Domenica, 24 Ottobre 2021
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Inaugurata la mostra 'L'oro di Giovanni': al centro l'antica croce di Mercatello

Al centro dell’attenzione la maestosa e antica croce della chiesa di San Francesco a Mercatello, unica opera datata e firmata dal capostipite della Scuola Riminese del Trecento

Inaugurazione ufficiale sabato mattina per la mostra 'L’oro di Giovanni. Il restauro della Croce di Mercatello e il Trecento riminese'. Al centro dell’attenzione la maestosa e antica croce della chiesa di San Francesco a Mercatello, unica opera datata e firmata dal capostipite della Scuola Riminese del Trecento, reduce dal restauro di questi mesi, nuovamente a Rimini dopo oltre 85 anni.

L’occasione dello spostamento dell’opera dalla sede originale ha reso possibile il suo temporaneo ritorno, nella città natale del pittore, dove non era più stata esposta dal 1935, anno della prima grande mostra sul Trecento riminese curata da Cesare Brandi. La Croce, inoltre, non ha ricevuto interventi di restauro significativi dal 1966, quando si trovò coinvolta nell’alluvione di Firenze, dove era occasionalmente custodita proprio per alcuni interventi conservativi. All’opera di Mercatello si affiancano la croce dipinta della chiesa di San Lorenzo a Talamello, il più piccolo crocifisso ‘Diotallevi’ dei Musei Comunali di Rimini, la croce sagomata dell’Antiquario Moretti di Firenze, il crocifisso Spina del maestro di Montefiore e la testa di Giuliano da Rimini, questi due ultimi di proprietà della Fondazione stessa e in deposito nei Musei Comunali.

Nel corso dell’inaugurazione la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, per volontà del Presidente Mauro Ioli, ha premiato Giovanni Carlo Federico Villa, professore associato di Storia dell’Arte Moderna all’università di Bergamo e direttore di Palazzo Madama a Torino. A Villa è stata consegnata una medaglia coniata in memoria dell’indimenticato Enzo Pruccoli, storico responsabile dell’Ufficio Cultura della Fondazione, a dieci anni dalla sua scomparsa. La medaglia rappresenta un ex libris della biblioteca del raffinato bibliofilo. Presenti in sala il fratello Enio, la sorella Edi e la cugina Lorella Pari.

“Sono orgoglioso di questo premio - ha detto il professor Villa – che coincide con la presentazione di una mostra che ritengo un vero gioiello. Rimini consegna all’Italia e all’Europa un contributo importante nella lettura del Trecento Riminese, una scuola pittorica che è nei libri di storia dell’arte. Il dialogo fra queste opere d’arte è un momento che sarà ricordato come uno dei passaggi fondamentali nella conoscenza”.

All’inaugurazione sono intervenute numerose autorità fra le quali mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini e mons. Andrea Turazzi, vescovo di San Marino e Montefeltro. Interventi durante la presentazione di Natalino Valentini Direttore Istituto Superiore Scienze Religiose, Paolo Cavicchioli Presidente Regione Emilia-Romagna dell’Associazione tra Fondazioni di origine bancaria, Filippo Corsaro Direttore Regionale Romagna-Marche di Crédit Agricole e Tommaso Castaldi Funzionario storico dell’arte della Soprintendenza delle Marche.

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