Lassandè, torna il festival Le Voci dell'Anima al teatro degli Atti

  • Dove
    Teatro degli Atti
    Via Cairoli, 42
  • Quando
    Dal 29/09/2020 al 05/10/2020
    dalle ore 20:30 alle 23:00 circa
  • Prezzo
    intero 13.00 €; ridotto (studenti e over 65) 9.00 € . Abbonamento a tutti gli spettacoli delle 7 serate: 45 €
  • Altre Informazioni

Dal 29 settembre al 5 ottobre, al Teatro degli Atti torna con una selezione di spettacoli che si destreggia tra teatro e danza il festival Le Voci dell’Anima, Giunto alla XVIII edizione Le voci dell'Anima avrà come tema e titolo: Lassandè

L'edizione diretta da Maurizio Argàn e Alessandro Carli, vuole prendersi cura dell’artista, valorizzandone il percorso che lo conduce al palcoscenico e il momento in cui la sua anima esprime totale creatività e si spoglia di ogni barriera che la protegge dall’esterno. 

Il programma si sviluppa in 16 spettacoli di teatro e/o danza, in concorso e ospiti, per sette serate (info e dettagli programma sulla pagina Facebook Voci dell’Anima 2020). 
Ogni sera al Teatro degli Atti a partire dalle 20:30 sarà possibile assistere a due/tre spettacoli, con un biglietto unico per l’intera serata al costo di 13€ (ridotto 9€, per studenti e over 65). L’ingresso sarà contingentato ed è previsto il distanziamento nelle sedute in teatro. È anche possibile sottoscrivere un abbonamento valido per tutta la rassegna (del costo di 45€) direttamente in biglietteria. 

I protagonisti e il programma completo della rassegna saranno presentati ufficialmente durante la conferenza stampa che si terrà sabato 26 settembre, alle ore 11 presso il foyer del Teatro degli Atti. Le prenotazioni per gli spettacoli sono già aperte (teatrodellacentena@pianoterra.org). 

Ogni serata si aprirà con Animali da palco: le voci di Elisa Barucchieri e Teresio Massimo Troll accompagnate dalla chitarra di un musicista, introdurranno le serate del Festival interpretando le ‘creature ribelli’ della poesia italiana, francese, americana. 

Il Festival si concluderà con la premiazione della compagnia vincitrice dell’edizione 2020 che riceverà un premio in denaro pari a 500€. Oltre a questo premio saranno assegnati altri riconoscimenti come il premio del pubblico, il premio della critica, il premio dell’organizzazione, il premio della stampa, il premio dei tecnicie infine il premio Confine corpo. 

Per ora segnaliamo l’interessante workshop in programma venerdì 2 e sabato 3 ottobre a cura di Antonio Grimaldi dal titolo VITA RISPLENDI a cui è già possibile iscriversi. 
Un laboratorio intensivo, aperto a tutti, per indagare il mondo di oggi attraverso una riflessione sulle opere e sulle parole di Pier Paolo Pasolini, a partire dal vocabolario visivo cui lo stesso autore attinge per rappresentare la sua “modernità”. 
(Costo del laboratorio: 50€. Tutti i partecipanti avranno l’abbonamento gratuito al Festival. Info: teatrogrimaldello@hotmail.it 3318029416 - 3662290272) 

Il programma

Si comincia martedì 29 settembre con tre spettacoli di danza. La compagnia Perypezye Urbane presenta VAV, di e con Paola Ponti. Un esercizio sulla caduta, la caduta di un evento in quello successivo. VAV, lettera che in ebraico significa “gancio”, è quella congiunzione che implica una relazione tra un evento e l’altro e crea continuità tra le generazioni. Segue la compagnia Il Tempo Favorevole con Saluti dalla Sicilia. Barbara Martinini, Veronika Aguglia e Marinella Freschiportano in scena tre assoli ispirati a tre temi connessi all’isola: il mare, la donna e il mito, elementi universali esplorati come aspetti specifici di un territorio dove spazio e tempo ordiscono una trama a tinte forti. 

Chiude la serata Caterina Genta con Amapola, con musica dal vivo di Luigi Parravicini e Caterina Rossi in aiuto regia. Un papavero, una principessa in un ampio vestito di raso rosso. Donna, animale, fiore che si trasforma. Un esperimento che si rinnova ogni volta e che ha come punto centrale il potente cuore dell’artista, che si abbandona ai movimenti corporei in una danza che è esatta, leggibile, necessaria, organica e potente. 

Mercoledì 30 settembre apre la serata lo spettacolo scritto e interpretato da Anna Piscopo e diretto da Lamberto Carrozzi MANGIA! Un racconto urbano incentrato sull’interiorizzazione dei valori che vengono trasmessi alla protagonista, una ragazza pugliese di provincia che vorrebbe sbarazzarsi del suo ruolo di emarginata che ricopre nel mondo gretto e bigotto in cui è nata. La brutalità e la spietatezza della società non le lasceranno scampo. 

