Riccione, uno spettacolo di beneficenza per Crohn e colite ulcerosa

Spettacolo di beneficenza per sensibilizzare la popolazione e far conoscere la Malattia di Crohn e la Retto-Colite Ulcerosa due Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali; nella provincia di Rimini ne soffrono più di 1.000 persone tra bambini adulti ed anziani. L'unione fa la forza!

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Alberto: un nome comune per un uomo comune, che lascia scorrere la propria vita senza porsi domande su cosa sia giusto o sbagliato, difendendo ostinatamente le proprie certezze. Interpretati da un unico attore, i quattro Alberto sono personaggi molto diversi tra loro, il donnaiolo bolognese, il professore calabrese, il commendatore milanese e il don napoletano, tutti accomunati però, oltre che dal nome, da una profonda omologazione e superficialità di pensiero.

Lo spettacolo è ambientato in un bar, un non luogo all'interno del quale i quattro Alberto danno vita ad animate discussioni sui temi più disparati, dall'attualità alla politica, passando per la scuola e la religione.

A fare da contraltare alle posizioni populiste degli Alberto c'è il barista Roberto, che incarna il ruolo dell'uomo che si interroga continuamente, e il cliente fisso Al, che con i suoi pungenti interventi, demolisce le banali chiacchiere da bar degli Alberto facendo trasparire la sua sofferenza di uomo sensibile.

In un'epoca di Salvini e grillini, in cui qualunquismo, razzismo e omofobia fanno da padrone, Perché non sono nato Alberto? - spiega Francesco Ziccardi, autore e regista della commedia - vuole stimolare nel pubblico contemporaneamente risate e riflessioni mettendo lo spettatore di fronte alle proprie debolezze e a quelle degli altri.

La morale di tutti i discorsi è riassunta nella domanda da cui prende il titolo la commedia, Perché non sono nato Alberto?

Una domanda che Roberto pone al suo cliente e amico, ma che in realtà pone a se stesso e allo spettatore.

La risposta al grande interrogativo verrà affidata al filosofico Al, che proporrà la sua visione in un finale emozionante che riscatterà l'opinione fuori dal coro.

Nella provincia di Rimini siamo attivi dal 2012 - spiega Giuseppe Cianci, volontario della sezione A.M.I.C.I. di Rimini - e sono molti gli incontri che riusciamo ad organizzare durante l'anno per affrontare i temi più caratteristici delle nostre patologie grazie soprattutto alla collaborazione dei Medici Specialisti dell'ambulatorio Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali dell' AUSL della Romagna Ospedale Infermi di Rimini ed ai loro preziosi colleghi che si dedicano con passione e devozione nell'alleviare il peso di queste malattie. Con questa iniziativa, attraverso il teatro, vogliamo sperimentare un modo diverso di incontrarsi ed incontrarci, e di raccontare le nostre malattie a chi non le conosce, in un contesto completamente diverso dai tradizionali schemi medico-scientifici a cui siamo abituati.

L'appuntamento teatrale vede per la prima volta collaborare le due associazioni unite su un fronte comune, con l'obiettivo di diffondere la conoscenza della Malattia di Crohn e della Retto-Colite Ulcerosa attraverso il teatro, luogo di scambio, socializzazione, divulgazione, incontro e svago, per favorire una maggiore informazione sulle problematiche legate alle malattie e sulle difficoltà che le persone affette da queste patologie affrontano nella vita quotidiana.

Da sempre il nostro intento è utilizzare il teatro per parlare di tematiche sociali - spiega Francesco Ziccardi - e come autore non posso nascondere un'emozione particolare nel portare in scena questo spettacolo nella terra dove è nato uno degli Alberto, il bolognese, è infatti stato concepito proprio durante un viaggio a Rimini qualche anno fa. Portare in scena questo spettacolo per A.M.I.C.I., associazione che seguiamo da tempo e di cui condividiamo in pieno la buona causa, è per noi un grande piacere.

L'appuntamento per il pubblico è alle ore 21.00 del 21 maggio allo Spazio Tondelli - Teatro del Mare, Via Don Minzoni 1, Riccione. Ingresso 7,50 euro.

Prenotazione consigliata: tel. 339 2636888 - rimini@amiciitalia.net

A.M.I.C.I. è una ONLUS costituita da persone affette da Colite Ulcerosa o Malattia di Crohn e dai loro familiari.
Dal 25 maggio 2010 A.M.I.C.I. Onlus è associazione nazionale con sedi in 15 regioni, in molte città si sono formati gruppi di volontari per creare eventi ed iniziative con lo scopo di sensibilizzare la società e tenere costantemente informati chi soffre di queste patologie. L'associazione intende garantire un più sereno inserimento nell'ambito familiare e sociale ad ammalati cronici la cui condizione è sconosciuta all'opinione pubblica ed alla legislazione sociale. Si ritiene che ci siano oggi in Italia circa 150.000 ammalati, poco più di 1.000 nel riminese; sino a quando non saranno state individuate le cause di queste malattie, e conseguenti terapie risolutive, il loro numero è destinato ad aumentare.

Per maggiori info: https://www.facebook.com/events/1530728257233841/

Giuseppe Cianci

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