"Marco Benefial, estasi sacre. Estasi profane". Incontro con la storica dell’arte Liliana Barroero

Marco Benefial, pittore e disegnatore nobilissimo, ha lasciato opere importanti a Rimini, conservate nel Museo della Città, e a Savignano sul Rubicone, nella Chiesa rossa della Madonna del Carmine dove si può ammirare la strepitosa pala d’altare “San Simeone Stock riceve lo scapolare dalla Madonna alla presenza di un Angelo”. Di Benefial sarà esposto alla Biennale del Disegno di Rimini il grande disegno l’Addolorata che contempla i simboli della Passione di Cristo, opera che fa parte della Pinacoteca civica.

E alla figura di questo Maestro del Settecento sarà dedicata la conferenza dal titolo “Marco Benefial. Estasi sacre, estasi profane” che si terrà venerdì alle ore 17,30 a Palazzo Buonadrata, in Corso D’Augusto 62 a Rimini. L’appuntamento fa parte del ciclo sull’arte figurativa “I Maestri e il Tempo”, curato da Alessandro Giovanardi e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini con il patrocinio dell’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna e della Biennale del Disegno della Città di Rimini. La giornata vanta la presenza di una studiosa come Liliana Barroero, storica dell’arte, docente all’Università RomaTre.

“Il pittore Marco Benefial (1684-1764) è stato riscoperto recentemente come una tra le figure più significative del Settecento europeo - afferma Liliana Barroero - . Artista polemico e indipendente, produsse una sua personale interpretazione dei temi consueti alla pittura del suo secolo. Le sue opere, molte conservate in Roma ma altrettante inviate fuori dell’Urbe, di argomento sacro come miracoli, visioni, estasi, o profano quali soggetti tratti dalle “Metamorfosi” di Ovidio o dalla storia romana, innovarono radicalmente la concezione della pittura e dei suoi modi espressivi. Per questo motivo fu in duro contrasto con la principale istituzione artistica, l’Accademia di San Luca, ma la sua statura di maestro ebbe un alto riconoscimento dopo la sua morte. Fu infatti il solo pittore del suo tempo a essere onorato con un busto nel Pantheon, a fianco di Raffaello, di Annibale Carracci, di Mengs e di Poussin”.

Liliana Barroero, titolare della cattedra di Storia della Critica d’Arte presso la Facoltà di Lettere dell’Università Roma Tre, ha pubblicato scritti su Caravaggio, Poussin, Gentileschi e sull’arte del Settecento, tra cui, nel 2005, una splendida monografia su Marco Benefial. Il sofisticato filone di ricerca della Barroero comprende argomenti relativi al collezionismo, al rapporto artisti-mecenati, alla letteratura artistica e si inserisce negli interessi per la storia sociale dell’arte. Ricordiamo qui, tra le molte altre cose, il Catalogo dei dipinti italiani dal XV al XIX secolo nel Museo di Montserrat, i saggi su I primi anni della Scuola del Nudo in Campidoglio, sul collezionista pesarese Giuseppe Paolucci, sull’arcade e redattore delle “Memorie per le Belle Arti” Giovanni Gherardo De Rossi. In altri studi sull'ambiente romano ha considerato le imprese decorative promosse da Sisto V, la chiesa di Santa Maria dell’Orto, le basiliche di San Giovanni in Laterano e di Santa Maria Maggiore, le distrutte chiese dei Fori Imperiali.

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