È poi il turno della Compagnia Francesca Selva/Con.Cor.D.A. ospite con OPPIO#2 di Marcello Valassina, con coreografia di Francesca Selva interpretata da Silvia Bastianelli. Un constante tentativo di fuggire al dolore, insopportabile e straziante, che si risolve in un sollievo breve e ingannevole, che dura un momento, mentre l’anima è avvolta dalla nebbia dell’oppio. Petali di papavero avvolgono la protagonista e il sogno diventa una dimensione in cui rifugiarsi. Il risveglio però la riconsegna alla gabbia della realtà. 

Giovedì 1 ottobre due gli appuntamenti cui sarà possibile assistere al Teatro degli Atti di Rimini (biglietto intero 13€, ridotto 9€ per studenti e over 65).  Aprono alle 20.30 gli Animali da Palco: Elisa Barucchieri e Teresio Massimo Troll che, circondati dalla suggestiva atmosfera dalla Corte degli Agostiniani interpretano le ‘creature ribelli’ della poesia italiana, francese, americana. Dalle 21 in poi è il turno di Centripeta con Discobunker, di Stefano Mereu e Marianna Bianchetti. Lo spettacolo racconta la storia di un uomo che vive in un bunker solo, in un mondo apocalittico distrutto dalle forze della natura che ha preso il sopravvento. Mentre la distruzione colpisce il mondo esterno, la claustrofobia di emozioni, ricordi e impulsi che assale il protagonista tra le mura del suo bunker è ciò che lo tiene in vita. 

Segue e conclude la terza serata Antonio Stoccuto con Io sono una farfalla, con Antonio Grimaldi alla regia. È la visionaria narrazione della storia di Eva, una donna transessuale che non solo scopre la sua identità ma vive una vera e propria rinascita, dando inizio a una nuova vita. Eva rappresenta gli uomini e le donne di questo e di tutti i tempi, che distruggono la vita fuori e dentro se stessi durante le loro crisi d’identità, con le quali generano un nuovo profilo nel quale identificarsi. Una transizione verso un profilo nuovo che combacia con la nostra realtà mutante e mutata. 

Venerdì 2 ottobre, si apre con la consueta introduzione delle 20.30 degli Animali da Palco nella Corte degli Agostiniani, le letture di Teresio Massimo Troll ed Elisa Barucchieri che interpretano le ‘creature ribelli’ della poesia italiana, americana, francese e dialettale. 

A partire dalle 21 vedremo Meridiani Perduti Teatro con Revolution, di e con Sara Bevilacqua, drammaturgia di Emiliano Poddi. All’inizio degli anni ’60 i Beatles suonavano al Cavern Club e Yuri Gagarin diventava il primo uomo in orbita attorno alla Terra. La protagonista sogna proprio di volare nello spazio e di incontrare i Fab Four, ma ha un piccolo problema: vive a Brindisi, cittadina immobile e dai riti quotidiani, dove gli anni ’60 sembrano non voler arrivare. E invece arrivano: le cose cambiano quando nel ’62 viene completato il primo lotto della Montecatini. Questo è il racconto dei dieci anni che hanno sconvolto la storia. 

Conclude la serata il CentroStudiTeatro/Teatro Grimaldello che presenta Il Fiore che ti mando l’ho baciato, drammaturgia di Elvira Buonocore, con Antonio Grimaldi alla regia e con Anna Rita Vitolo. Tratto dal carteggio 1913/1915 tra Stamura Segarioli e Francesco Fusco e nato in occasione delle Celebrazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale, questo spettacolo porta luce sulle microstorie di cui ogni tragedia è fatta. Una corrispondenza amorosa fatta di suggestioni e ricordi mai vissuti, speranze, abbracci immaginati e gelosie di un amore a distanza: è quella che hanno vissuto Stamura e Francesco e che oggi prende vita grazie alla voce degli attori e alla magia del palcoscenico.

Sabato 3 ottobre alle 20.30 gli Animali da Palco, Teresio Massimo Troll ed Elisa Barucchieri, leggeranno e interpreteranno le ‘creature ribelli’ della poesia italiana, dialettale, francese e americana. Dopodiché si esibiranno due compagnie in concorso, per una serata interamente dedicata al teatro. Apre il Teatro Zemrude con Palau Palau, di e con Agostino Aresu, che racconta la trasformazione di un piccolo paese agropastorale del nord della Sardegna in località turistica paradisiaca, vissuta tramite i racconti d’infanzia di un bambino. Dalle sue parole prendono vita personaggi e voci e la storia di questo paesino che diventa mondo. Un racconto corporeo e visionario che accomuna luoghi e persone e che diventa immagine e movimento. A conclusione il Teatro Mobile di Catania con Girasoli. Alice Sgroi, con Giovanni Arezzo alla sua seconda regia, sarà in scena con un monologo post-mortem in cui a parlare è Sarah M., attrice di teatro, donna sensibile, intelligente, talentuosa, distrutta dalla solitudine e dalla mancanza di amore. Sarah si è uccisa nel tentativo di liberarsi dalle sue ossessioni, ma si ritrova costretta a decidere il proprio destino anche dopo la morte, perseguitata dai pensieri che sono stati causa del suo stesso suicidio.

