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Dieci spettacoli e due appuntamenti off: parte la stagione del Mulino di Amleto Teatro

Dopo la partenza dei laboratori teatrali che caratterizzano l'attività di questo circolo culturale, è il momento di dare il via alla stagione teatrale con la rassegna Odissee

Il Mulino di Amleto Teatro resiste alle difficoltà gestionali e a quelle in cui versa la cultura, proseguendo l'avventura teatrale di questo piccolo ma significativo spazio riminese, con un nuovo gruppo di lavoro, guidato da Marco Mussoni. Dopo la partenza dei laboratori teatrali che caratterizzano l'attività di questo circolo culturale, è il momento di dare il via alla stagione teatrale con la rassegna Odissee. Odissee è un viaggio, e ogni viaggio è un'Odissea, un percorso fatto di esperienze e incontri, che alternano inevitabilmente emozioni e sentimenti diversi.

I 10 spettacoli di questa rassegna, attraverso l'uso e l'interazione tra linguaggi altrettanto diversi, come il teatro, la musica, il cinema e la danza, ci condurranno attraverso alcune di queste Odissee, nel segno dell'eclettismo e della qualità. Oltre alla rassegna teatrale, il Mulino di Amleto Teatro propone alcuni appuntamenti Off. Lunedì 8 dicembre Note di Natale, anteprima della rassegna dedicata ai bambini Il Mulino dei Piccoli, in programma tutte le domeniche pomeriggio di marzo, con uno spettacolo della Combriccola dei Lillipuziani, alternato a un mini concerto della Banda Giovanile della Città di Rimini. I bambini avranno inoltre l'opportunità di partecipare a un laboratorio di costruzione di piccoli strumenti musicali, con i quali potranno suonare insieme ai musicisti, in una jam session finale.

Il secondo appuntamento Off è per sabato 27 dicembre con Un Pacco coi fiocchi , una serata condotta da Dirk Ploenissen che alternerà momenti di spettacolo e musica dal vivo a un divertente scambio di pacchi tra gli spettatori, invitati a portare uno di quei regali che nessuno vorrebbe mai ricevere e che non si sa come destinare. Un accompagnamento di dolci e buon vino completerà la serata che terminerà con l'estrazione di un premio finale. La rassegna Odissee si apre sabato 13 dicembre con Indolore, spettacolo sulla violenza domestica che attraversa tutte le classi sociali, scritto e diretto da Cèsar Brie. Uno spettacolo in cui la violenza non è mai esplicita, un poema amaro su quanto accade troppo spesso tra le mura domestiche, un tentativo di evocare nel pubblico quel lato oscuro in cui tutti possono trovare qualcosa di sè.

Sabato 20 dicembre salirà sul palco Elena Ferrari con Tre viaggi nel Mondo Piccolo, lettura/spettacolo tratta dalla raccolta di racconti di Giovannino Guareschi. Un viaggio nel passato, nel nostro passato, alla scoperta di tre racconti che riuniscono tre differenti e delicati ritratti sempre in bilico tra l'ironia e una vena malinconica e lirica allo stesso tempo. Nel decimo anniversario della scomparsa di Raffaello Baldini, sabato 10 gennaio, Pierpaolo Paolizzi porta in scena La fondazione, l'ultimo monologo teatrale scritto dal poeta e artista santarcangiolese. Un lavoro simile a un dipinto, una specie di polittico che riassume tutta la sua esperienza poetica, una "pitéura" in cui nelle immagini evocate echeggiano le infinite tensioni emotive delle parole del poeta.

Venerdì 16 gennaio si prosegue con Invisibilmente, di Consuelo Battiston, Gianni Farina e Alessandro Miele, nel quale due malcapitati oppressi da un forte controllo, devono affrontare uno strano scherzo del destino e decidono di nascondersi sotto gli occhi di tutti. Uno spettacolo dalla comicità surreale in cui il pubblico è uno spettatore che si riscopre attivo e partecipe, a conclusione del quale Roberto Mercadini interverrà con un sagace commento critico.

