Inaugurata la XV edizione del Festival del mondo antico

E' stata inaugurata venerdì pomeriggio la XV edizione del Festival del mondo antico, incentrato quest’anno sulla Via Emilia, a 2200 anni dalla sua apertura

E' stata inaugurata venerdì pomeriggio la XV edizione del Festival del mondo antico, incentrato quest’anno sulla Via Emilia, a 2200 anni dalla sua apertura, la via consolare che nasce nel 187 a.C. proprio a Rimini prendendo avvio dal Ponte sul Marecchia (l’antico Ariminus), per raggiungere il Nord attraverso la Pianura Padana.
 
Ad iniziare dal momento inaugurale del Festival (Museo della Città, Sala del Giudizio) che, introdotto da Massimo Pulini (assessore alla cultura del Comune di Rimini), Filippo Maria Gambari (soprintendente per i Beni archeologici dell’Emilia Romagna) e Angelo Varni (presidente dell’Istituto per i Beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna),  ha in serbo una lectio magistralis di apertura affidata a Maurizio Bettini (classicista e scrittore, Università di Siena) e alle letture da Ovidio di Ivano Marescotti, dal titolo Perdere se stessi: Ovidio e l’esperienza dell’Exilium.

Domenica mattina il Festival si sposta al mare, nel salotto delle vacanze.  Accolto, alle ore 11 presso il Grand Hotel (Palazzina Congressi) ove Massimo Montanari (Università di Bologna), Franco Mosconi (Università di Parma),  Maria Giuseppina Muzzarelli (Università di Bologna), (moderatore Bruno Simili, vice direttore de “Il Mulino”) daranno vita a Statale 9.  Ciò che è antico è una strada, la via Emilia. Ciò che invece è nello stesso tempo antico e nuovo è una terra, un’economia, un’industria, una comunità, una regione italiana. È l’Emilia-Romagna. La via consolare fu costruita da Marco Emilio Lepido, uno con le idee chiare e diritte, più di duemila anni fa. A conclusione Alessio Boni legge Edmondo Berselli, l’indimenticato giornalista e intellettuale modenese, attento lettore dell’Italia e della sua regione, scomparso 3 anni fa.

L’iniziativa prosegue con una rievocazione delle vacanze di una volta sull’Emilia dal titolo evocativo Col sole in fronte. Arrivare al mare come negli anni ’50,. Da Parma a Rimini una traversata gioiosa verso la riviera adriatica percorrendo la Via Emilia sulle auto della Scuderia Piloti del Ducato, Ass. Veicoli Storici, Scuderia Parma Auto Storiche. Alle ore 13 i partecipanti, nel parco del Grand Hotel, potranno degustare tipici prodotti dell’enogastronomia emiliano-romagnola offerti da Parmigiano reggiano, Prosciutto di Parma, Consorzio Tutela Vini Colli di Parma, Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini, insieme al Grand Hotel.

Quindi di nuovo al Museo della Città (Sala del Giudizio) ove alle ore 15,30 è atteso l’appuntamento con Quando la terra trema. Terremoti e cataclismi lungo la via Emilia cui partecipano Angela Donati (Università di Bologna), Stefano Gresta (presidente INGV, Università di Catania), Emanuela Guidoboni (direttore del Centro euro-mediterraneo di documentazione EVENTI ESTREMI E DISASTRI), introdotti da  Valeria Cicala (IBC). Pericolosità, vulnerabilità, esposizione, rischio sismico: oggi come ieri i terremoti e i cataclismi fanno paura e provocano morte e danni. Un affascinate percorso che dalle interpretazioni degli antichi conduce fino alla moderna sismologia.

La testimonianza di Fausto Gozzi (direttore della Pinacoteca di Cento) offre uno spaccato su Gli effetti del terremoto nella Pinacoteca Civica di Cento. L’arte è al centro dell’incontro Rinascimento e altro al di qua dell'Appennino che vede protagonista alle ore 17 Eugenio Riccomini, uno degli storici dell’arte più importanti nel panorama nazionale,  introdotto da Massimo Pulini.

Via Emilia: una strada giallo sangue è l’intrigante proposta in cui Danila Comastri Montanari (scrittrice) e Marco Malvaldi (scrittore), introdotti da Antonella Sambri (Il Mulino), accompagnano in un coinvolgente viaggio nel tempo lungo la via Emilia tra assassini insospettabili e arguti detective, tra grotte paleolitiche e accampamenti romani, tra rocche e abbazie medievali. L’incontro si svolgerà alle 18,30 presso il Giardino lapidario.

Alle ore 19.30 nella Sala del Cenacolo Lorenzo Borgia (vice sindaco Comune di Tuoro sul Trasimeno)  e Giovanni Brizzi (Università di Bologna), moderatore Enzo Finocchiaro (Provincia di Rimini), presentano aggiornamenti e nuove prospettive  su Il cammino di Annibale Percorso de La Rotta dei Fenici-Itinerario culturale per il Consiglio d'Europa. Alle ore 21.30, presso la Corte degli Agostiniani, il Festival saluta il pubblico in allegria con lo spettacolo “Elle. Il viaggio di Leonardo in Romagna” che vedrà sul palco Roberto Mercadini e la partecipazione della Banda Osiris.

