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Un tetto agli stipendi dei top manager: raccolte già 100 firme dalla Fiba-Cisl di Rimini

È iniziata sabato mattina a Rimini la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare promossa dalla Fiba Cisl, legge che vuole porre un tetto agli stipendi dei top manager. Il banchetto, posto in piazza Cavour, ha suscitato l’attenzione di numerosi passanti

È iniziata sabato mattina a Rimini la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare promossa dalla Fiba Cisl, legge che vuole porre un tetto agli stipendi dei top manager. Il banchetto, posto in piazza Cavour, ha suscitato l’attenzione di numerosi passanti che si sono fermati per chiedere informazioni e hanno firmato la proposta. In appena due ore sono state raccolte le prime cento firme. Il presidio odierno è curato dai dirigenti Fiba appartenenti alle BCC di Rimini con il coordinamento di Linda Braschi. Promossa dalla Fiba, la categoria dei bancari assicurativi della Cisl, la proposta di legge “Limiti massimi degli emolumenti dovuti al top manager di società di capitali a titolo di retribuzione e bonus” vuole porre un freno ai super stipendi elargiti ai manager.

Per presentare la proposta, venerdì si è tenuto un incontro nella Sala del Buonarrivo a cui hanno partecipato Massimo Fossati, segretario generale Cisl Romagna, Stefano Manzi, segretario Fiba-Cisl Romagna, Tiziano Arlotti, deputato Pd. Massimo Fossati, segretario generale Cisl Romagna, ha spiegato che «Si tratta di una battaglia di civiltà e di democrazia economica, ma anche culturale. Mettere un tetto alle retribuzioni dei manager non è solo un atto di giustizia e di equità nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti e dei clienti, ma consente anche di porre un freno a un elemento di distorsione dell’economia e dell’attività delle imprese. In questo periodo di grande crisi serve maggiore sobrietà, ciascuno deve fare la sua parte, serve più responsabilità». Il deputato Pd Tiziano Arlotti ha sottolineato la differenza tra una proposta di legge di iniziativa popolare, come quella della Fiba Cisl, che arriverà in Parlamento forte di migliaia di firme, e le proposte di legge presentate dai parlamentari. «Una proposta presentata da cento parlamentari non ha la stessa forza di una legge di iniziativa popolare – ha spiegato –. La legge della Fiba parte da un moto di indignazione da parte degli operatori della banca che si sono spesso trovati in situazioni spiacevoli professionalmente, costretti a chiedere ai clienti di rientrare sul conto o negando un mutuo alle famiglie. Tutto questo sapendo che c’era chi portava a casa il “bottino”, magari sotto forma di una buonuscita che chiaramente era il prezzo del silenzio».
 
Stefano Manzi, segretario Fiba-Cisl Romagna ha sottolineato che «I banchetti sono l’occasione per incontrare le persone e spiegare la nostra proposta di legge, e proprio per questo motivo abbiamo scelto di allestirli nelle giornate di mercato in cui è più facile raggiungere i cittadini. Nelle prossime settimane saranno organizzati anche degli incontri sui luoghi di lavoro per spiegare ai lavoratori la proposta di legge». I prossimi banchetti saranno allestiti, sempre nei giorni di mercato, a Rimini mercoledì 3 luglio e sabato 6 luglio, dalle 8.30 alle 13.30 in Piazza Cavour; a Riccione venerdì 5 luglio, ore 8.30-13.30, angolo Corso F.lli Cervi e Via Diaz; a Santarcangelo venerdì 12 luglio, ore 8.30-13.30, Piazzetta della Macina.
 
Per potere presentare la proposta di legge al Presidente della Camera o del Senato, occorre raccogliere almeno 50.000 firme. L’obiettivo della Fiba è di raccoglierne nel territorio riminese almeno mille entro il mese di settembre.

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