Alessandro Giovanardi apre il ciclo di dialoghi sull'arte, sulla moda e sulla bellezza

  • Dove
    Palazzo del Turismo
    Indirizzo non disponibile
    Riccione
  • Quando
    Dal 25/10/2020 al 29/11/2020
    17.00
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Dall’8 al 29 novembre tornano a Riccione gli attesissimi incontri dell’ormai storico ciclo Il classico nel contemporaneo, segno di una volontà di progettare e immaginare il futuro che non si è mai interrotta, soprattutto in questo tempo difficile, e desiderio di affrontare temi e suggestioni che da sempre interrogano l'uomo e la sua storia, unendoci tutti. La kermesse, giunta alla sua 5ª edizione, si inserisce nella serie di mostre e eventi che l’Amministrazione ha promosso in questi anni per fare di Riccione un punto di riferimento ineludibile dell’arte e del contemporaneo, per venire incontro alle aspettative di un pubblico ampio e consapevole, valorizzando gli istituti culturali, i luoghi e gli edifici storici che costituiscono il patrimonio artistico cittadino.

Il ciclo di conversazioni d’arte continua a interrogarsi sulle relazioni che intercorrono tra i codici artistici, sui complessi e suggestivi rapporti tra i linguaggi e le loro declinazioni nelle varie epoche. Quest’anno con Arte e moda. Dialogo nel tempo si intende seguire il fil rouge che unisce due mondi che partono dalle stesse radici storico-culturali: la moda, nei secoli, è sempre stata connessa con il gusto, lo stile, l’architettura e l’artigianato del suo tempo, ma come forma espressiva radicalmente diversa, diventa arte quando è pienamente, e finalmente, libera di interpretare, dando vita a una creazione nuova e originale. Ciò che è cambiato a partire dall’800 sino ai giorni nostri è il rapporto fra i due interlocutori che, complici i mutamenti economici, sociali e tecnologici, si confrontano in un dialogo alla pari, tra ispirazioni, contaminazioni, interazioni. Le grandi maison, alla ricerca di nuove suggestioni, traggono spunto vitale dall’arte, creando modelli unici, veri e propri capolavori.

Gli appuntamenti di Arte e moda. Dialogo nel tempo saranno quattro, si svolgeranno nel mese di novembre e saranno preceduti da un’anteprima, che si terrà domenica 25 ottobre alle ore 17 al Palazzo del Turismo. In questa occasione lo storico e critico d’arte Alessandro Giovanardi racconterà al pubblico riccionese, in dialogo con la curatrice della rassegna Sara Andruccioli, I colori di Rimini, un itinerario ideale tra i tesori d'arte della sua città, soffermandosi sulle opere di grandi pittori, dal ‘300 al ‘600, tra cui Giotto, Piero della Francesca e Guido Cagnacci, che hanno saputo esprimere con l'uso sapiente del colore, non solo la realtà, ma anche ciò che va oltre, l’inesprimibile. Fascinazioni che uniscono arte e moda attraverso un legame potente e dalla magia di una pinacoteca immaginaria innescano un ciclo di conversazioni unico nel suo genere.  

Il primo appuntamento della rassegna è domenica 8 novembre con Alessandra Galasso, docente di semiotica e antropologia della moda alla NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, scrittrice e curatrice, e membro dell’Icom, International Council of Museums. La conversazione, dal titolo Frida Kahlo: l’abito come costruzione dell’identità, è dedicata alla celebre artista messicana, vera e propria icona a livello planetario. L’artista sarà presentata in una delle sue più interessanti sfaccettature: quella di donna che creò la propria identità attraverso la sua arte, le sue scelte personali, i suoi abiti e accessori. Frida “è diventata un modello transgenerazionale e transnazionale perché ha saputo trasformare le sue debolezze in punti di forza, gli svantaggi in armi a sua disposizione” scegliendo anche “il linguaggio non verbale dell’abbigliamento”, diventato iconico fino a generare una vera e propria Fridamania. Tantissimi sono infatti gli stilisti di moda, i fotografi e i fashion stylist che nel corso degli anni si sono voluti ispirare a lei, alla sua immagine, al suo signature look, fra cui Jean-Paul Gaultier, Christian Lacroix, Alberta Ferretti, Mario Testino.

