In punta di matita per la "Biennale del Disegno"

Rimini capitale del disegno: dal 23 aprile in allestimento 27 mostre con opere che spaziano da Reni a Bacon, da Fellini a Pazienza

Il personaggio Zanardi creato da Andrea Pazienza

Un viaggio nell'arte in punta di matita. Rimini torna ad essere capitale del disegno e il 23 aprile inaugura la seconda edizione della Biennale del Disegno, che quest'anno sceglie di sviluppare il tema "“Profili del mondo”. In allestimento 27 mostre aperte fino al 10 luglio e 2mila opere, un percorso tra grandi artisti che accosta classici e contemporanei, vicini per affinità o per ispirazione. I preziosi disegni antichi di Guido Reni, Guercino, Tiepolo, Chini, Canaletto, dialogano con la modernità di Francis Bacon, Andrea Pazienza, Mario Schifano, Kiki Smith, Giuseppe Penone. Inoltre, spazio alle mostre monografiche su Rambelli, Sironi, Pericoli.
Prestiti prestigiosi, come quello del Gabinetto delle Stampe della Pinacoteca di Bologna, dei musei civici di Reggio Emilia, della Galleria civica di Modena, di collezionisti privati e antiquari famosi – hanno portano a Rimini opere antiche e moderne.
Coinvolti i luoghi pubblici più attraenti della città: il Museo della Città, Castel Sismondo, il Teatro Galli, Palazzo Gambalunga, la FAR (Fabbrica Arte Rimini), il Museo degli Sguardi, l’Ala Nuova del Museo della città (Cantiere Disegno), il Complesso degli Agostiniani, ecc.
 
La Biennale del Disegno inizia idealmente dal Museo della Città di Rimini con la prima sezione “L’umano paesaggio da Guido Reni a Kiki Smith” nella quale si articola l'accostamento tematico realizzato attraverso circa 80 artisti, dal disegno classico come è quello di Guido Reni, Guercino, Cignani, Tiepolo, Creti, alla modernità di Francis Bacon e Kiki Smith, passando per Boccioni, Paladino, Pistoletto, solo per citarne alcuni. Una sezione è dedicata a opere che fanno del corpo nudo, o di alcune sue parti, l’oggetto dello studio accademico come la Testa del Cristo di Guido Reni o il Nudo di Guercino. Il percorso continua con il ritratto e il paesaggio nei modelli settecenteschi e ottocenteschi e, infine, la contemporaneità indagata attraverso la disarticolazione del corpo come nelle opere di Francis Bacon.
Il Museo della città ospita anche “La linea continua”, una mostra che raccoglie la collezione di 200 disegni provenienti dai Musei Civici di Reggio Emilia, una raccolta di opere da Lelio Orsi a Omar Galliani. Accanto in mostra i “Disegni dei nuovi mondi dal Fondo Des Verges”, per la prima volta mappe e disegni del celebre archeologo dell’Ottocento.
Chiudono il percorso del Museo della Città Fabrizio Corneli che espone “Luce fra luci” mentre “La scultura disegnata” è la sezione dedicata ad Agostino di Duccio dal Castello Sforzesco.
 
Nell’Ala Nuova del Museo apre il Cantiere Disegno con 50 artisti contemporanei che autogestiscono gli spazi a loro dedicati tra cui Luigi Toccafondo e Walter Davanzo. Alla FAR Fabbrica Arte Rimini in continuità con il Museo della città, la mostra “Il racconto naturale da Claude Lorrain a Giuseppe Penone” espone le opere di artisti che studiano il mondo attraverso le carte geografiche o che approdano al disegno che studia la natura o che interpreta il paesaggio, a partire dalle città futuriste di Umberto Boccioni e di Mario Sironi, solo per citarne alcuni.
Sempre alla FAR si può visitare la mostra “L’acqua disegna” in collaborazione con Romagna Acque, centrata sulla cartografia delle acque in Romagna dal Cinquecento a oggi e che espone anche alcune interessanti vedute riminesi, e la mostra “Una nuova modernità” dell’architetto Pier Carlo Bontempi che porta a Rimini i suoi originali progetti digitali e artistici.
Il Teatro Galli ospita le opere del celebre fumettista e pittore Andrea Pazienza dal titolo: «… credevo fosse uno sprazzo, era invece un inizio». La mostra documenta attraverso opere e fumetti l’intensa attività del celebre illustratore. Sempre al Teatro Galli in mostra l’“Eroico Manoscritto”, il volume della Biblioteca Malatestiana di Cesena che a novembre entrerà nei Guinness dei Primati come il manoscritto più grande al mondo. E ancora la mostra di ritratti dalla collezione “Cenacolo Belgioioso”, le caricature milanesi dell’epoca del Risorgimento dei personaggi famosi che frequentavano il Circolo Belgioioso a Milano. Infine la mostra “Umanizzata e amorevole forma” sull’opera dell’architetto Luigi Poletti, in mostra per la prima volta i progetti del Teatro riminese.

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Castel Sismondo accoglie una grande esposizione che indaga l’arte del disegno nel Nocevento dal titolo: “I Marziani opere su carta del XX secolo italiano”. Sempre a Castel Sismondo “Profili del cielo” è il titolo della mostra che espone i fogli preparatori, cartoni di formato importante, disegnati da Pomarancio e Cesare Maccari, nella seconda metà del 500 e dell’800, per la Cupola di Loreto.
Accanto l’esposizione di uno dei più grandi Maestri del Novecento italiano “I Sironi di Sironi”, raccolta di opere che erano nello studio del grande artista. Si prosegue con i disegni di un altro protagonista della scena artistica del secolo scorso: Domenico Rambelli, con la mostra dal titolo “Il volume del segno”. Di Galileo Chini, invece, si potranno ammirare le opere della collezione familiare mentre è dedicata alle opere grafiche di Orlando Orlandi e Giancarlo Valentini la mostra che chiude il percorso.
A Palazzo Gambalunga in mostra due celebri artisti contemporanei: 50 opere di Pino Pascali e 50 di Tullio Pericoli, per raccontare l’opera dei questi illustratori protagonisti e creatori delle copertine dei libri più famosi.
Al Complesso degli Agostiniani la mostra “Vie di Dialogo” espone opere di Luca Caccioni e Massimiliano Fabbri. Accanto una mostra sul disegno musicale dal titolo “(Re)Presinting music” e infine all’Oratorio di Giovannino saranno visibili la serie di monocromi del pittore seicentesco Cesare Pronti.
Sarà replicata anche la rete espositiva collaterale, un circuito di mostre parallele e congiunte, con l’apertura da un lato di spazi privati a Rimini e dall’altro con eventi paralleli in altre città del territorio, tra cui Longiano, Cesena, Santarcangelo di Romagna e Cotignola.

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