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Venerdì scioperi nelle farmacie pubbliche

Venerdì chi si reca in farmacia potrebbe imbatterti in disservizi e chiusure. FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL spiegano che "le lavoratrici ed i lavoratori sono in sciopero

Venerdì chi si reca in farmacia potrebbe imbatterti in disservizi e chiusure. FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL spiegano che “le lavoratrici ed i lavoratori sono in sciopero perché il loro contratto di lavoro è scaduto ormai da 15 mesi e nell’immediato non intravede un positivo esito della trattativa. I nostri datori di lavoro vorrebbero peggiorare le condizioni retributive e normative intervenendo in maniera decisa sui temi centrali dell’organizzazione del lavoro con un impatto negativo sulle condizioni di lavoro dei dipendenti”.

“Se passasse una tale impostazione, i clienti dovrebbero fare i conti con un peggioramento generalizzato del servizio. La farmacia non è un supermercato. In farmacia molto spesso si acquista di più di un farmaco: si ricevono suggerimenti, consigli, assistenza.La farmacia è un presidio sanitario territoriale e non un punto vendita. E’ innegabile che i recenti interventi governativi in materia di liberalizzazioni assieme alla ulteriore stretta che le Finanziarie che si sono succedute negli ultimi anni hanno effettuato sui bilanci dei comuni concorrono a rendere non agevole il rinnovo del Contratto di lavoro. Ma siamo anche fermamente convinti che rinnovare il Contratto di lavoro dei quasi 3000 dipendenti delle farmacie pubbliche, sia l’unico strumento per impedire che il servizio pubblico inerente alla dispensazione del farmaco scompaia”.
 

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