Domenica, 14 Luglio 2024
Cultura Santarcangelo di Romagna

Santarcangelo Festival inizia il viaggio al termine della notte danzando fino all'alba

La manifestazione internazionale di teatro in piazza presenta l'edizione numero 46 con anteprime, ritorni di azdore metal, donne corvo, ospiti di fama mondiale

"Viaggio al termine della notte", questo il tema indagato dalla 46esima edizione del Festival Internazionale del Teatro in Piazza, che si ispira all'opera di Louis Ferdinand Céline. Dall’ 8 al 17 luglio Santarcangelo di Romagna si trasforma nel cuore pulsante della scena teatrale e apre le porte alla manifestazione che ha recentemente vinto l’Effe Award, premio voluto dal Parlamento Europeo. Per l'ultima stagione il timone è nelle mani di Silvia Bottiroli, che conclude il suo quinquennio di direzione artistica.

Riconosciuto come uno dei dodici festival più innovativi della scena europea, nei dieci giorni del suo svolgimento riassume un anno di intenso lavoro, che prende le mosse dal territorio che lo ospita per proporsi come un polo culturale dove si incontrano alcuni tra gli artisti più significativi della scena performativa italiana e internazionale. Santarcangelo Festival quest’anno è un invito a un viaggio particolare, un intreccio tra realtà e finzione, lungo coordinate spazio-temporali che sovvertiranno l’ordinarietà dell’esperienza, anche teatrale. Un viaggiare dentro e fuori di sé, attraverso la caverna del mito platonico, a conoscere se stessi e ciò che è sconosciuto. Un viaggio accompagnato da momenti ad alto tasso di ritualità, a partire da quello iniziale, quando una accensione del fuoco darà il segnale che qualcosa sta per accadere, per prendere vita, forma, per diventare mondo. Un viaggio, infine, anche molto reale e concreto, con l’attraversamento, la scoperta e la riscoperta di luoghi caratteristici, tra cui lo Sferisterio, la Rocca Malatestiana, il parco dei Cappuccini, le grotte, ma anche il greto del fiume Marecchia, una vecchia fabbrica abbandonata, un campetto da basket. “Il festival lavora su tre coordinate fondamentali dell’esperienza teatrale, lo spazio, il tempo e il rito - spiega Silvia Bottiroli - estendendone la portata e declinandole nel senso del rapporto tra realtà e finzione”.

Ad aprire idealmente il festival è il progetto di uno degli artisti cult della nuova scena europea, Philippe Quesne, che ispirandosi al tema della notte, del mito della caverna di Platone e dell’immaginario del parco tematico ha concepito "Welcome to Caveland!", in prima italiana. Del progetto fa parte lo spettacolo "La nuit des taupes" (Welcome to Caveland!), 10 e 11 luglio: una “notte delle talpe” in cui i sette personaggi, nella loro grotta, invitano a immergersi in un universo surreale e fantastico, pieno di meraviglia e di poesia. In apertura del Festival, sabato 9 luglio, Quesne conduce, con la collaborazione di Michele Bandini/Zoe Teatro e dei ragazzi della non-scuola di Santarcangelo, una Parata guidata da una talpa che scende per le strade della città. E sempre nell’esplorazione del mito della caverna platonica, l’artista cura, in collaborazione anche con la locale associazione cinematografica Dogville, un Caveland Cineclub alla Sala Wenders del Supercinema di Santarcangelo, con in programma una serie di corto e mediometraggi d’artista (dal 15 al 17 luglio).

A un vero e proprio rituale è affidata l’inaugurazione effettiva del Festival, venerdì 8 luglio allo Sferisterio attraverso l’accensione delle forme di fuoco di "Lumen", lavoro con cui Luigi De Angelis, fondatore e regista della compagnia Fanny&Alexander, insieme a Emanuele Wiltsch Barberio e Giorgio Andreatta Calò, mette a frutto le proprie ricerche sullo sciamanesimo e sulla musica da trance. Sempre allo Sferisterio sabato 9 luglio eroi mitologici si affronteranno per la conquista del Monte Olimpo in una delle tappe di lavorazione de "L’Invincibile", film che il collettivo Zapruder filmmakersgroup dedica alle fatiche di Ercole e che debutterà al Maxxi di Roma il prossimo settembre: un live set appositamente creato per il festival, un’impresa accompagnata dalla presenza musicale del gruppo Zeus!. In prima nazionale anche "Natten" (Notte), il nuovo lavoro di Mårten Spångberg, coreografo svedese che torna a Santarcangelo con un nuovo spettacolo che sabato 16 e domenica 17 luglio chiude la parabola del Festival e in cui gli spettatori sono invitati a immergersi in una danza notturna fino e oltre l’alba. Al centro dell’opera, un’idea di notte che rimanda sia all’oscurità sia al sogno, sia alla paura sia alla liberazione.

Grande attesa per il ritorno delle donne metal-rock e per il debutto delle donne-corvo: da "Azdora" a "Corbeaux". Una pagina del Festival, questa, che crea insieme agli artisti suggestioni e orientamenti, dal luogo stesso in cui vive e si produce. Nel 2015 Santarcangelo ha infatti commissionato e prodotto Azdora dello svedese Markus Öhrn, sviluppato insieme a Stefania ?Alos Pedretti e ad alcune donne romagnole. Azdora il 15 luglio dà vita a un concerto metal dal titolo DAI, dal disco in vinile prodotto da Santarcangelo Festival che uscirà in contemporanea a quella che si annuncia come una data unica, in programma in un luogo che rimane fino all’ultimo segreto. La stessa notte, Öhrn parteciperà alla serata Crude a cura della compagnia Motus a Villa Torlonia, progetto speciale per il “dopofestival mobile” di Santarcangelo. Nell’agosto del 2016 le signore santarcangiolesi saranno poi in Germania, dove Azdora è programmato alla Biennale di Wiesbaden. Nel solco di una continuità ideale con l’esperienza messa in piedi da Markus Öhrn, e cioè lavoro sulla presenza e la presa di parola nello spazio pubblico della figura femminile, Corbeaux (Corvi) (dall’8 al 10 luglio) della coreografa marocchina Bouchra Ouizguen – progetto nato a Marrakech nel 2014 e proseguito con le tappe di Bruxelles e Beirut nel 2015 – si arricchisce a Santarcangelo della presenza di un gruppo di donne locali italiane e straniere che si integrano con il gruppo originario di donne provenienti dal Marocco per dar vita a una performance musicale e coreografica in alcuni luoghi della città.

Spazio anche ai bambini con la sezione "Attraverso lo specchio" e, nel segno dell’apertura alla città e alla sua comunità, il festival presenta anche numerosi spettacoli gratuiti e laboratori che anticipano il festival e lo accompagnano; e nella relazione con pubblici trasversali programma sei concerti in Piazza delle Monache (tra gli altri The Soft Moon, Ninos Du Brasil e Hugo Race), a intersecare la dimensione musicale del festival e quella teatrale e performativa, dove hanno un forte segno musicale le collaborazioni tra Dewey Dell e Massimo Pupillo, tra Zapruderfilmmakersgroup e Zeus! e tra gruppo nanou e Ronin.

Il cartellone è un lungo viaggio nelle arti performative e ognuno può decidere il suo itinerario consultando tutto il programma al sito www.santarcangelofestival.com

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