A Palazzo Buonadrata nuovo appuntamento de ‘I Maestri e il Tempo"

Ricostruire la figura artistica e storica del pittore Pietro da Rimini, come in un ”montaggio cinematografico”, sia attraverso le tracce lasciate nella cultura del tempo, sia grazie alle letture successive, per farli confluire in un racconto monografico, una pietra miliare per comprendere e approfondire i caratteri di questo artista medioevale e la sua opera di struggente commozione. Sono questi i contenuti del secondo appunto de I Maestri e il Tempo, rassegna di arte e cultura a cura dello storico dell’arte Alessandro Giovanardi e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini con il patrocinio dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” di Rimini.

Il convegno dal titolo “Immagini di Pietro da Rimini. Montaggio di un pittore del Trecento” si terrà venerdì, dalle 17.30 a Palazzo Buonadrata in Corso di Augusto 62 a Rimini e vedrà l’intervento dello storico dell’arte Alessandro Volpe, ricercatore e docente Storia e critica d’arte medioevale e bizantina presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Alma Mater – Università di Bologna

Volpe è in procinto di pubblicare un nuovo rivoluzionario studio su Pietro da Rimini, tentandone un’inedita lettura storica e filosofica. Volpe si è formato all’Università di Bologna (laurea e dottorato di ricerca) lavorando sulla cultura figurativa medioevale, in particolar modo sulla pittura e la miniatura del Trecento in Emilia-Romagna, Marche e Liguria, temi per cui ha condotto importanti indagini come borsista della Fondazione Roberto Longhi di Firenze.

Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Giotto e i Riminesi (Motta, Milano 2002), Giuliano da Rimini Il polittico dell'Incoronazione della Vergine (Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, 2004), L’insegnamento di Giotto a Riminesi e Marchigiani, in Giotto e il Trecento. (Il più Sovrano Maestro stato in dipintura». (Skirà, Milano 2009) e Giotto a Rimini, in Il Tempio Malatestiano di Rimini, (Franco Cosimo Panini, Modena 2010).

La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini vanta nella sua collezione d’arte due tavole di Pietro da Rimini “Le Pie Donne al Sepolcro con Resurrezione” e il “Noli me tangere”, risalenti al 1330, che si possono ammirare nella sezione “Pittura del Trecento” al Museo della Città di Rimini. Durante invece l’incontro di domani, resterà esposta al pubblico nel Salone di Palazzo Buonadrata la tavola del Compianto sul Cristo (1513-14 ca.) di Benedetto Coda, appena acquisita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, che in seguito troverà collocazione nel Museo della Città di Rimini.

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