Tre spettacoli animeranno il programma di domenica 4 ottobre. Il primo è SOL dell’ospite Nicoletta Cabassi, pièce coreografica composta da tre Movimenti di cui eseguirà solo il primo, estremizzazione di un percorso già da tempo intrapreso. SOL è la nota della chiave di violino strumento solista del concerto stesso, è la solitudine, è inizio di solstizio ovvero uno stato di cambio, di trasformazione... SOL è tutto ciò che il pubblico vi vorrà vedere.

Segue Gennaro Maione/Compagnia Körper con Opera X, una confusione di frammenti dell’esistenza, uno scanner completo, sia fisico che emotivo che racchiude una quotidianità fatta di parole non dette, dubbi, ricordi. È una ricerca continua del cambiamento, in un percorso che nasce ma si frammenta durante il suo ciclo vitale fino a morire. 

La serata si conclude con Giuditta Cambieri e Lorella Pieralli che inscenano Dosaggio Ormonale. Travolte da una tempesta ormonale, le due protagoniste navigano in un mare di “sudarelle” tra verità più o meno scomode venute a galla durante quella perturbazione. In percorso di riflessioni drammatiche e non solo, le due protagoniste si ritrovano a fare il punto sull’essere donne in un mondo fatto su misura per gli uomini. 

La XVIII edizione di Le Voci dell’Anima si conclude lunedì 5 ottobre con due ospiti. Nicoletta Cabassi con Like a stray dog, indagine coreografica e ricerca emotiva e spaziale sulla condizione dell’essere umanamente randagi, creature erranti e spaesate che sentono di non avere radici nella società liquida di oggi. 

ResExtensa di Elisa Barucchieri sarà l’ultima protagonista, anche lei ospite, della rassegna. Lo spettacolo è ancora in fase di definizione e con esso si chiuderà il sipario della XVIII edizione. 

A partire dalle 20.30 nella Corte degli Agostiniani gli Animali da Palco di Teresio Massimo Trolled Elisa Barucchieri intratterranno il pubblico leggendo e interpretando le ‘creature ribelli’ della poesia italiana, americana, dialettale, francese. 

Dalle 21 invece si esibisce l’ospite Nicoletta Cabassi con Like a stray Dog. Una ricerca sul senso di non appartenenza, sia essa una condizione scelta o subita. Un’indagine coreografica e spazio-emotiva sull’essere senza radici nella società attuale, in uno stato di spaesamento indotto. Un viaggio nei concetti di smarrimento e sconfinamento come dimora esistenziale. ResExtensa sarà l’ultima protagonista della rassegna, sempre ospite, con Storie d’Acqua di e con Elisa Barucchieri. Un omaggio all’emozione umana, all’intensa curiosità per bellezza e mistero che, come l’acqua, deve fluire sempre. Un viaggio nella bellezza di una carezza, nell’importanza di correnti di emozioni e relazioni, anche con sé stessi, e nel mistero del tempo che sfugge e dell’emozione che vorremmo fermare per sempre ma che non dura mai abbastanza. Nel corso della serata verrà presentato anche un estratto da NARCISO/Gnōthi seautón, progetto di Ilaria Carlucci e Alberto Cacopardi, uno studio sul mito di Narciso narrato nelle Metamorfosi di Ovidio. 

Al termine delle esibizioni la premiazione della compagnia vincitrice del festival 2020 che si aggiudica il premio in denaro di 500€ e l’assegnazione degli altri riconoscimenti: premio del pubblico, della critica, dell’organizzazione, dei tecnici e il premio Confine corpo. Verrà celebrata anche la premiazione dell’edizione 2019, vinta da Ilaria Carlucci della compagnia Tessuto Corporeo e Factory Compagnia Transadriatica con Corri, Dafne!, impossibilitata a ritirare il premio l’anno scorso.

Nel corso del Festival verrà presentato anche un estratto da Narciso/Gnōthi seautón, progetto di Ilaria Carlucci e Alberto Cacopardi. Al termine delle esibizioni la premiazione della compagnia vincitrice del festival 2020 e l’assegnazione del premio del pubblico, del premio della critica, del premio dell’organizzazione, dei tecnici e del premio Confine corpo. 
Verrà celebrata anche la premiazione dell’edizione 2019, vinta da Ilaria Carlucci della compagnia Tessuto Corporeo e Factory Compagnia Transadriatica con Corri, Dafne!, impossibilitata a ritirare il premio l’anno scorso. 


 

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