"La prima stagione": gli esordi della Rimini balneare attraverso le immagini della collezione Alessandro Catrani

  • Dove
    Teatro Galli
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 18/12/2015 al 31/12/2015
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Sarà inaugurata alle ore di venerdì 18 dicembre la mostra dal titolo “La prima stagione, gli esordi della Rimini balneare attraverso le immagini inedite della collezione Alessandro Catrani”. “Un contributo alla conoscenza della storia della nostra città – ha detto Alessandro Catrani nella presentazione questa mattina alla stampa della mostra – frutto di un lavoro di ricerca iconografica e storia tra le oltre diecimila immagini della mia collezione su un periodo che non avevo mai approfondito nelle mie precedenti ricerche storiche ma che è riuscito ancor oggi a sorprendermi.” Mentre a Parigi gli impressionisti dipingevano le passeggiate del lungo Senna e le dame in ombrellino sulle rive della 'Grand-Jatte', i fotografi romagnoli iniziavano a ritrarre le forme e i riti di un'altra 'Belle Époque', quella che prese avvio sulle rive dell'Adriatico, nella seconda metà dell'Ottocento.

La prima stagione della balneazione riminese risulta pressoché simultanea alla prima epopea della fotografia. Ed ecco, allora, che lo strumento che ci ha permesso di fermare il tempo ci restituisce ricordi sempre nuovi, carichi di significato e di suggestione. Possiamo così entrare nei luoghi di quel tempo sospeso e 'virato in seppia', muoverci tra il Kursaal e le prime tende da sole, tra stabilimenti idroterapici e pagode sul mare, in un crescendo di atmosfere decisamente affascinante. Confrontandoci infine con i protagonisti e le comparse di quelle fotografie scopriremo similitudini e differenze, nelle vesti, nei gesti o nelle pose; riappariranno architetture e stabilimenti che non esistono più, ricordandoci ingenuità ed errori, aspirazioni e speranze che si sono succedute nel tempo.

"Sono oltre 450 le immagini fotografiche da cui emerge il passato di una Città – ha detto l’assessore alla Cultura Massimo Pulini – che oltre a paesaggi che fermano il tempo è capace di restituirci attraverso questi scatti fotografici anche l’anima delle persone.” 450 immagini fotografiche arricchite dalle didascalie scritte a mano di Concetta Ferrario che rimarranno in mostra nella sala delle Colonne del Foyer del teatro Galli fino al 31 gennaio 2106".

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