Shoah, il giornalista Emilio Drudi incontra i giovani dell'Istituto Comprensivo di Verucchio

A incontrare i giovani sarà Emilio Drudi - giornalista originario di Bellaria già vice capo redattore della Cronaca di Roma del “Messaggero” e autore di due pubblicazioni relative al tema Shoah “Un cammino lungo un anno. Gli ebrei salvati dal primo italiano 'Giusto tra le Nazioni”

Giovedì, a ricordo del genocidio degli ebrei vittime del nazifascismo, l’assessorato ai Servizi Educativi del Comune di Verucchio, grazie alla collaborazione con Anpi sezione territoriale, propone un  evento rivolto alle classi terze medie dell'Istituto Comprensivo di Verucchio per trattare il tema della memoria e calarlo nell'attualità. A incontrare i giovani sarà Emilio Drudi - giornalista originario di Bellaria già vice capo redattore della Cronaca di Roma del “Messaggero” e autore di due pubblicazioni relative al tema Shoah “Un cammino lungo un anno. Gli ebrei salvati dal primo italiano 'Giusto tra le Nazioni” (2012 ed. Giuntina) dedicato alla vicenda di Ezio Giorgetti, un albergatore di Bellaria e del maresciallo dei carabinieri Osman Carugno, ai quali devono la vita 38 ebrei, quasi tutti evasi dal campo di internamento di Asolo e "Non ha dato prova di serio ravvedimento". Gli ebrei perseguitati nella provincia del duce (2014 ed. Giuntina)”, in cui ricostruisce la vicenda della persecuzione degli ebrei nell'ex provincia di Littoria.

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Drudi farà un excursus storico non solo attraverso i suoi libri ma anche molto collegato al presente aiutando i ragazzi a capire come riconoscere le stesse situazioni che hanno portato alla Shoah nell’oggi quotidiano. L’obiettivo è quello di affrontare l’argomento superando la narrazione pura dei tristi eventi che contraddistinguono l’olocausto, per invitare i ragazzi alla “responsabilizzazione” dei gesti, dei pensieri, dei pregiudizi e delle origini delle discriminazioni. “Un momento significativo – spiega l’assessore ai Servizi Educativi Eleonora Urbinati – per accompagnare gli studenti alla conoscenza dei gravi fatti accaduti. Mano a mano che gli anni passano è sempre più urgente ripercorrere le terribili dinamiche che hanno portato a conseguenze come la Shoah, affinché i nostri giovani sappiano riconoscere nel loro quotidiano i gesti di discriminazione che purtroppo, ancora oggi, possono verificarsi. L’impegno di persone e associazioni che mantengono viva la memoria è il punto di partenza per costruire un mondo fondato sul rispetto reciproco. A loro, e a chiunque vorrà spendersi per questi gesti di speranza, va il nostro ringraziamento”.

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