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Tossicodipendenza, Meluzzi torna a Morciano

Lo psichiatra, psicologo e psicoterapeuta Alessandro Meluzzi farà ritorno a Morciano per proseguire con l’Amministrazione e con i morcianesi il percorso di conoscenza e riflessione

Lo psichiatra, psicologo e psicoterapeuta Alessandro Meluzzi farà ritorno a Morciano per proseguire con l’Amministrazione e con i morcianesi il percorso di conoscenza e riflessione in merito alle Tossicodipendenze e ai problemi relazionali tra genitori e figli, tra ragazzi e società civile.

All’incontro realizzato nella Sala Ex Lavatoio di fronte a una platea di oltre 130 persone Meluzzi ha affrontato il dibattito sulle dipendenze da sostanze psicotrope ponendo al centro del dibattito il soggetto con le sue problematiche e le sue caratteristiche seguendo una strada a lui molto cara: quella della fede in Cristo. Ha sottolineato la necessità di saper cogliere l’unicità e la specialità dell’uomo per saper educare i ragazzi.

Meluzzi ha stigmatizzato le ‘facili diagnosi’ effettuate dai centri di salute mentale pubblici nei confronti dei ragazzi, molti dei quali ‘etichettati’ con  il disturbo borderline di personalità, ovvero affetti da instabilità pervasiva dell'umore e delle relazioni interpersonali.

Secondo Meluzzi si tratta di una esagerazione, perché buona parte dei ragazzi di oggi potrebbe trovare una corrispondenza in tale diagnosi. La vivacità in giovane età, spesso, troppe volte per lo psichiatra, viene travisata. Serve allora un rapporto interpersonale vero, basato sulle relazioni, sull’affetto e sull’amore della famiglia. Altrettanto critico si è dimostrato nei confronti della ‘coppia’ intesa al giorno d’oggi come surrogato della famiglia, la quale ha perso i suoi valori, riferimenti e fondamenti.

“Serve coerenza e ragionevolezza, presenza e costanza della famiglia e delle istituzioni,  ma tutto ciò non basta se non si offre ai giovani la possibilità di scopre chi sono. – ha affermato Meluzzi – I ragazzi hanno bisogno di una guida, ma il buon senso non basta perché loro cercano una vita eccezionale, per questo la nostra società ha bisogno di eroi e santi, persone d’esempio. L’educatore non è solo un maestro,  ma un profeta sapendo che cammina su una strada che non conosce, ma sempre pronto a mettersi in gioco”.

Soddisfatti il sindaco Claudio Battazza, l’assessore alle Politiche Sociali, Corrado Bernabei e l’assessore alle Politiche Giovanili, Ivan Tagliaferri che hanno ringraziato la psicologa e psicoterapeuta morcianese Cinzia Cavalli per aver proposto questo incontro di approfondimento e riflessione sulle necessità dei giovani che sempre più spesso si avvicinano alle droghe in età precoce.
 

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