Cultura

Transitalia Marathon, in arrivo 255 centauri

Una tre giorni sulle due ruote, da Rimini a Sulmona. La seconda edizione della manifestazione è dedicata a Giuseppe Pucci Grossi

La seconda edizione di Transitalia Marathon, percorso motociclistico di tre giorni alla scoperta dell’Italia, partirà il 28 settembre da piazzale Fellini per raggiungere Sulmona il 1 ottobre. I numeri sono da record, le iscrizioni si sono aperte a gennaio e in soli due mesi è stato raggiunto il numero massimo di partecipanti: 255 saranno i centauri al nastro di  partenza, altri 190 sono in lista d’attesa.  

Transitalia Marathon è stata in grado di attirare appassionati da tutto il mondo: 10 la nazioni rappresentate. E a seguire il percorso, oltre 800 chilometri, di cui 80% off road, saranno presenti anche giornalisti di tutta Europa e una troupe che documenterà tutta la manifestazione. L’esplosione di richieste è probabilmente legata ad un insieme di fattori: dalla bellezza dei percorsi, alla perfetta organizzazione, all’elevato standard di sicurezza che rende gli iscritti più che tranquilli.

Per quest’anno è infatti prevista la presenza di 8 tra medici e paramedici di staff su moto e auto: tra  questi Carlo Rivellini, responsabile sanitario  del  Campionato Italiano Motorally oltre che presidente della Safe  Wheels, associazione  che  si  occupa di sicurezza  ed  educazione  in  moto. I medici, dotati di kit per il primo soccorso, si muoveranno sul percorso su moto da enduro racing per garantire interventi tempestivi e saranno coadiuvati da  uno staff composto da paramedici e infermieri su auto  4 x 4 attrezzate con presidi per  immobilizzazione e trasporto oltre che per il primo soccorso (tra i materiali anche i defibrillatori messi a disposizione dalla Zoll).  Inoltre  gli organizzatori si sono fatti carico dell’acquisto di materiale medico di supporto. La manifestazione  nasce  nel  2015  dal  sogno di Mirco Urbinati, istruttore  di  guida Sportiva Territoriale I.G.A.S.T.  F.M.I., pilota rally, di riportare in vita il mitico Transitalia degli anni ’90. L’evento  riuscì ad  attirare appassionati  da  tutta  Europa  in  quanto al fascino, alla  lunghezza  del percorso, alle tappe impegnative e bellissime; passaggi surreali incontaminati immersi nella natura. Transitalia Marathon oggi vuole regalare agli appassionati le stesse emozioni di allora in un evento unico itinerante che ripercorre alcuni tratti salienti della mitica manifestazione. Attraverso più tappe interamente navigate  ed un percorso quasi  prevalentemente Off Road scorrevole adatto anche alle Maxienduro stradali si potrà vivere una vera atmosfera Rallystica senza l’angoscia di un cronometro.  

Le  tappe infatti, sebbene caratterizzate dalla  lunghezza, permettono a qualsiasi appassionato, con un  pò  di  esperienza, di essere percorse  godendosi panorami  indimenticabili. Con una  formula itinerante il percorso non  passerà mai nello stesso punto ma chilometro dopo chilometro ci si lascerà un tratto di Italia alle spalle spingendosi sempre più lontano, di tappa in tappa. Al termine di ogni tappa avremo la  possibilità di condividere insieme le emozioni dei paesaggi attraversati che sicuramente ci daranno l’impressione di  lasciarci tutto il mondo alle spalle. La formula di navigazione è  Road  Book e GPS con consegna del percorso all’inizio di ogni tappa durante un briefing  proprio come in una vera manifestazione Rally. 

Su due ruote nel segno dell’amico Pucci: “Pucci sarà sempre e comunque con noi” dicono gli organizzatori. E all’appassionato di due e quattro ruote, Giuseppe “Pucci” Grossi, scomparso prematuramente quest’anno, sarà dedicata la seconda edizione di Transitalia. Pucci sarà infatti ricordato in alcuni momenti celebrativi sia nella cerimonia di apertura, mercoledì 28 settembre, che durante tutto l'evento. Inoltre la manifestazione  quest’anno ‘ci mette il cuore’ partecipando a due progetti di beneficienza: Rimetti inmoto l’Africa, per ridare speranza a tanti bambini che soffrono a causa dell’amputazione di uno o più arti. L’ispirazione per il servizio di volontariato che fornisce l’associazione nasce dalla passione per la moto e  per l’Africa di due fratelli, Maurizio e Stefano Trovanelli, che nel 1986 affrontano il loro primo viaggio in moto in Africa assieme al padre Aldo e all’amico Massimo Montebelli. Rimetti in Moto L’Africa esiste per mettere a disposizione dei bambini l’esperienza personale di un portatore di protesi e di un gruppo di volontari che, insieme, cercano di alleviare le sofferenze che derivano dalla condizione di disabilità in paesi non attrezzati per questa condizione. Info su www.rimettinmotolafrica.it  

Per fare una donazione: IBAN IT 70 O 03075 02200 CC8500606563 Intestazione 1176909  Rimetti in moto l'Africa e poi il più recente legato  al  terremoto del 24 agosto. Per questo motivo, Mirco Urbinati organizzatore  del  Transitalia  Marathon ha progettato una raccolta fondi a favore delle vittime del terremoto impegnandosi a consegnare il ricavato personalmente tutto al Sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.

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