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“Due chiacchiere con un risotto” con Poppy Chef

Nel nuovo libro di Giovanni Potenza c'è un capitolo dedicato a Santarcangelo di Romagna e all’Osteria La Sangiovesa  


C'è tanta Romagna nel nuovo libro di Giovanni Potenza, in arte Poppy Chef, originario di Gabicce Mare, dal titolo “Due chiacchiere con un risotto - 15 ricette per 15 cene da raccontare” edito da Maggioli Editore.
A seguito del successo della prima edizione, "Due chiacchiere con un risotto"  torna in libreria con una nuova edizione, ancora più ricca nella grafica e nei contenuti. Cambia la copertina e, come richiesto direttamente dai lettori, le ricette sono ancora più in evidenza e pratiche da consultare.

Si tratta dell'ultima fatica letteraria del rinomato chef, che ha fatto della sua passione una professione, volto noto di Mediashopping, Per lui cucinare è sensazione, emozione e comunicazione. Una passione che Poppy ha deciso di trasferire anche in un libro. Nasce così “Due chiacchiere con un risotto”: il racconto di quindici risotti per quindici momenti indimenticabili che hanno segnato la vita dell’autore.

Non un classico libro di ricette, ma un racconto appassionato di esperienze di vita che hanno come comune denominatore la cucina e in particolare il risotto; un alimento che l’autore ama definire “il Re della cucina” per la sua unicità e versatilità.

Partendo dal 1984 e arrivando al presente, il racconto delle esperienze di vita dell’autore si trasforma in un vero e proprio viaggio intorno al mondo: da Santo Domingo a Formentera, da New York a Pantelleria, passando per Marrakech e Cortina. Ogni capitolo racchiude in sé momenti unici e straordinari, dove amicizia e passione culinaria vanno a braccetto, e culmina con la ricetta di un risotto, legato indissolubilmente al territorio in cui è stato inventato e cucinato per la prima volta. 

La preparazione del risotto è un momento particolare durante il quale il cuoco si ritrova a “dialogare” con l’alimento e a creare un momento di grande condivisione con i commensali, in cui nascono conversazioni spesso destinate a protrarsi per tutta la durata del pasto.

Uno dei capitoli, quello dedicato alla ricetta di risotto con stridoli, asparagi selvatici e formaggio di fossa, si svolge a Santarcangelo di Romagna, tra la suggestione del ricordo di Tonino Guerra e la famiglia Maggioli a fare gli onori di casa presso l’Osteria La Sangiovesa. “Ho voluto inserire questa ricetta legata a un episodio che mi sta particolarmente a cuore. Era il 2006, mia sorella gestiva un ristorante a Santarcangelo. Per dare una mano alla sua nuova attività ho organizzato un weekend enogastronomico e sportivo coinvolgendo alcuni miei amici milanesi che conoscevano poco o addirittura per niente la terra di Romagna.

Durante quelle serate organizzavo degustazione dei vari piatti della tradizione romagnola in alcuni dei miei ristoranti preferiti; come a La Sangiovesa.

Gli amici che ho portato in questo luogo stupendo ancora a distanza di tanti anni, continuano a parlare della serata, della qualità del cibo e della straordinaria dimora storica con le sue grotte che gli ho fatto scoprire” – ha raccontato Poppy Chef.

Grande soddisfazione per questa seconda edizione anche per il Gruppo Maggioli che l’ha editato con Maggioli Editore.

“Questa nuova edizione, grazie anche all’impegno di una nostra redattrice, Paola Russo, che ha curato con passione i testi, e i consigli del nostro responsabile commerciale, Massimo Molari, si presenta in una versione decisamente rinnovata”, ha commentato Cristina Maggioli, del Gruppo Maggioli.

“Ci è voluto il lockdown dello scorso marzo per indurmi a scrivere un libro a cui pensavo da tempo, ma che la mia pigrizia aveva sempre ostacolato. L’idea si era formata nella mia testa quando, raccontando alcuni episodi divertenti a una cena con amici, questi mi hanno suggerito di metterli nero su bianco. L’ipotesi era accattivante, anche perché avrebbe permesso di conciliare le due grandi passioni della mia vita: la cucina e la socievolezza che da sempre mi contraddistingue. Tra i tanti vissuti, ho scelto 15 episodi che eccellevano per il contesto in cui mi sono trovato e per gli amici che avevo intorno; immancabile citare quella volta che ho avuto l’onore di cucinare un risotto rosa per il Dalai Lama in persona o il risotto al nero di seppia per le belle fotomodelle conosciute a Pantelleria!” – ricorda l’autore.
 

 

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