Festival del Mondo Antico, il programma dell'ultima giornata

Anche l’ultima giornata del Festival, domenica 22 giugno, prevede una dolce apertura intorno a una colazione al Museo e quindi un invito A lezione dagli antichi: Donne e potere

Anche l’ultima giornata del Festival, domenica 22 giugno, prevede una dolce apertura intorno a una colazione al Museo e quindi un invito A lezione dagli antichi: Donne e potere di cui saranno protagoniste Eva Cantarella (giurista e scrittrice, docente di Diritto romano e Diritto greco all’Università di Milano e global professor alla New York University Law School), M. Giuseppina Muzzarelli (docente di Storia medievale e Storia delle città all'Università di Bologna e di Storia del costume e della moda nella sede di Rimini), Francesca Russo (visiting  researcher presso il Max Planck Institut für europäische  Rechtsgeschichte di Francoforte e, da settembre, presso l´Università di Edimburgo, è Vice Presidente della Fondazione Iotti). Introduce Michele Mirabella (regista, autore, attore di teatro, radio, cinema e televisione conduce su Rai tre la nota trasmissione “Elisir”). Hanno avuto potere le donne nel passato? Se sì quale? Esiste uno stile di potere femminile? Cercando una risposta a queste domande si metteranno in luce figure di donne che in ambiti diversi, nel corso della storia, hanno esercitato un potere non sempre esplicito e pubblicamente riconosciuto ma effettivo. Così apprenderemo che il Medioevo ha concesso alle donne possibilità che altri periodi storici, usualmente ritenuti meno oscuri, hanno esitato ad accordare.
 
In tarda mattinata (ore 11.30) il Festival diventa vetrina per progetti europei con l’appuntamento Conference Danube Limes Brand che prevede diversi interventi.  Sonja Jilek (projet manager, Institute for History, University of Vienna (UNIVIE)) parlerà di The power of Rome. Interpreting the potential of Danube Limes World Heritage, Snezana Golubovic (Archaeological Institute Serbian Academy for Science and Arts)  di Reviving the Danube Limes - Viminacium as the model for presentation, Margaréta Musilová (MUOP Monument Preservation Authority Bratislava) di First appearance of Roman presence on the Middle Danube area, filling and bridging the gap from Italy Rimini/Aquileia to the Danube. Early Roman strategic presence, influence and architecture on the Bratislava Castle Hill.
A seguire Enzo Finocchiaro (responsabile del Servizio politiche comunitarie e servizi alla persona a alla comunita' della Provincia di Rimini) e  Fiamma Lenzi (Servizio Musei e Beni Culturali IBACN) presentano la Fase pilota Cultural Route.
 
Alle 11.30 secondo appuntamento con Maria Grazia Maioli che dà voce ad alcune delle opere più significative del Museo della Città attraverso I segni del potere.
 
Il Festival approda anche a Verucchio, al Museo Civico Archeologico, ove alle ore 10.30 si terrà la presentazione dei progetti sostenuti dall’IBACN nell’ambito del corso “Comunicare il Museo”: www.noveinstoria.it (portale musei archeologici della Provincia di Rimini) e Pirati da spiaggia (puzzle ed applicazione per i musei di Bellaria, Cesenatico, Rimini e Verucchio). Intervengono Laura Carlini Fanfogna (responsabile Servizio Musei e Beni Culturali IBACN) e Anna Rita Biondi (responsabile Ufficio Cultura Provincia di Rimini) con Elena Rodriguez e Alessandra Falconi (coordinatori dei progetti).
 
A lezione dagli antichi: Come mutano gli imperi apre il pomeriggio domenicale che ospita Luigi Capogrossi Colognesi (Professore di Storia del Diritto romano), Vittorio Emanuele Parsi (professore di Relazioni Internazionali nella facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano e nella Facoltà di Economia dell'Università della Svizzera Italiana di Lugano-USI) e Nadia Urbinati (riminese è nota studiosa del pensiero politico moderno e contemporaneo) introdotti e moderati da Bruno Simili, cui sono affidate le riflessioni sul mutamento delle relazioni imperiali con la costituzionalizzazione delle relazioni internazionali e sul ruolo minore occupato dalle guerre nelle transizioni di potere tra grandi potenze contemporanee.
 
La poesia invade il Festival con I poeti di Augusto portati alla ribalta da Umberto Broccoli (autore e conduttore per Radiouno Rai delle trasmissioni “Con parole mie” e “In Europa”, porta la radio in teatro in tutta Italia) affiancato, per le letture, da Silvio Castiglioni (attore e ricercatore teatrale, tra i fondatori del CRT-Centro di Ricerca per il Teatro di Milano).  Introduce Valeria Cicala.
 
