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Tornano nel giardino di Palazzo Lettimi "Le città Invisibili": attesi ospiti di fama nazionale

Torna a Rimini nel riscoperto Giardino di Palazzo Lettimi la rassegna teatrale e musicale Le città visibili a cura di Tamara Balducci e Linda Gennari

Torna a Rimini nel riscoperto Giardino di Palazzo Lettimi la rassegna teatrale e musicale Le città visibili a cura di Tamara Balducci e Linda Gennari. “Ci sono luoghi con cui la città ha dei debiti e il Giardino di Palazzo Lettimi è uno di questi – ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Rimini Massimo Pulini presentando questa mattina la rassegna-. Era uno dei palazzi più prestigiosi della Città, andato però distrutto nel 1944 durante la Seconda guerra mondiale. Ora è un piccolo hortus conclusus in cui sono sorti sambuchi, fichi e piante di ogni genere. Grazie a iniziative come “Le città visibili” sta diventando uno spazio artistico a tutti gli effetti, così come all’arte e alla musica il suo proprietario donandolo al Comune lo voleva dedicare. Quest'anno Anthea è intervenuta per mettere in sicurezza il luogo. Non un semplice sbarramento dei ruderi e delle rovine perché ha cercato con queste un vero e proprio dialogo, andando anche a riscoprire preziosi segni lasciati dal passato come i delfini cinquecenteschi di un pittore come Benedetto Coda”.

Attesi ospiti di grande livello e fama nazionale e internazionale quali l'attore Ugo Dighero (il Giulio Pittaluga de "Il medico in famiglia") che si misurerà con il Mistero Buffo di Dario Fo e il cantante rivelazione dell'anno Zibba, premio della Critica al Festival di Sanremo 2014. Grande spazio al teatro con uno spettacolo firmato dal regista argentino César Brie e altre messinscene che si sono aggiudicate premi di rilievo nei relativi ambiti di riferimento. Dal nuovo cantautorato italiano all'elettronica rappresentata dall'icona Robert Lippok, passando per il “folkautorato” per finire con un'unione perfetta tra generi nello spettacolo Punti di vista, ultimo lavoro delle curatrici della rassegna. “Dopo il fortunato riscontro di pubblico della prima edizione – ha detto Tamara Balducci, curatrice e anima della rassegna con Linda Gennari -  abbiamo chiesto al Comune di accompagnarci per proseguire ques’esperienza. Nella scelta degli spettacoli abbiamo così voluto tener conto di diverse componenti legate alle suggestioni di un luogo incantato: non un luogo eccessivamente aperto come una piazza, ma nemmeno uno spazio chiuso. Per queste caratteristiche abbiamo voluto trovare performance che al contempo richiedessero l’intimità di una rappresentazione ma anche adatte ad ospitare le incursioni di un pubblico curioso.”

Le attrici riminesi Tamara Balducci e Linda Gennari tornano quindi a presentare nella loro città la rassegna teatrale e musicale Le città visibili nell'accogliente Giardino di Palazzo Lettimi in via Tempio Malatestiano. Dopo aver lavorato per lungo tempo fuori in compagnie teatrali o per il cinema, le attrici hanno riallacciato i rapporti con la città d'origine dapprima presentando lo spettacolo Rimini Ailoviù (che ha debuttato nel marzo 2013), e poi ideando un'iniziativa dal sapore nuovo, capace di coniugare stili differenti e originali. Tamara e Linda offriranno così per il secondo anno consecutivo una rassegna estiva ricca di appuntamenti degni di nota e di richiamo nazionale e internazionale. Grande significato per la presentazione de Le città visibili risiede inoltre nella scelta del luogo di allestimento, conosciuto ai più, ma assai poco frequentato. Il Giardino di Palazzo

Lettimi potrà risplendere ancora nella sua nuova veste dal 19 luglio al 2 agosto ospitando teatro, musica e contaminazioni di ogni genere artistico all'insegna della qualità e allo stesso tempo dell'accoglienza. La rassegna prenderà il via sabato 19 luglio (21.30) con un attore estremamente versatile, Dighero, da sempre impegnato a calcare il palcoscenico, ma divenuto noto al grande pubblico per la partecipazione nel cast della fiction Un medico in famiglia di Rai 1. Dighero presenterà la celebre opera Mistero Buffo di Dario Fo in cui i brani più famosi del repertorio del Premio Nobel si uniranno con grande divertimento a un forte contenuto, il tutto condito con la leggerezza e la poesia tipici dei racconti dell’autore italiano più rappresentato nel mondo. Il ritmo incalzante e l’interpretazione simultanea di tutti i personaggi delle storie, consentiranno a Dighero di mettere in campo tutte le sue capacità attoriali dando vita a una galoppata teatrale che lascerà senza fiato.

