Margherita Pieracci Harwell dà voce al pensiero, ai versi e alla raffinata cultura di Cristina Campo

La quinta edizione del ciclo di arte e cultura “I Maestri e il Tempo” dedica la chiusura a una delle intellettuali più significative del ‘900, Cristina Campo (Vittoria Guerrini, Bologna 1923 – Roma 1977), diventata oggi una scrittrice di culto. “La Campo – dice Alessandro Giovanardi, direttore artistico del ciclo I Maestri e il Tempo - è fiorentina di formazione e romana di adozione, è figlia di un romagnolo, il musicista Guido Guerrini di Faenza, e di un’emiliana, l’aristocratica Emilia Putti di Bologna. Nella sua opera non mancano riferimenti alla Romagna di Pascoli, ai grandi mosaici ravennati, al Tempio Malatestiano di Rimini. L’ultima conferenza di questo ciclo tratterà della bellezza, l’ambita bellezza a cui la Campo sempre mirò nella sua intensa attività di instancabile studiosa, poetessa, traduttrice e saggista, a costo di restare fuori dal coro e le tendenze letterarie del suo tempo”.

A parlare di Cristina Campo sarà un’altra grande personalità della cultura contemporanea, la storica della Letteratura Margherita Pieracci Harwell, che interverrà nel convegno “Radici e destino della bellezza. Cristina Campo tra l’Emilia-Romagna e Firenze”, in programma venerdì, dalle ore 17.30 a Palazzo Buonadrata (Corso D’Augusto, 62). Margherita Pieracci Harwell, scrittrice, saggista, storica della letteratura, critica letteraria, è professore emerito dell’Università dell’Illinois (Chicago). Tra le più importanti e nobili voci della cultura italiana del Novecento, ha riproposto negli ultimi trent’anni all’attenzione dei lettori la figura di Cristina Campo, amica e sorella spirituale, conosciuta negli anni della loro formazione fiorentina, promuovendone con estrema raffinatezza la ristampa dell’opera in versi e in prosa per il prestigioso editore Adelphi di Milano.

Della Campo ha curato l’edizione dei saggi Gli imperdonabili (Adelphi, 1987), delle poesie e traduzioni poetiche La Tigre Assenza (Adelphi, 1991) e degli epistolari Lettere a Mita (Adelphi, 1999, indirizzate a lei stessa); Caro Bul. Lettere a Leone Traverso (Adelphi, 2007), Il mio pensiero non vi lascia. Lettere a Gianfranco Draghi e ad altri amici del periodo fiorentino (Adelphi, 2012). Ha editato inoltre il carteggio e gli scambi di poesie e traduzioni poetiche tra William Carlos Williams, Cristina Campo e Vanni Scheiwiller, Il fiore è il nostro segno (Libri Scheiwiller, Milano 2001) La Harwell ha raccolto in volume alcuni dei suoi numerosissimi scritti dedicati alla Campo e al suo universo intellettuale e artistico (Cristina Campo e i suoi amici, Roma 2005) e si è occupata inoltre dell’opera di Ignazio Silone, Anna Maria Ortese, Giacomo Leopardi e di altre fondamentali figure della letteratura italiana moderna e contemporanea (Un cristiano senza chiesa e altri saggi, Roma 2001; I due poli del mondo leopardiano: entusiasmo e tedio, Firenze 1986). Assieme alla Campo ha tradotto alcuni indispensabili saggi della filosofa francese Simone Weil (tra cui La Grecia e le intuizioni precristiane, 1967).

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini – commenta il presidente Massimo Pasquinelli – è particolarmente soddisfatta del successo che accompagna le conferenze. E’ infatti significativa la passione che tanti riminesi esprimono per la conoscenza delle espressioni culturali che nei secoli hanno riguardato il territorio. Siamo soddisfatti anche per aver condiviso con la città la conoscenza del prezioso dipinto di Benedetto Coda, il Compianto sul Cristo, che dopo l’acquisizione consegneremo al Comune di Rimini perché sia esposto al Museo della Città”.

Il successo della quinta edizione de “I Maestri e il Tempo”, dedicato quest’anno alla “Memoria dell’Antico, Memoria dell’Eterno”, è testimoniato dai numeri: 2000 le presenze nei nove convegni, durante i quali si sono alternati undici relatori tra storici dell’arte e letterati. La rassegna di arte e cultura “I Maestri e il Tempo” ha il patrocinio dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” di Rimini. Durante l’incontro resterà ancora esposta al pubblico nel Salone di Palazzo Buonadrata la tavola del Compianto sul Cristo (1513-14 ca.) di Benedetto Coda, che presto troverà collocazione nel Museo della Città di Rimini.

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