Unidustria, imprese pronte a essere coinvolte per superare l'impasse di Banca Carim

Gli industriali riminesi si dicono preoccupati ma anche disponibili ad essere coinvolti

La Giunta di Unindustria Rimini, riunitasi martedì 29 settembre, fra i vari temi trattati ha concentrato la sua attenzione sullo stato di Banca Carim. "Le notizie recentemente apparse sulla stampa - spiegano gli industriali - confermano che la situazione risulta essere sempre più preoccupante". Una preoccupazione che viene da lontano tanto che, in occasione dell’elezione del CDA e degli organi di Banca Carim, Unindustria si impegnò, con la presentazione di una propria lista di candidati, per contribuire alla formazione degli organi stessi con l’intento di dare un contributo concreto per il rafforzamento e lo sviluppo della Banca. "Una scelta - spiegano gli industriali riminesi - fatta senza che ci fosse assolutamente nessuna forma di protagonismo da parte dell’Associazione e dei singoli imprenditori, ma motivata, con la scelta di professionisti di lunga esperienza ed autorevolezza bancaria, da un pieno spirito di servizio avendo a cuore esclusivamente il successo e la crescita di Banca Carim. Con la verifica ispettiva, Banca d’Italia non ha sanzionato Banca Carim, ma ha richiesto un aumento di capitale dell’ordine di 100 milioni di euro. Il cambio di direttore generale e le dimissioni di Giuseppe Savioli dal collegio dei sindaci revisori  sono tasselli che dimostrano lo stato di difficoltà in cui versa l’Istituto".

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"Tutto ciò - conclude Unindustria - ci spinge a sollecitare Fondazione Carim, in quanto maggior azionista, affinché studi una strategia a medio e lungo termine, trasparente e lungimirante, fondata sulla ricerca di un partner con il quale si possano stringere alleanze/aggregazioni per garantire un futuro di crescita per la Banca. Sottolineiamo anche in questa occasione che gli imprenditori sono molto sensibili al tema del credito non solo perché è fondamentale per portare avanti le proprie attività, ma anche perché è determinante per lo sviluppo dell’economia del territorio che non può prescindere dal suo buon funzionamento per il quale Banca Carim ha svolto e dovrà continuare a svolgere un ruolo da protagonista. Nel ribadire la nostra preoccupazione, confermiamo altresì che il mondo delle imprese rimane disponibile ad essere coinvolto per trovare, unitamente alla Fondazione, la via per superare questa empasse".

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