Alle 18.30 Marcello Ghilardi (insegna all'Università di Padova ove collabora con le cattedre di Estetica e di Storia della Filosofia Buddhista), allarga gli orizzonti a una immagine metaforica con l’intervento Figure del transito: il ponte, la metafora, introdotto da Mariolina Tentoni, curatrice della rassegna Pneuma3 in ascolto con lo spirito di cui l’evento costituisce il primo appuntamento.
La capacità dell'essere umano di unire ciò che è separato, di far proseguire un cammino là dove gli elementi naturali lo interrompono, trova nella costruzione di un ponte uno dei suoi momenti più significativi dal punto di vista non solo architettonico, ma anche simbolico. Il ponte fa passare, trasporta - persone, merci, idee. In questo senso la sua è una funzione "metaforica": metaphorà, in greco, indica appunto un trasporto, uno spostamento. Su tali questioni la riflessione filosofica ha il compito di interrogarsi in modo particolare oggi, in un'epoca in cui i movimenti della globalizzazione favoriscono alcuni spostamenti e ne inibiscono altri, un'epoca in cui più che mai è necessario attivare le risorse del pensiero affinché il transito del vivere non sia avvilito e si riduca a una mera transazione.
 
La serata dà spazio al succulento tema delle abitudini alimentari nella Roma imperiale con  A lezione dagli antichi: A tavola con Augusto a cura di Elisabetta Moro (professore di Antropologia Culturale all'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove insegna anche Tradizioni alimentari del Mediterraneo). e Marino Niola (insegna Antropologia dei Simboli, Antropologia delle arti e della performance e Miti e riti della gastronomia contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa), introdotti da Daniela Bonato.
Risalente alla Magna Grecia, scoperta dall'America, dichiarata dall'Unesco patrimonio culturale immateriale dell'Umanità, la dieta mediterranea è più di un regime alimentare: in essa trovano espressione antiche tradizioni culturali e una lunga storia di convivialità. Non a caso la parola greca díaita e quella latina diaeta, significavano stile di vita, ed erano sinonimo di dimora e ricerca. Come dire che allora come ora l'alimentazione va molto oltre la semplice nutrizione, per diventare cultura e identità.
 
Il congedo dal Festival, alle ore 22.30 nell’atmosfera antica della Domus del Chirurgo, è affidato ai giovani studenti del Liceo Classico “G. Cesare” di Rimini che presenteranno il lavoro teatrale Ilio_ l’assedio, estratti dallo studio condotto assieme a Francesco Montanari e Armida Loffredo sempre all’interno del progetto Voci degli imperi.
 
Prosegue fino alle ore 18 (ore 13 inizio della battaglia) la rievocazione storica del Limes danubiano ambientata nell’invaso del Ponte di Tiberio a cura della Legio XIII Gemina-Rubico, in collaborazione con la Provincia di Rimini, che ripropone quello che poteva essere un accampamento romano mobile fra sfilate, momenti di vita di legionari romani e guerrieri germani, cavalli e accampamenti storici civili e militari.
 
Nella giornata il programma riserva diversi altri appuntamenti per visite guidate alla Domus del Chirurgo (ore 11, 17 e 21) e ai monumenti della Città: oltre alle tradizionali visite in barchetta tra le arcate del Ponte (nel pomeriggio dalle 16 alle 19 e in serata dalle 21 alle 23), l’itinerario guidato in dialetto romagnolo (ore 10,30 con partenza dall’Arco di Augusto), proposte dall’Associazione Marinando.
 
La suggestione di incontrare l’imperatore Augusto rivive nel percorso guidato Per le vie di Ariminum in compagnia di Augusto che si snoda dall’Arco di Augusto (partenza domenica alle 7.30) lungo i segni della Rimini augustea fra letture e interventi vocali a cura dei ricercatori delle Associazioni Klangwelt e Burdèl nell’ambito del progetto Prestare la voce all’antico. Una visita guidata, con la partecipazione di Monia Magalotti, che attraversa la città antica nella luce e nel silenzio delle prime ore del giorno.
 
I visitatori potranno anche andare alla scoperta del Lapidario romano (ore 10.30 e 16.30) guidati dai giovani studenti del Liceo Classico “G. Cesare” che hanno legato la loro esperienza al progetto Le pietre raccontano.
Saranno sempre giovani studenti di un altro Istituto riminese (I.T.T. Marco Polo) ad accompagnare gli ospiti stranieri alla scoperta dei monumenti della Rimini romana proponendo Ariminum and the youngs, visite in lingua inglese, tedesca, francese, spagnola  e russa (ore 11 e 17.30 con appuntamento in piazza Tre Martiri).
 
Vacanze romane propone alle ore 16, accanto agli itinerari, l’atelier per adulti e ragazzi Le tecniche di pittura classica su tavola: i ritratti del Fayum (progetto e cura di Antonietta Corsini) che invita a riscoprire  l’esperienza dei classici nella pittura su tavola, un’eredità che il tempo ha generalmente cancellato consegnandoci le testimonianze più straordinarie nella regione del Fayum e preservandone il ricordo in brani degli affreschi romani.
 
Sono ancora aperte le prenotazioni (te. 0541.704415 -329 2103329)  per le attività di Piccolo Mondo Antico Festival con proposte nuove accanto a appuntamenti già collaudati che spazieranno dall’archeologia sperimentale. ai giochi, ai racconti animati, con un’apertura sulla città romana e i suoi monumenti.
 
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Rimini (Musei Comunali) in collaborazione con l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e con la Società Editrice Il Mulino spa.
 
L’organizzazione si riserva di apportare modifiche al programma per cause indipendenti dalla propria volontà.
Per aggiornamenti vedi il sito https://antico.comune.rimini.it
Le iniziative si svolgono prevalentemente al Museo della Città di Rimini.

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