Il secondo appuntamento, domenica 15 novembre, è un incontro imperdibile con Luca Missoni, direttore artistico dell'Archivio Missoni, strumento di comunicazione e ricerca per valorizzare il patrimonio di arte e moda dell’azienda. Luca Missoni dialogherà con Massimiliano Capella, professore di storia del costume e della moda all’Università degli Studi di Bergamo. La conversazione Missoni. L'arte applicata alla moda è un’occasione unica per conoscere la storia di una delle famiglie che hanno fatto grande il Made in Italy nel mondo. Un esempio di ciò che il genio italiano può esprimere: non solo maestria sartoriale, ma espressione creativa in continuo dialogo con i diversi linguaggi artistici contemporanei, saldamente ancorato alla tradizione, ma aperto a sempre nuove suggestioni. Una maison che è nata dall'avventura di due giovani geniali creativi: Ottavio e Rosita, che hanno saputo coniugare arte e design, imprenditoria lanciata verso il mondo e attenzione alla solidità della proprie radici.

Domenica 22 novembre sarà la volta di Barbara Guidi, storica dell’arte. Già conservatore capo delle Gallerie d’arte moderna e contemporanea del Comune di Ferrara e della Fondazione Ferrara Arte, è stata da poco nominata direttore dei Musei Civici di Bassano del Grappa. La sua conferenza dal titolo Lusso, eleganza, voluttá. Boldini e la moda nella Parigi della Bella Époque, sarà dedicata alla figura di Giovanni Boldini, pittore dell’eleganza. Affermatosi nella Parigi della Belle Époque, con la sua pennellata veloce e dinamica Boldini ha trasformato in icone di stile i protagonisti e le celebrities di un’epoca mitica, fissando un canone di bellezza senza tempo. Alla grandezza di artista, il pittore affianca la capacità di farsi più che interprete della sua epoca e, intrecciando stretti rapporti con la nascente industria della moda e con i grandi sarti a lui contemporanei come Doucet, Poiret e le Sorelle Callot, si impone come un trend-setter ante-litteram. Il modello di bellezza moderno e dirompente fissato nei suoi dipinti sarà ispirazione per generazioni di stilisti, da Christian Dior a Giorgio Armani, da Alexander McQueen a John Galliano.

 La rassegna si chiude domenica 29 novembre con L’arte in passerella: da Chanel a Valentino. Fabriano Fabbri, docente di Stili e arti del contemporaneo, Forme della moda contemporanea e Contemporary Fashion all’Università di Bologna, scrittore e saggista, ci guiderà in un viaggio affascinante nel mondo della moda: dalla nascita della Haute Couture alla fine dell’800 fino ai protagonisti dell’arte sartoriale dal ‘900 ad oggi, anche in rapporto ai grandi movimenti artistici da cui gli stilisti hanno tratto ispirazione. “Dalla sontuosità tessile di Charles Frederick Worth alle geometrie affilate di Coco Chanel, dalle forme organiche di Cristóbal Balenciaga e di Christian Dior, alla linea dei revivalismi, in particolare, le Sorelle Fontana e le citazioni ipercolorate di Emilio Pucci, fino a Valentino”.
In questo itinerario di sogno incontreremo altri celebri stilisti: Karl Lagerfeld, Yves Saint Laurent, Pier Paolo Piccioli, Gucci e tanti altri.

Le conversazioni sono promosse dall’assessorato Turismo Sport Cultura Eventi del Comune di Riccione in collaborazione con Riccione Teatro e si terranno al Palazzo del Turismo (piazzale Ceccarini, 11). Inizio: ore 17. Ingresso libero, posti limitati. Prenotazione obbligatoria. In conformità con le disposizioni anti-Covid, gli spettatori devono obbligatoriamente indossare la mascherina, igienizzare le mani all’ingresso e rispettare la distanza minima di 1 metro.
 

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