Marco Baliani apre la decima edizione di "Biblioterapia"

“Narrami l’uomo, o Musa” è il titolo che corona dieci edizioni di Biblioterapia -  Come curarsi (o ammalarsi) coi libri”,  ciclo di incontri con le figure guida del contemporaneo promossa dalla Biblioteca Gambalunga di Rimini e in programma dal 17 ottobre al 1° dicembre.

A inaugurare la rassegna, mercoledì 17 ottobre (Teatro degli Atti, ore 21), sarà l’attore e autore Marco Baliani, che con “Ogni volta che si racconta una storia”, attraverso un dipanarsi di letture, narrazioni, ricordi, riflessioni, farà rivivere l’antica esperienza di quando, davanti al fuoco, si stava tutti insieme, ammaliati da “quella voce che ci riempie di uno stupore conosciuto, quello del ritrovamento”.

Il comportamento narrativo è infatti universale, caratteristica fra le più specifiche del funzionamento della mente umana. Ne parlerà Alberto Oliverio, studioso di psicobiologia e neuroscienze, sabato 27 ottobre (Sala del Giudizio, ore 17) che con “Il cervello narrante” introdurrà alla dimensione narrativa della mente, e a “quella intima della narrazione, che, man mano, ci porta a ristrutturare le nostre esperienze di vita, le nostre memorie e, al tempo stesso, la costruzione del sé nell’individuo”.   

"Gli uomini, ha scritto Borges, lungo i secoli hanno ripetuto sempre due storie: quella di un vascello sperduto che cerca nei mari mediterranei un’isola amata, e quella di un Dio che si fa crocifiggere sul Golgota” (G. Ravasi). Da uno dei testi fondativi dell’umanità, in cui si conservano gli antichi strati della memoria dell’Occidente, partirà Piero Boitani, studioso del mito, della Bibbia e delle sue ri-scritture.  Con la coversazione su “Da Abramo a Mosè: narrazione biblica tra Genesi ed Esodo”, farà risuonare le narrazioni e le interrogazioni, gli echi letterari che sono germinati dalla “piccola biblioteca” del mondo; della trasformazione della parola di Dio in mito e narrazione (giovedì 1° novembre, Sala del Giudizio, ore 17).  

Narrando o narrando-ci costruiamo noi stessi. E se l’intera attività terapeutica è in fondo una sorta di esercizio immaginativo che recupera la tradizione orale del narrare storie, senza libri, senza storie, forse non riusciremmo a vedere in noi stessi. Ne parlerà lo psicoanalista Massimo Recalcati (venerdì 9 novembre, ore 18, Teatro degli Atti) con “I libri che non abbiamo dimenticato”.

Già gli antichi greci ritenevano che l’identità di ciascuno fosse espressa dalla storia o dalle storie della sua vita risultante della somma di tutti gli avvenimenti cui questi aveva preso parte. Quando Ulisse alla corte del re dei Feaci siede in incognito e sente l’aedo cieco che canta e racconta, per la prima volta sente cantare della Guerra di Troia, di se stesso e delle sue imprese, si commuove e piange. Di “Ulisse. L’ultimo degli eroi”, a cui l’umanità ha affidato il suo anelito di conoscenza, parlerà Giulio Guidorizzi, grecista e filologo (domenica 11 novembre, ore 17, Teatro degli Atti), accompagnato dalle letture di Silvio Castiglioni.  

Il consueto reading ideato per la rassegna, il 17 novembre  (Auditorium Lettimi, ore 17) mapperà un’ideale “biblioteca” sul tema, con la drammaturgia di Lorella Barlaam. Il titolo,  “Questa è l'acqua. Raccontalo ai pesci”, rinvia al discorso che lo David Foster Wallace nel 2005 fece  ai giovani laureati del Kenyon College.

Dal racconto dell’uomo al racconto della terra, lentamente e laboriosamente costituito attraverso cosmogonie, cosmologie, e cosmografie. All’origine della necessità di fissare i luoghi sulla carta, c’è il bisogno di viaggiare: ogni mappa «presuppone un’idea narrativa, è concepita in funzione di un itinerario, è Odissea».  Sarà il geografo Franco Farinelli a introdurci nella “Vita della terra: breve biografia cognitiva del nostro pianeta tra mito ed epistemologia”, attraverso una serie di racconti mitici (tutti occidentali) (sabato 24 novembre, ore 17, Sala del Giudizio).

Perché leggere, e perché leggere certi libri?  Con la domanda che dieci anni fa aprì la rassegna, si concluderà quest’ultima edizione, che affida la risposta a Nicola Gardini, scrittore, pittore, latinista, che afferma di non credere nell’attualità, ma nel presente, che è fatto in gran parte di passato”. Ascolteremo “La mia biblioteca indispensabile” sabato 1 dicembre alle ore 17, Sala del Giudizio.     

Programma

Mercoledì 17 ottobre, ore 21 - Teatro degli Atti 
Marco Baliani
Ogni volta che si racconta una storia 

Sabato 27 ottobre, ore 17 - Sala del Giudizio
Alberto Oliverio
Il cervello narrante

Giovedì 1 novembre, ore 17 - Sala del Giudizio
Piero Boitani
Da Abramo a Mosè: narrazione biblica tra Genesi ed Esodo

Domenica 11 novembre, ore 17 - Teatro degli Atti 
Giulio Guidorizzi
Ulisse, l’ultimo degli eroi
Letture di Silvio Castiglioni

Venerdì 9 novembre, ore 18 - Teatro degli Atti  
Massimo Recalcati
I libri che non abbiamo dimenticato

Sabato 24 novembre, ore 17 - Sala del Giudizio
Franco Farinelli
La vita della terra: breve biografia cognitiva del nostro pianeta tra mito ed epistemologia

Sabato 1 dicembre, ore 17 - Sala del Giudizio
Nicola Gardini
La mia biblioteca indispensabile

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