Estate del 1502. La Romagna è sotto il dominio di Cesare Borgia, figlio del Papa. Il potentissimo principe convoca Leonardo come “ministro della guerra”: dovrà rendere inattaccabile le sue terre, inespugnabili le sue fortezze, invincibili i suoi eserciti. Leonardo, del periodo forse più frenetico e avventuroso della sua vita, percorre la Romagna in lungo e in largo. Osserva, ascolta, riflette, appunta tutto sul suo inseparabile taccuino: oggi noto agli studiosi come “Codice L”.

Una storia piena di cose che sembrano destinate ad una gloria solidissima e, invece, svaniscono nel nulla. E di altre che sembrano finite prima ancora di cominciare e, al contrario, diventano eterne. Una storia piena di fatti che accadono di gran lunga troppo presto o di gran lunga troppo tardi. Piena di frastuono assordante e di silenzi inspiegabili. Piena di papi, pittori, ingegneri e, non di meno, di animali assai strani. Si concludono anche gli appuntamenti della sezione cinematografica del festival dedicata a Federico Fellini  nell’ambito di Fellinianno 2013 con la proposta notturna (alle ore 24).

ROMA di Federico Fellini (Italia 1972, 119') Copia restaurata a cura di CSC-Cineteca nazionale. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Giochi e laboratori  di Piccolo Mondo Antico festival hanno in serbo per domenica al mattino La paletta dell’archeologo, Il mio primo mosaico, La via Emilia: dalle bighe alle auto, dai cavalli alle bici. Al pomeriggio, fra gli altri, Un viaggio nel mondo sottomarino, Viaggio di una lettera rubata e la narrazione animata L’Emilia che avventura! Il programma si conclude alle ore 21 con l’ormai classico torneo ai latrunculi. Sono richiesti prenotazione telefonica (tel. 0541 704415 e 329.2103329) e pagamento di una quota di partecipazione (4.00 €).

Si rinnova il gradito appuntamento con Prospettive diverse. IL PONTE DI TIBERIO, visita a bordo di un catamarano a motore tra le arcate del ponte bimillenario per ammirare uno dei monumenti più affascinanti dell’antica Ariminum, a cura dell’Associazione Marinando. Un appuntamento ancor più significativo al pensiero che proprio dal Ponte parte la via Emilia. L’incontro con il ponte si carica della suggestione della prima luce del mattino in MAGIE ALL'ALBA (domenica 23, ore 5,15) in compagnia di poesie e leggende e poi di una piacevole colazione.

È richiesta prenotazione telefonica (tel. 0541 704415 e 329.2103329; nei giorni del Festival (tel. 0541 793851). Offerta libera. La Domus del chirurgo è teatro di visite guidate (IL SITO ARCHEOLOGICO DELLA DOMUS DEL CHIRURGO - Domenica 23 ore 10, 11, 16, 17, 18, 21, 22) Alla scoperta dell’area dei scavo che, con l’ambulatorio del chirurgo vissuto nell’Ariminum del III secolo, ha consegnato il più ricco corredo di strumenti chirurgici finora conosciuto.

Sempre domenica 23 (ore 17.30 e 21.30), la Sezione archeologica del Museo della Città si racconta nelle visite guidate LUNGO LE STRADE DEL TEMPO, un viaggio fascinoso che inizia dall’età della pietra per raggiungere la fine della romanità. Un singolare appuntamento è quello che va sotto il nome di APERI-VIA (Domenica 23 ore 18 al Museo della Città) che propone tre iniziative sul tema  del viaggio e del viandante. Un itinerario che inizia con una visita tematica sul filo della storia del costume a cura di Rosaria Scarpinata dal titolo Tra i panni di Sigismondo e i calzari del viandante.

Riprendendo la fortunata esperienza delle aperivisite condotte nella stagione invernale, Veronika Aguglia illustrerà una delle testimonianze più originali conservate al museo e legate alla storia di Rimini quale la ricca veste che ha Sigismondo Pandolfo Malatesta indossa nel ritratto di Piero della Francesca nel Tempio malatestiano e che lo ha accompagnato nel sepolcro . Per poi, con un salto nel tempo e nello spazio, soffermarsi su di un particolare del mosaico con processione dalla domus romana di palazzo Gioia: tra i personaggi che incedono per portare doni al dominus, si distingue una gerarchia sottolineata dalle vesti e dalle calzature.

Alle ore 18.30 ReeDoHub società coop. darà vita al  workshop di sartoria riuso di ReeDoCouture Gambe in spalla). I partecipanti (max 20) potranno portare un vecchio pantalone  e materiali vari di scarto per trasformarli in una bisaccia da pellegrino. Il workshop è gratuito. Info e prenotazioni reedo@reedo.it, tel. 3336598997. La serata prosegue nella piacevole ambiente del giardino-lapidario con un Aperitivo organizzato da La Lavanderia “ricircolo di cervelli”,.al costo di 4 euro cui seguirà un intrattenimento musicale delle Raclage.

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