Venerdì 23 gennaio è Andrea Mitri a portare in scena il suo Fuori gioco di rientro. Un viaggio divertente e divertito tra le figurine del calcio Panini, che attraverso l'uso del teatro di narrazione, il cabaret e qualche brano di Sheakespeare, prova a raccontare per passaggi laterali la vita dell'immaginario calciatore Mirko Botteghi. Uno spettacolo teso a convalidare l'affermazione di Velasco, allenatore della nazionale di pallavolo brevemente prestato al calcio, che comunque aldilà di tutto, il calcio rimane sempre un gioco in cui ventidue uomini in mutande si divertono ad inseguire un pallone.

Venerdì 30 gennaio è la volta di Criceti, una co-produzione Mulino di Amleto Teatro/Homeless, di e con Dino Di Pierro, Marco Mussoni, Simona Rossi e Stefania Tamburini. Lo spettacolo, ispirato al testo di Yasmina Reza "Il Dio del Massacro", è una commedia al tempo stesso esilarante e feroce, in cui gli spettatori vengono accompagnati in un viaggio che si snoda nei meandri delle relazioni umane, dei rapporti affettivi, delle ipocrisie e delle formalità.

Sabato 7 febbraio con La solitudine del Re, Mauro Monni, autore e interprete di questo monologo, ci riporta al 1978, quando Aldo Moro fu rapito, giudicato, e successivamente ucciso, dalla Brigate Rosse. Mauro Monni ritrae una figura quasi uscita dalla penna shakespeariana, un Riccardo III dei giorni nostri destinato al martirio nel nome della fermezza istituzionale, e condannato da una giustizia miope. Le musiche originali composte da Marco Lamioni, e i video realizzati dal regista Paul Cameron, restituiscono allo spettatore quel clima di smarrimento e indignazione che tanto sconvolse l'Italia intera.

Sabato 14 febbraio si prosegue con lo spettacolo di improvvisazione teatrale Low Cost con Turbolenze Musicali di QFC Teatro, che insieme al quartetto di sax Mirò, ci trasporterà in un viaggio aereo che "vira" da subito verso quella comicità totalmente non-sense e paradossale, che conosciamo grazie a film come L'aereo più pazzo del mondo. Uno spettacolo in cui gli spettatori, a partire dall'ingresso in platea, troveranno ad accoglierli un vero e proprio equipaggi, con tanto di checkin e biglietto d'imbarco. Un viaggio in cui tutto sarà rigorosamente improvvisato. Al pubblico non resterà che allacciare le cinture e lasciarsi trasportare in questo viaggio irripetibile.

Sabato 21 febbraio debutta Savana Aurora, seconda produzione firmata Mulino di Amleto Teatro, in collaborazione con il trio musicale Savana, formato da Sandro Grassia (self made electronics) Valerio Vasi (synth, pocket piano) e Napo Naps (strings, loopstation).
Un'improvvisazione elettroacustica per il commento sonoro del film muto Aurora (Sunrise: A Song of Two Humans) del 1927, una delle poche pellicole sopravissute del regista F. W. Murnau, che anticipa le tematiche del genere noire con movimenti di camera articolati e complessi, e che fu pluripremiata per la fotografia. Un viaggio nella seduzione, un'inaspettata fusione tra antico e moderno, un'incontro tra linguaggi sperimentali di epoche diverse.

Sabato 28 febbraio spazio al teatro danza con Stati di veglia, un'altra produzione Mulino di Amleto Teatro da un'idea di Barbara Martinini, e ultimo appuntamento della rassegna. Quattro danzatrici, Gisela Boschi, Valeria Fiorini, Eleonora Gennari e Barbara Martinini, partendo da coordinate differenti osservano il proprio navigare attraverso le acque della vita. Ci presentano questi studi, brevi monologhi, quattro isole unite dal senso del viaggio, in cui il loro sguardo, a volte fluido, altre tagliente e puntuale, si sofferma sugli aspetti dirompenti, lasciandosi guidare dagli argomenti del cuore.

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