragion veduta”, prosegue Galli. Dopo una trimestrale gennaio/marzo cautamente incoraggiante, i dati turistici gennaio/maggio attestano per il territorio riminese un calo del 6,1% degli arrivi e del 5,9% delle presenze. A determinare tale flessione i 60 giorni tra aprile e maggio che registrano decrementi evidenti, non tanto sul segmento estero (che anzi chiude il parziale dei 5 mesi con + 9% negli arrivi e + 5,5% nelle presenze, con una incoraggiante ripresa del mercato tedesco e un altro salto in avanti di quello russo) ma su quello nazionale, che tradizionalmente rappresenta oltre i ¾ del totale.

Gli arrivi italiani, nel periodo gennaio/maggio, diminuiscono del 10,4% mentre le presenze dell’11,1%. Tengono i flussi dall’Emilia Romagna, si abbassano quelli della Lombardia e del Veneto. A questo punto dell’anno, seppur il dato sia ovviamente privo della stagione estiva, le presenze russe (212.104, + 10% sul 2012) sono seconde in assoluto, dietro per un soffia alla sola Emilia Romagna (213.128). Quelle tedesche (164.990, + 39,3% sull’anno precedente) sono al quarto posto assoluto. “Peraltro andrebbe ancora una volta rimarcato adeguatamente come in contrazione proporzionale al segmento italiano delle presenze russe e tedesche, veicolate a Rimini soprattutto grazie allo scalo aeroportuale, ci troveremmo a commentare una situazione ai limiti dell’allarme rosso. - sottolinea l'assessore - Al di là dei numeri e della parzialità del dato (non siamo nemmeno a metà del percorso), è purtroppo evidente che quello in corso rischi di rappresentare per il turismo italiano il primo anno in cui la crisi si presenta nei suoi aspetti più devastanti e crudi”.

“Lo sgonfiamento drammatico della capacità di spesa degli italiani si ripercuote anche sul consumo della vacanza, evidentemente inserita tra i beni tagliabili da famiglie sempre più in difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Aggiungiamo condizioni metereologiche estremamente difficili per tutti i mesi primaverili, giugno incluso, e il quadro problematico è servito e sotto gli occhi di tutti. Nessuno chiede aiuto e soldi a uno Stato e a un Governo già alle prese con questioni altrettanto drammatiche, a partire dal lavoro giovanile. Ma è perfino banale non vedere come il tema della crisi economica che sta colpendo famiglie e imprese si abbatta come un maglio su una delle principali industrie produttrici di ricchezza del nostro Paese. Come sistema Rimini, le proposte sono già state avanzate: dall’equiparazione dell’Iva turistica a quella dei paesi concorrenti, a una promozione più efficace e unitaria, a un investimento più ampio sui buoni vacanza e sulla riqualificazione alberghiera. Ma l’impressione reale è che, se e quando usciremo tutti da questa drammatica crisi, anche il comparto turistico non sarà più quello di prima. E le conseguenze saranno più profonde per i territori che in qualche modo già oggi non si attrezzino in maniera innovativa, sino ad arrivare a mettere in discussione elementi acquisiti da decenni, per intercettare i segnali attuali. A cominciare dalla crescente incidenza di alcuni mercati esteri, già citati. Adesso comincia la stagione balneare vera e propria. Nelle prossime 10 settimane ci giocheremo una buona fetta del bilancio turistico 2013. Poi, come ha promesso l’assessore Melucci, ci troveremo a novembre a impostare le nuove coordinate non più solo di un anno per l’altro ma, a questo punto, di un periodo molto più lungo e complesso”.

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