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Erinnerung - memoria, luci sul laboratorio stabile Alcantara

Sipario al Teatro degli Atti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Torna in scena "Erinnerung - Memoria" all'interno della rassegna "Il novellino", realizzata con il contributo del Comune di Rimini. Sul palco del Teatro degli Atti l'11 e 12 gennaio, alle 10, in scena nove ragazze e un'attrice per ripensare a ciò che è accaduto durante il periodo nazista da un particolare punto di vista, quello di un'adolescente tedesca, nata alla fine degli anni '50, che a 14 anni scopre con dolore che il suo paese si è macchiato di crimini orrendi. Il testo si documenta con le testimonianze raccolte nei libri "Il cielo sopra l'Inferno", "Ravensbruck il lager delle donne", "Il ponte dei Corvi" e i ricordi di Ute Zimmermann.

"Abbiamo scelto di lavorare sul campo di concentramento di Ravensbruck, l'unico campo di sole donne, la cui verità è rimasta nascosta per molto tempo". Ravensbruck aprì a maggio del 1939 e fu trovato dai Russi sei anni dopo. Nel suo picco massimo di attività il campo ospitò 45.000 donne. [...] Si stima che le vittime siano state tra 30.000 e 90.000. Prima dell'arrivo degli alleati, tutti i documenti e le schede relative alle donne deportate al campo, furono bruciati, le ceneri gettate nel lago presso il campo di Ravensbruck" ("Il Cielo sopra l'Inferno" - Sarah Helm) "Se la Germania dichiara oggi a voce alta la propria responsabilità eterna per la Shoah, non è stato sempre così. Alla fine della guerra e per molti anni dopo, i Tedeschi non vollero sapere, risvegliare i fantasmi del passato, ma preferirono ignorare la tragedia di cui erano stati artefici. Ecco, io sono cresciuta avvolta in questo silenzio." (Ute Zimmermann).  
Età consigliata: dai 13 anni

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