Venerdì 25 luglio il giardino aprirà le porte alle 21.30 per il concerto della rivelazione dell'anno Zibba: una delle più interessanti realtà del nuovo cantautorato italiano (Premio Chiosso 2011, Premio Bindi 2011, Targa Tenco 2012, Premio della Critica Sanremo 2014). L'artista ha al suo attivo collaborazioni con Eugenio Finardi, Roy Paci, Fabrizio De Andrè e Niccolò Fabi. In bilico tra roots rock e la poetica dei grandi cantautori, altalenando echi jazz e ritmi in levare, Zibba porterà lo spettatore in un intimo viaggio di parole calde. A introdurre il concerto Riccardo Amadei e Les Pastìs: una ricerca stilistica e musicale irrequieta, un “Folkautorato” le cui parole soffiano ancora dalle braci mai spente del blues e della letteratura del Novecento. Proseguirà il week-end con una parentesi teatrale grazie a Orfeo ed Euridice firmato César Brie, previsto per sabato 26 luglio (21.30).

Il grande regista e drammaturgo argentino porterà in scena in questa eterna storia d'amore gli attori Giacomo Ferraù e Giulia Viana con uno spettacolo finalista del bando In-Box 2014. Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti. La forza e la poesia del mito si intrecciano in questo lavoro con due temi controversi: l'accanimento terapeutico e l'eutanasia. Senza offrire risposte, lo spettacolo, con tratti di leggerezza e ironia, interrogherà lo spettatore sulla forza e la grandezza del sentimento d'amore. La serata di domenica 27 luglio (21.30) sarà nuovamente immersa nella musica con le sonorità elettroniche di Robert Lippok e Roberto Paci Dalò nella performance Ghosts&Phantoms. Entrambi gli artisti daranno prova delle rispettive abilità elettroniche (con Paci Dalò anche al clarinetto basso) in questo progetto Giardini Pensili e Marsèll. Una collaborazione tra l'icona della scena musicale elettronica Robert Lippok (To Rococo Rot, Raster Noton, Ludovico Einaudi) e Roberto Paci Dalò (Edel, 21st Century, Concrete Japan). Si tratta di un concerto molto particolare in cui per la prima volta i due

artisti si ritroveranno sul palco insieme. Elettronica e strumenti acustici in cui al centro del discorso ci sarà una trascinante pulsazione. Un suono caldo che farà incontrare melodia, techno sperimentale, beat, campionamenti, noise, frequenze radio, glitch, post rock, voci, funky grooves. Tutti questi materiali concorreranno alla creazione di un progetto innovativo e coinvolgente presentato in anteprima a Rimini. Venerdì 1 agosto (21.30) la rassegna continuerà con lo spettacolo Riccardo e Lucia (vincitore di  “Salviamo i talenti”- Attilio Corsini 2013/2014 – Teatro Vittoria, Roma) scritto e diretto da Claudia Lerro e interpretato da Ivana Lotito e Pio Stellaccio. Riccardo e Lucia è una storia semplice, quella di un uomo e di una donna e del loro amore eterno ma imperfetto. Poeta e attivista politico il primo, donna semplice la seconda, i due si ritrovano naufraghi (sia pure in modo diverso) dello stesso Fascismo, in una Puglia povera ma laboriosa. Ispirato agli appunti e al diario di Riccardo Lerro, “Riccardo e Lucia” è una storia vera. Il racconto di una vita realmente vissuta che si muove seguendo il filo rosso dell’amore, della passione politica e del dolore nell’assenza.

A conclusione, sabato 2 agosto alle 21.30, le due promotrici de Le città visibili faranno gli onori di casa presentando il loro ultimo lavoro dal titolo Punti di vista (il cui primo studio è stato vincitore del Bando Game2 del Teatro Stabile delle Marche), unendo allo stesso tempo teatro e musica come giusto coronamento della rassegna. In un inconsueto rapporto tra cinema e spettacolo dal vivo, scopriremo i punti di vista dei diversi personaggi della serata, e della storia raccontata. Ma lui, il punto di vista, non è mai scontato e, grazie allo scarto tra immagini e parola, ci sorprenderà in un gioco di rivelazioni sempre più imprevedibili, un gioco di scatole cinesi in cui anche il pubblico si ritroverà coinvolto. Di e con Tamara Balducci e Linda Gennari, voice off di Gabriele Calindri e con la partecipazione di Simone La Maida (sax alto), Roberto Monti (chitarra), Cristian Berardi (basso), Pasquale Montuori (batteria).

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