Gli antichi frutti d'italia si scoprono in una mostra mercato

Frutti antichi e tradizioni tornano ad essere protagonisti il 23 e il 24 settembre nel centro storico di Pennabilli per la decima edizione della manifestazione "Gli antichi frutti d'Italia si incontrano a Pennabilli" (organizzata dall’Associazione Culturale Tonino Guerra) che difende e celebra le colture tradizionali, “dimenticate” e la biodiversità.
Nel centro storico del borgo medievale, avranno luogo mercati, mostre tematiche, convegni ed incontri culturali dedicati all’agricoltura, agli “antichi frutti”, alle tradizioni culinarie, degustazioni, laboratori con materiali naturali, attività creative per bambini e spettacoli di intrattenimento e folklore popolare.

Sabato 23 verrà inaugurata la festa con l’apertura della “Mostra Nazionale pomologica e della biodiversità” e con un concerto di musica popolare dell’Orchestra Balinsìa. Domenica 24 il programma proseguirà con due convegni dedicati alla cucina e al rapporto dell’uomo con la natura e con la novità di questa edizione: l’Osteria Sospesa, uno spazio espositivo di degustazioni e di dibattito a cura di due cuochi stellati che proporranno il “Menù accessibile”, ispirato al tema della manifestazione. Un momento della Festa, inoltre, vedrà la riconsegna in un passaggio simbolico del premio alla carriera conferito al Maestro Andrea Guerra durante l’ultimo Festival del Cinema di Venezia. La giornata verrà arricchita dallo spettacolo musicale di Elisa Nocita “Canti o echi di Triskele”.
Sarà protagonista dell'evento il mercato dei Frutti Dimenticati, dei prodotti eno-gastronomici regionali e locali e dell Artigianato Qualificato. Banchi colmi d'infiniti generi e ricchezze naturali: cesti di pomodori, uva, patate e granoturco, fagioli e peperoncino, varietà d'oggi, ma soprattutto d'un tempo lontano, perchè, come sosteneva il poeta Tonino Guerra, “andando avanti è bene se ogni tanto ci voltiamo indietro, perché il passato ci aiuta".
Anche quest’anno, nel corso delle due giornate, gli adulti potranno partecipare a laboratori di artigianato, naturalistici o di cucina, mentre i bambini potranno esplorare attività creative gratuite.
La manifestazione vuole essere un invito a riacquistare il contatto con le nostre radici, con la natura e con il passato, riscoprendo finalmente la capacità assopita di apprezzare il sapore di frutti veri, che sprigionano umori e sensazioni autentici inebriandoci di dolcezza e antica sapienza.
Un invito, come diceva Tonino Guerra, “a tornare ad avere devozione per la natura”.

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