Il Bellaria Film Festival si chiude con la cittadinanza onoraria a Vinicio Capossela

Si è chiuso domenica sera, con la serata presso il Teatro Astra dal titolo A night in Bell’Aria, la 31.edizione del Bellaria Film Festival. L’appuntamento, presentato dal cantautore e scrittore David Riondino, è stato uno dei piatti forti della manifestazione

Si è chiuso domenica sera, con la serata presso il Teatro Astra dal titolo A night in Bell’Aria, la 31.edizione del Bellaria Film Festival. L’appuntamento, presentato dal cantautore e scrittore David Riondino, è stato uno dei piatti forti della manifestazione: una serata attesa, cui ha assistito un pubblico numerossissimo, assiepato anche in piedi a fondo sala, per assistere al conferimento della cittadinanza onoraria a Vinicio Capossela.

Ha aperto la serata proprio il momento istituzionale di conferimento della cittadinanza, per mano del Presidente del Consiglio Comunale Maria Laura Domeniconi. “Non capita tutti i giorni di consegnare una cittadinanza onoraria, un atto rilevante di riconoscimento e di gratitudine nei confronti di una personalità che abbia acquisito particolari benemerenze che diano lustro alla città. In questo caso, mi preme sottolineare come, a nostro giudizio, la cittadinanza a Vinicio Capossela rappresenti qualcosa in più: viene ufficializzato, infatti, un legame affettivo che di fatto esiste già, da anni, tra i cittadini di Bellaria Igea Marina ed un artista che, sin da quando approdò nella nostra città, continua ad emozionarci e a far sentire anche la nostra comunità un po’ parte di una straordinaria carriera artistica. A nome di tutta la città sono onorata di dare il “benvenuto” a Vinicio Capossela quale nostro amato concittadino”, le parole di Maria Laura Domeniconi rivolte a un Vinicio Capossela emozionato dallo straordinario calore con cui Bellaria Igea Marina, ancora una volta, lo ha accolto.

La serata è proseguita con un’“amabile chiacchierata” tra Riondino e Capossela, incentrata sul rapporto tra il cantautore, la sua musica e le immagini. Anche per questo, a intervallare il confronto, sono stati proiettati alcuni lavori video realizzati da Capossela, oltre che le immagini di Indebito, documentario girato in Grecia con Andrea Segre. Ne è nata una sorta di ricostruzione della carriera dell’artista attraverso le immagini: un’esperienza nuova anche per lo stesso Capossela. Oltre a questo interessante approfondimento artistico sulla produzione musicale di Capossela, leit motiv della serata è stato, ovviamente, il suo legame con Bellaria Igea Marina, che ha deciso di renderlo proprio cittadino onorario per quel forte legame d’affetto e d’amicizia che lo lega alla città da oltre vent’anni.

Particolarmente toccante il momento in cui è stato proiettato un video, amatoriale ed inedito anche per lo stesso Capossela, girato da Giulio Vasini (“Coppi”) al Pjazza a fine anni ’80: quello stesso locale in cui, nel 1989, Capossela ottenne il suo primo ingaggio, presentando poco tempo dopo proprio nella nostra città, le canzoni tratte dall’album d’esordio All'una e trentacinque circa. Con quel disco, Capossela fece conoscere al grande pubblico le proprie qualità artistiche ed una particolare visione poetica, e si aggiudicò la prestigiosa Targa Tenco fra le opere prime.

Fu l’inizio di un percorso artistico che avrebbe portato Vinicio Capossela, nato ad Hannover nel 1965 da genitori italiani, a essere unanimemente riconosciuto come uno dei cantautori più originali ed innovativi del panorama musicale italiano e non solo: un percorso in cui l’artista non ha mai mancato di ricordare i propri trascorsi a Bellaria Igea Marina, dove ieri sera è tornato ancora una volta diventandone il secondo cittadino onorario dopo Rigoberta Menchù Tum nel 2001.

BFF 2013: i vincitori del Festival – Gli ultimi giorni di Festival hanno sancito anche i vincitori dei diversi premi assegnati dalla giuria. La giuria del Concorso Italia Doc composta da Maurizio Carta, Marina Collaci, Giovanni Giommi, Ugo Gregoretti e Miriam Mauti ha assegnato il premio come miglior documentario italiano a In Utero Srebrenica di Giuseppe Carrieri con la seguente motivazione: “Poetico e terribile, capace di unire l’indagine documentaria all’estro artistico. Forte nel dare voce a storie di orrore che vorremmo non sapere, nell’offrire l’orecchio a così tanto dolore”.

Menzione speciale a Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno “per la struttura narrativa ben articolata, la capacità di riferire della chiusura di speranze dei giovani italiani evitando ogni stereotipo”. Menzione speciale anche a Il libraio di Belfast :“Per la ricchezza del personaggio e la capacità di raccontare, attraverso la vita di un individuo, la lunga e difficile storia di una città”. La giura del Concorso Radio Doc composta da Roberto Antonini, Pinotto Fava, e Federica Manzitti ha premiato come miglior documentario radiofonico Africa Bianca di Barbara D’Amico e Fabio Lepore con la seguente motivazione: “Per l’interesse che suscita il protagonista e la sua storia, e i diversi registri del sonoro: il buon uso della presa diretta, il montaggio notevole ed essenziale e l’utilizzo di materiali d’archivio”.

La stessa Giuria ha assegnato la Menzione Speciale Radio Doc a Italia-Romania: in viaggio con le badanti di Flavia Piccinni con la seguente motivazione: “Per il livello di intimità delle testimonianze di notevole rilevanza sociale associato ad un ambiente sonoro che ci porta in viaggio insieme alle protagoniste in un’Europa a due velocità”. Menzione speciale Casa Rossa assegnata dai ragazzi del DAMS di Bologna guidati da Paolo Angelini a Le cose belle di Alessandro Piperno e Agostino Ferrente con la seguente motivazione: “Perché ha espresso attraverso le immagini di una Napoli non stereotipata ee problematiche particolarmente vicine alla nostra genrezione con estrema e cruda realtà”.

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I vincitori sono stati proclamati sabato sera con una cerimonia nella sala affollata del cinema Astra, dove si è svolto un incontro speciale con Ugo Gregoretti, intervistato da Maurizio di Rienzo, che ha presentato il film Go.Ro.Pa.G. ll Bellaria Film Festival è promosso dal Comune di Bellaria Igea Marina con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Rimini.

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